Il Premio del Talent Prize è giunto quest’anno alla sua IX edizione; promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale e dalla Azienda Speciale Palaexpo la manifestazione organizzata da Inside Art ed ideata da Guido Talarico, vuole costituire un momento di ricognizione sulla produzione artistica attuale, oltre che un’occasione per conoscere le giovani promesse dell’arte contemporanea.

La grande novità di quest’anno è rappresentata dall’istituzione del Premio speciale dedicato al mecenate Prof. Avv Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Cultura e Arte, emanazione della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, che da sempre supporta il Talent Prize.

In occasione dell’inaugurazione verranno esposte l’opera vincitrice dell’edizione 2018 del premio – Skies#3 di Corinna Gosmaro – insieme ai lavori dei 9 finalisti e di coloro che si sono aggiudicati i premi speciali.

Il Premio dedicato al Prof. Emanuele è andato a Siavash Talaei, artista iraniano, con l’opera Ritratto (Portrait), un dipinto che ingloba in sé un vocabolario reale e fittizio, mescolando immagini prese dalla storia con riferimenti del tutto irreali.

«L’influenza di base dei lavori di Talaei Siavash proviene dai ricordi dell’infanzia trascorsa a Teheran» – ha commentato il Prof. Emanuele – «a cui si aggiungono ispirazioni estetiche tra le più varie, sia antiche che moderne, mutuate dalla Storia o dallo spettacolo, fino a dare vita a figure forti, affascinanti e carismatiche, ma allo stesso tempo misteriose ed incerte. Talaei Siavash esterna, con questa sua ricerca espressiva, l’atteggiamento di dubbio ed irresolutezza che connota il suo rapporto con il mondo circostante, in cui la verità spesso è celata e gli artifici prevalgono sulla realtà.».

Il premio speciale UTOPIA, partner del Talent Prize e società leader in Italia nell’attività integrata di Relazioni istituzionali, Comunicazione, Affari legali & Lobbying è stato assegnato al collettivo Polisonum, con l’opera Doppelkonzert.

L’esposizione, a cura di Elena Pagnotta e Fabrizia Carabelli, si presenta come un percorso eterogeneo che mostra quelle che sono le ricerche e le tecniche sperimentate negli ultimi anni dagli artisti under 40. Un panorama vasto ed esaustivo che dà spazio a installazioni, sculture, dipinti, video e lavori sonori che dialogano in modo armonico nelle due ampie sale del museo capitolino. Corinna Gosmaro esporrà il suo lavoro Skies#3, accompagnato da altri Skies prodotti nell’ambito della stessa serie. L’opera è un’installazione composta da filtri in poliestere dipinti con pittura a spray attraverso i quali l’artista riflette sul concetto di paesaggio; un’immagine ideale, astratta ed effimera, in quanto sommatoria di percezioni personali, raccolte e poi sovrapposte, e allo stesso tempo materica per il suo ingombro e per il tipo di tecnica e supporto utilizzati.

Nelle sale sono in esposizione anche i lavori dei nove finalisti: tra le sculture A.A. di Alfredo Aceto e Via degli Ausoni Giovanni de Cataldo. A rappresentare la sezione installazioni sono invece Antonio Della Guardia con Alfabeto del Potere, Alice Ronchi con Indoor Flora e Leonardo Petrucci con SOL 627, mentre sono due gli artisti presenti con dei video: Elke Dreier con Explanation and some clouds e Calixto Ramírez con Subibaja (Mausoleo Enver Hoxha). Per la sezione pittura insieme alla vincitrice Gosmaro è presente Matteo Fato con Will o The Wisp. In esposizione anche gli altri Premi speciali, assegnati da Inside Art e Fondamenta: il primo va a Nicole Voltan, con l’opera Monte Pelmo, mentre il secondo a Namsal Siedlecki, per l’installazione Cactacee.

La mostra è visitabile fino al 13 gennaio al Mattatoio – La Pelanda, Teatro 2 e Foyer, ingresso Piazza Orazio Giustiniani 4, dal martedì alla domenica, dalle ore 14:00 alle ore

 

 

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