Francesco, ex fotografo toscano rinchiusosi nell’isola di Linosa, è un idealista abbandonato dalla moglie siciliana che gli ha preferito un “ settentrionale “ di Cuneo; vive, pescando, nell’isola con la figlia che lo adora ma che, dentro di se, non condivide il suo lassismo caratteriale.

Una insieme di sentimenti contrastanti domina questa pellicola che gode di una bellissima fotografia in grado di descrivere tanti ineguagliabili panorami e particolari dell’isola siciliana, in grado di evidenziare tante particolarità sia umane nel singolo individuo che d’insieme, con la messa in campo, ad esempio, di quello che una volta era definito “ lo sciocco del villaggio “ e di un prete che tenta di tenere uniti, anche dal punto di vista cultural – religioso una comunità eterogenea ma unita completamente in una sorta di apatia dovuta all’isolamento in un mondo che ancora viene percepito in forma alquanto elementare, semplice, ingenua.

Il clima di pseudo apatia che regna nell’isola è d’un tratto rinvigorito dall’arrivo di una nuova insegnante che attira tanto il “ bello del paese “ che “ lo sciocco del villaggio “ ma anche, e soprattutto, Francesco che inevitabilmente si trova coinvolto dalle sue grazie e dai suoi modi assolutamente diversi da quelli dei compaesani; fino a quando l’improvviso ritorno della moglie di lui che gli provoca uno choc in quanto stava per abituarsi, rinvigorendosi, ad una nuova vita.

Anita, la figlia che parteggia per lui, entrata in crisi perché lo vedeva non reattivo all’abbandono della moglie si trova anch’essa in una situazione di tristezza perché non può realizzare un suo sogno.

Ma il ritorno della moglie, una poco convincente Mariagrazia Cucinotta la cui apparizione nel film è limitata a poche battute, convince Francesco ad abbandonare il pensiero della nuova insegnante ed a tornare con la moglie redenta, con la conseguenza che anche la loro figlia potrà coronare il suo sogno di andare a studiare pianoforte nientemeno che a Lugano.

Un film molto semplice, elementare, girato con personaggi estremamente impegnati  che si ingegnano per dare vita a personaggi altrettanto semplici che, però, possono contribuire ad insegnare a crescere per affrontare quei problemi che tutti i giorni è possibile  si presentino all’interno di una famiglia e di una comunità.

Altri interpreti: Paolo Bonacelli, Barbara Enrichi, Annamaria Malipiero, Orfeo Orlando, Patrizia Schiavone, Cristian Stelluti, Francesco Ciampi, Beatrice Ripa con la regia di Simona De Simone; idea di Matteo Querci concretizzata da Tommaso Santi.

Al cinema dal 23 maggio.

 

 

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