Stabile_0098“Il Profumo della Dolce Vita” ha incontrato Francesca Stabile, giovanissima modella siciliana, di rara ed affascinante bellezza arabo-normanna, che ha indossato i capi di abbigliamento dei migliori stilisti italiani calcando le passerelle più importanti d’Italia e che adesso, con la sua grande determinazione e tenacia, si sta impegnando per fare il salto di qualità per entrare nelle sfere dell’alta moda e del mondo dello spettacolo. Oggi in questa bella conversazione con Andrea Giostra racconterà la sua carriera, i suoi successi i suoi sogni di Artista della Moda e della sia Bellezza particolare e unica.

Ciao Francesca, come stai?

Ciao Andrea, molto bene grazie, voglio ringraziarti personalmente per questa opportunità che mi state dando sul vostro magazine e che sono sicura mi darà una buona visibilità raccontando della mia professione.

Tu sei una giovanissima modella siciliana, ancora non molto conosciuta a livello nazionale ed internazionale, ma che ha già calcato le passerelle più importanti in Italia indossato abiti dei più grandi stilisti italiani. Cosa diresti ai nostri lettori per presentarti come donna e come modella?

Sono una ragazza solare, piena di vitalità, con tantissima energia e voglia di fare bene nel mio lavoro, ma al contempo sono una donna umile e con i piedi ben saldi per terra. Facendo questa professione penso siano le migliori qualità che potrei possedere.

Tutto quello che ha a che fare con il mondo della moda mi ha sempre affascinata, sono stata sedotta irrimediabilmente da questo mondo fin da bambina. Qualche volta penso di essere nata per stare in passerella, lo sento il mio terreno, il mio luogo naturale dove riesco ad esprimere me stessa con naturalezza e tranquillità. Certo, le caratteristiche fisiche che mi ha donato mamma mi hanno aiutata parecchio ad entrare in punta di piedi in questo mondo haha, l’altezza, l’aspetto fisico, oltre al viso che mi dicono tutti essere molto particolare. Dopo le prime passerelle, che ho fatto quasi per gioco, sono stata richiesta per fare sfilare dai più importanti marchi, dai più noti atelier e da conosciutissimi stilisti.

Sono nata a San Miniato, in provincia di Pisa, ma ho origini sarde e vivo in Sicilia. Ho già lavorato, malgrado la mia giovanissima età, in giro per tutta Italia. Per un periodo ho vissuto a Firenze per conto di una mia precedente agenzia, poi in Sardegna. Mi sono sempre adattata ed integrata perfettamente, e credo che questa sia un’altra mia qualità: adattarsi a situazioni e contesti nuovi che potrebbero mettere in difficoltà chiunque, quanto meno dal punto di vista dell’ambientamento. Io invece riesco bene in questo. Non ho mai avuto grandi difficoltà.

Penso di essere molto determinata e tenace perché voglio raggiungere gli obbiettivi che mi sono posta. In questi anni ho conosciuto tantissime persone del mondo della moda, in molti mi hanno apprezzata e mi hanno incoraggiata a continuare. E devo dire la verità, queste parole, dette da persone che vivono questo mondo da tantissimi anni, mi hanno dato sicurezza, mi hanno molto incoraggiata e mi hanno dato la forza per superare le difficoltà che incontro nel mio lavoro per andare avanti su questa strada che qualche volta è molto tortuosa!

A che età hai scoperto la tua passione per questa professione? Chi sono stati i tuoi maestri? E quali scuole di portamento per indossatrice e modelle hai frequentato prima di iniziare quello che è un mestiere che tutte le ragazze del mondo vorrebbero fare?

È cominciato tutto all’età di 14 anni con i primi concorsi, come dicevo prima, quasi per gioco, con la spensieratezza e la timidezza di un’adolescente qual ero.

Poi, pian piano, è cominciata a diventare una passione, mi sono lasciata prima affascinare poi stregare da questo mondo che è bellissimo e che amo tantissimo. Allora ho deciso di imparare bene quella che è una vera e propria professione e che volevo diventasse il mio lavoro. Ho deciso di frequentare dei corsi di portamento in scuole molto note, ho fatto diversi corsi di posa fotografica con la mia prima agenzia che lavora in tutto il mondo e molto conosciuta a livello nazionale. Ho cercato di imparare tutte le tecniche e i modi di porsi e di esprimersi professionalmente in questo mondo: qui non si improvvisa mai! O sai quello che devi fare quando lavori o non puoi fare questo mestiere. Questo l’ho imparato subito, da adolescente.

Ho continuato a fare dei lavori, piccoli o grandi non aveva importanza, però avevo la possibilità di mettermi alla prova e sperimentare quello che via via imparavo nei corsi che frequentavo. L’esperienza sul campo è il miglior modo di apprendimento: questo lo sanno tutti. Ed allora sono iniziati altri lavori: le prime passerelle, i primi shooting, i primi servizi fotografici importanti. Mi rendevo conto che lavorando acquisivo sempre più consapevolezza delle mie qualità e del mio talento in questo lavoro, diventavo sempre più sicura di me stessa, non sentivo la pressione né la tensione del momento di lavoro, anche se era un evento importante e anche se a guardarmi o a fotografarmi c’erano persone che nel mondo della moda hanno un nome molto noto e conosciuto.

Oggi, a vent’anni, sono consapevole che per me è un lavoro, so che sono apprezzata e spesso vengo chiamata per lavori interessanti da agenzie, da stilisti, da fotografi e da vari organizzatori di eventi di moda sia di livello nazionale che internazionale. Devo confessare che tutto questo mi piace molto e professionalmente mi gratifica tantissimo, soprattutto per tutti gli sforzi e i sacrifici che faccio.

Stabile_0072Quali difficoltà hai trovato nella tua ancora giovane carriera di indossatrice e modella, dal momento in cui hai iniziato a fare questo lavoro, che vorresti raccontarci?

È un mestiere che tutte le ragazze sognano di fare. Ma è un lavoro che presenta tantissime difficoltà e tantissimi ostacoli da superare. Devi certamente avere tenacia, forza, convinzione nelle tue qualità e nella tua professionalità e tutto questo lo acquisisci con l’esperienza e con i successi che via via raggiungi lavorando. Ma all’inizio è durissima. E’ durissima per tutti, anche per quelle che arrivano molto in alto nella carriera. E’ un lavoro che dall’esterno ti fa sognare. E’ un mondo incantato, fatto di cose bellissime. Ma visto dal back-stage, come si dice in gergo, non tutto quel che luccica è oro!

Nella mia adolescenza ero molto timida e molto ingenua, e questo, all’inizio della mia carriera, mi ha creato delle difficoltà. Non ero abbastanza intraprendente e sfacciata, come si dice in questi casi. Ma ho lottato con tutte le mie forze e con tutta la mia determinazione e volontà per superare questa mie caratteristica psicologica: la mia innata timidezza. Oggi posso dire di averla superata brillantemente. Per me affrontare il palco, il palcoscenico, il set fotografico, è come sentirmi a casa mia, non ho nessuna paura, anzi, non vedo l’ora di iniziare a lavorare per esprimere la mia professionalità, per esprimere me stessa, quallo che sono come modella, come indossatrice.

In uno dei suoi romanzi più conosciuti e più belli, Memorie dal sottosuolopubblicato nel 1864, Fëdor Michajlovič Dostoevskij parla, tra le righe, della Teoria dell’Umiliazione. A partire dagli anni ’90, alcuni scienziati e psicologi americani, ne hanno fatto una vera e propria teoria psicodinamica, un modello psicologico che parte dal presupposto che sono più le umiliazioni che subiamo nella nostra vita ad insegnarci a vivere meglio e a sbagliare sempre meno: si impara dalla propria esperienza e dai propri errori, soprattutto quando sono gli altri a farceli notare e magari ridono di noi! Francesca, hai mai subito delle umiliazioni professionali che ti hanno lasciato il segno ma che al contempo ti hanno fatto crescere professionalmente e ti hanno dato più carica e più forza per continuare nella tua carriera?

Anche se può sembrare un controsenso, le ingiustizie che ho visto e subìto, mi ha dato più più forza e più carica per continuare in questo lavoro. In questo mondo succede spesso che vanno avanti le ragazze che magari hanno meno talento e meno charme perché hanno le giuste conoscenza, per non dire altro! E tutto questo, a ragazze come me, fa molto male. Soprattutto quando hai lavorato tantissimo e hai studiato con tanta fatica, facendo corsi durissimi per imparare le tecniche giuste, per apprendere bene a fare il tuo lavoro senza improvvisazione e non contando solo sul tuo aspetto e sulla tua bellezza.

Queste cose accade spesso nei concorsi, meno spesso nei casting. Ma io so che tutto questo fa parte di questo mondo e non mi meraviglio più: so che per andare avanti devo affrontare anche questo aspetto non piacevole.

Hai mai pensato di passare al cinema, una volta terminata la tua carriera da modella e indossatrice? Sai bene che moltissime top-model di fama mondiale ci hanno provato, ma non tutte sono diventate Charlize Theron, prima modella e indossatrice di grandissimo successo internazionale, poi straordinaria attrice vincitrice di Oscar (2004) e di Golden Globe (2004).

Ti confesso, Andrea, che ho avuto delle proposte per fare delle parti in cortometraggi ed anche lungometraggi. Non ti nego che la recitazione mi interessa, mi affascina e mi piacerebbe molto far parte del mondo del cinema e della TV.

Ci penso ogni tanto, non lo nego. Ma so bene che la prima cosa che dovrei fare è formarmi bene, imparare il mestiere. E un giorno, molto in là, se dovessi decidere di fare questo passo professionale, la prima cosa che farò è iscrivermi ad un’ottima scuola di recitazione, fare un buon corso in una delle migliori scuole italiane, un corso almeno triennale. Solo così potrei acquisire gli strumenti per entrare in punta di piedi, ma con professionalità, in quello che per me sarebbe un nuovo mondo. Nel mondo della recitazione, così come in quello della moda, non ti puoi improvvisare.

Ma per adesso vado avanti per questa strada, quella della moda in senso lato: mi appaga e mi affascina. Ma il cinema e la recitazione resta nei mie pensieri. E’ un altro degli obiettivi che intendo perseguire, ma facendo i giusti passi e, ripeto, non improvvisandomi attrice dall’oggi al domani!

Stabile_0096Qual è stata l’esperienza più dura che come modella e indossatrice hai fatto in questi primi anni di attività? La cosa più brutta che ti è accaduta e che non vorresti fosse mai accaduta?

È capitato nel mio percorso di modella di dover rinunciare a certi lavori. Non poter partire per mie esigenze personali e in quei casi ho perso delle occasioni importanti che pensavo non si ripresentassero più. Invece, ho avuto la fortuna che qualche tempo dopo si sono ripresentate con mia grande meraviglia e felicità.

Di vere e proprie brutte esperienze professionali, per mia fortuna, non me ne sono mai capitate. Piccoli incidenti di percorso devono per forza accadere in questo mondo, lo sappiamo tutti. Ma devi essere sempre in grado di gestirli con determinazione e forza. Io ho ricevuto un’educazione e dei modelli di vita, da parte della mia famiglia, che mi hanno lasciano un segno profondo e che mi fanno da guida nei momenti di difficoltà. E’ come se si accendesse una lampadina che ti dice cosa devi fare e come ti devi comportare per non sbagliare (sorride di gusto)!

Anche se sei molto giovane, ti è mai passato per la testa di mollare tutto e dedicarti ad un’altra attività? Se non dovessi fare più questo lavoro, cosa faresti nella tua vita professionale, cosa ti piacerebbe fare?

 

No! Non ci ho mai pensato. Non mollerò per nessun motivo. Questa professione è quella che voglio fare, la amo con tutta me stessa e non mi arrenderò mai, anche se dovessi lavorare ventiquattr’ore al giorno per una settimana intera (sorride!).

Ho un diploma in ragioneria, e ogni tanto per arrotondare, faccio anche questo lavoro. E’ come se mettessi da parte un’arte, come si dice da queste parti. Non si può mai sapere nella vità. Se sai fare bene un mestiere, un lavoro lo troverai sempre! Questo ho imparato nella mia ancora giovane vita. E poi, capire di economia, di contabilità, di amministrazione, di organizzazione aziendale, potrebbe essere in futuro un utile strumento per fare l’imprenditrice in un settore, il mondo dove adesso sono un soggetto che lavora da protagonista nel front-office! Chi lo sa?

Sappiamo tutti che vivere nel mondo della moda, soprattutto all’inizio della carriera, non è facile per nessuno e spesso bisogna fare altri lavori per mantenersi e per guadagnare qualche soldo. Tu, Francesca, hai fatto altre esperienze lavorative prima di dedicarti a tempo pieno al lavoro di modella ed indossatrice che fai adesso?

Ho iniziato all’età di 14 anni ad appassionarmi a questo mondo, come dicevo prima. Ero un’adolescente e studiavo ragioneria ed ho preso il diploma. Adesso che vivo in Sicilia, so bene che qui non ci sono grandissime possibilità lavorative per mantenermi facendo la mia professione. E’ per questo che qualche volta mi sono dedicata a fare la ragioniera in aziende siciliane. Ma adesso sono sempre piena di impegni lavorativi in quello che sento il mio mondo e mi dedico al lavoro di ragioniera saltuariamente, quando sono libera dai miei impegni professionali di indossatrice o modella. Ma mi tengo sempre una porticina aperta. Non so stare senza fare niente e il mondo della moda, almeno nel mio caso, ancora non mi impegna 365 giorni all’anno!

Francesca, oggi esiste, ed è risaputo, un mondo nuovo, quello multimediatico e internautico, che si compone di molteplici opportunità per sperimentarsi e lavorare come artista in tutte le sue declinazioni. Non a caso, negli ultimi anni, moltissime importanti e bellissime modelle che hanno raggiunto un successo planetario, vengono proprio da questo nuovo mondo, dal mondo Web, un mondo per lo più sommerso agli over ’50, ma vivo e vitale per tutte le nuove generazioni. Tu, Francesca, come vedi questa nuova prospettiva Web che è divenuta molto complessa ma che forse dà ai giovani artisti, alle giovani modelle di oggi delle nuove opportunità per farsi conoscere, per lavorare e per fare esperienza artistica? Opportunità che fino a pochi anni fa erano solo fantascienza?

Hai ragione Andrea. Il mondo del Web ha fatto conoscere numerosi artisti che altrimenti sarebbero rimasti nell’anonimato e magari avrebbero lasciato la loro arte. Penso che sia un mondo sommerso e virtuale molto importante per farsi conoscere e arrivare dove ti sembra impossibile arrivare. La rete oggi è lo strumento che nella maggior parte dei casi permette di raggiungere visibilità ai ragazzi volenterosi di crescere e di farsi conoscere. Grazie a questo mondo virtuale oggi tutto questo è possibile. I social network sono una fonte preziosa e privilegiata per mettersi in luce facilmente e farsi conoscere da migliaia e migliaia di persone. E tra queste migliaia può capitare la persona giusta che ti vede, alla quale piaci, e che può offrirti il lavoro della tua vita per fare il salto di qualità. Chissà? Se pensi poi ad Instagram e Twitter, molto utilizzati e conosciuti dai fashion blogger, allora il gioco è fatto, se sei brava e hai le qualità per farti notare, allora è solo questione di tempo!

Stabile_0147Francesca, sappiamo tutti che il mondo dello spettacolo in generale, e quindi anche quello della moda che in un certo qual modo ne fa parte, è un mondo pieno di insidie, di ipocrisie, di compromessi, di cose che non sempre sono belle. E’ molto difficile trovare persone che ti danno una mano sinceramente senza un tornaconto personale. A questo spesso si aggiunge che non sempre chi entra nel mondo della moda e dello spettacolo riesce a guadagnare abbastanza per vivere e crearsi una famiglia, tranne se non diventi famosa e hai successo nella tua arte. Cosa ti hanno detto i tuoi genitori – che sicuramente sanno tutte queste cose – quando hai detto loro con la tua forza e con la tua determinazione che avevi deciso di fare la modella e l’indossatrice come lavoro della tua vita?

I miei genitori mi hanno da subito appoggiata e sostenuta. Soprattutto mia mamma. Lei è molto fiera ed orgogliosa di me. Quando mi vede calcare le passerelle o quando vinco un concorso di bellezza, ha le lacrime agli occhi per la felicità perché sa che quello è il mio più grande sogno che voglio realizzare.

D’altra parte, è ovvio che i miei genitori sanno bene qualisono le insidie del mondo della moda. Me ne parlano sempre e mi dicono come stare attenta e di non fidarmi mai completamente di nessuno! E questi insegnamenti li ho appresi e fatti miei subito. E poi, io possiedo una grande tenacia non metto il carro davanti ai buoi. Sto molto attenta alle persone che incontro e affronto le difficoltà con determinazione e decisione. Non sono gliostacoli dellavoro che mi possono fermare: questo a me è molto chiaro.

La Sicilia, lo sai bene anche tu Francesca, non ha mai dato grandi possibilità ai nostri stilisti, alle nostre modelle, ai nostri attori, ai nostri registi, ai nostri scrittori, ai nostri artisti insomma. Per restare nel mondo della moda, l’ultima top-model siciliana che ha raggiunto traguardi di livello internazionale, che ha aperto e chiuso le sfilate dei più grandi stilisti del mondo a New York, a Londra e a Milano è stata Eva Riccobono di origini palermitane ma che a diciotto anni non ancora compiuti ha lasciato Palermo per trasferirsi prima a Milano, poi a New York e poi a Londra dove adesso vive. Tu che hai tutte le qualità, basta guardare le tue foto e si vede benissimo, hai mai pensato di lasciare per sempre la Sicilia (professionalmente parlando!) per amore della tua carriera ed iniziare a frequentare scuole di modelle di livello internazionale e partecipare ai casting più importanti al mondo per le più grandi agenzia di moda internazionale?

Sono stata in tantissimi posti, ho girato quasi tutta l’Italia, ne ho già parlato prima. Non sono mai stata nello stesso posto più di uno-due anni. Conosco bene Eva Riccobono perché siamo partite, quand’ero adolescenza, dallo stesso agente di moda. In Sicilia è vero, siamo svantaggiati rispetto al resto del mondo della moda occidentale. Ma ci penso continuamente ad andare via. Mi sono data dei tempi, poi deciderò quando andare via in una città che possa darmi tutto quello che desidero professionalmente, e questo spero avvenga presto.

Il tuo mondo, lo abbiamo già detto, è un mondo pieno di compromessi. Spesso per fare carriera più velocemente molti artisti, molte modelle, accettano compromessi che li portano al successo in tempi più rapidi. Tu, Francesca, che indubbiamente sei una bellissima donna, come hai gestito i compromessi che ti sono stati proposti, dando per scontato che in Italia è una sorta di “must” che diversi servizi di giornalismo d’inchiesta hanno spesso svelato ai non addetti ai lavori e alle gente comune?

Penso che la moda sia per pochi e non per tutti, soprattutto per queste ragazze che credono di poter scendere a compromessi per arrivare subito al successo: prima o poi vengono bruciate! E’ vero, e lo sanno tutti, esistono queste strategie messe in atto da alcuni personaggi che, a dire il vero, sono noti nel mondo della moda, vivono ai margini di questo mondo e non ne fanno parte veramente. Ma si insinuano come serpenti! Sono personaggi che promettono quello che non potranno mai mantenere e che ti riempiono la testa di falsità e di millanterie. Ma io sono consapevole di tutto questo e so bene quali sono i miei limiti oltre i quali non mi devo avventurare. Oggi che ho un po’ più di esperienza riconosco immediatamente questi soggetti che cercano di sfruttare giovanissime e belle ragazze solo per fini personali promettendo loro mari e monti, e mi allontano da loro con tranquillità e sicurezza: non ti danno più fastidio quando capiscono che li hai riconosciuti per quello che sono veramente! Io ho avuto la fortuna di lavorare, cme sto facendo adesso, solo con persone serie, professionalmente preparate e che mi danno le giuste opportunità per realizzarmi professionalmente facendo il mio lavoro.

Stabile_0134Francesca, sappiamo che i nostri lettori apprezzano molto quando un’artista racconta una cosa buffa e divertente che le è capitata durante il suo lavoro, durante le prove, durante una sfilata nel tuo caso: questo genere di racconti rendono molto più simpatica l’artista. Raccontaci la cosa più bella e divertente che ti è capitata da quando hai iniziato il tuo lavoro nel mondo della moda?

Durante la mia carriera ci sono stati diversi episodi che ricordandoli mi fanno sorridere molto. Ne ricordo uno in particolare. Ero ad un importante e prestigioso fashion show a Napoli, poi andato in onda in TV, e mentre entro in scena, muovendomi in modo molto coinvolgente catturata dalla bella atmosfera creata dalla bellissima musica e dalla stupenda scenografica, mentre facevo la mia passerella passando davanti al pubblico ed ai fotografi, arrivata davanti alla telecamera cerco di dare il meglio di me. Mi metto a ballare, ma sfortunatamente un braccialetto particolare di un designer famoso, che avevo al polso, rimane attaccato ai miei capelli. In q uel momento ero in primo piano in TV (sorride!) Rimasi così, con il braccialetto attaccato ai capelli e lasciando con disinvoltura la passerella tornando nel back-stage. Gli organizzatori mi guardavano e sorridevano, ma al contempo mi facevano l’occhiolino per incoraggiarmi. Per tutta la serata, alla fine dell’evento, quell’episodio fu oggetto di risate e di divertimento da parte di tutti, anche mia che per fortuna sono abbastanza autoironica.

 

Chi sono stati e chi sono i tuoi maestri o le tue maestre nel mondo della moda che ami ricordare e raccontare ai nostri lettori, che ti hanno lasciato un segno importante per la tua carriera e per la tua professione? Chi sono oggi i tuoi esempi, i tuoi modelli da imitare quali indossatrici o top-model di livello internazionale?

Certamente le Agenzie di moda per le quali ho lavorato in tutti questi anni. Tutti i corsi di portamento che ho fatto, tutti i corsi di posa fotografica che ho frequentato. Ho lavorato molto in questo senso per migliorarmi professionalmente sempre, ogni giorno. Ognuna di queste esperienze mi ha lasciato degli strumenti di lavoro molto importanti che oggi sono quelli che mi fanno sentire sicura del lavoro che faccio.

Come esempi di top model che stimo di livello internazionale, sono le modelle di Victoria Secret, oltre a Gisele Bündchen , Kate Mosse e Naomi Campbell.

Quando eri una bambina chi erano i tuoi miti? Chi avresti voluto essere da grande?

Già da bambina avevo le idee chiare anche se non mi ispiravo ad un personaggio pubblico in particolare. E’ scontato ed ovvio dire che da bambina mi piaceva tantissimo giovare con i trucchi, i tacchi alti, i vestiti eleganti di mamma. Ma io giocavo come se fossi una modella importante, immaginavo di recitare una parte che mi emozionava e sognavo ad occhi aperti di sfilare davanti a migliaia di persone che mi guardavano ammirate e che mi applaudivano contente: ero felice quando facevo questo gioco! Si capisce che già da piccola ero molto vanitosa e mi piaceva mettermi in mostra, anche se ero timidissima.

La nostra è una rivista italiana letta principalmente da persone del mondo dello spettacolo e del cinema. Cosa ne pensi del mondo della moda italiano degli ultimi cinque anni che ha un po’ sofferto il confronto commerciale e imprenditoriale con quello internazionale?

La crisi del 2008 ha influenzato l’economia mondiale e non ha risparmiato neanche il mercato della moda italiana che ha riscontrato dei problemi sia di produzione che di fatturato. Io penso però che il made in Italy non passa mai di moda e non conosce crisi perché rimane sempre un settore importante dell’economia, anche grazie alla moda che si fa e si vende on-line che oggi ha conquistato una parte considerevole del mercato con l’abbigliamento e le sue tendenze. Prada, per esempio, si è distinta parecchio e nel 2013 ha fatturato tantissimo, più degli altri anni. Poi Armani, sempre più in crescita nelle vendite e nel fatturato. Sono notizie che apprendo dai giornali e dal Web, e che mi interessa seguire perché per fare un mestiere devi sapere il più possibile, anche quello che apparentemente non può interessanti, come l’andamento del mercato appunto. Quindi penso, da quello che ho letto e da quello che ho visto, che per l’alta moda italiana la crisi non ci sia stata, non si è sentita molto.

Quali lavori hai fatto negli ultimi due/tre anni di particolare importanza nel mondo della moda che vorresti raccontare ai nostri lettori? Cosa ti è piaciuto di più di queste esperienze importanti? Quale forza ti hanno lasciato dentro per andare avanti in questa professione?

L’ultima mia esperienza di livello internazionale, era il 2014, l’ho fatta a Napoli dove ho vinto la fascia nazionale di Miss Intercontinental Italy. Ero l’unica esponente siciliana selezionata per questo evento. E’ stata una vetrina che mi ha permesso di conoscere delle ottime persone. Penso che mi porterò per sempre nel cuore questa bellissima esperienza. Ogni giorno di lavoro che facevamo, era un bagaglio di esperienza che mi arricchiva umanamente e professionalmente. E’ stata un’occasione unica quella di far parte di sfilate, shooting, fashion show ed interviste che rimbalzavano in tutto il mondo attraverso tutti i mezzi di comunicazione: TV, Web, Radio, Social Network, etc…

Stabile_0175A cosa stai lavorando adesso? Come hai vissuto la settimana della moda di Milano? Hai fatto dei casting?

Seguo certamente la settimana della moda di Milano. Come non potrei? La moda milanese è un polo importantissimo, insieme alle altre capitali principali della moda come Londra, Parigi o New York. E’ un mio traguardo, e sono sicura ceh anch’io sfilerò durante la settimana della moda milanese: è questione di tempo. Ho lavorato moltissimo a Milano, ma per altri eventi, anche se importanti, ma non quanto la settimana della moda ovviamente.

Quale sarà la tua prossima apparizione a calcare una passerella di livello internazionale?

Per quanto riguarda passerelle di livello internazionale, con la mia Agenzia, ci stiamo lavorando. Ci sono tanti eventi in attesa per i quali ho ricevuto delle proposte. Ma in questi casi, come si dice in Sicilia, meglio essere scaramantici e aspettare la certezza della stipula del contratto! (sorride).

Come fai a gestire la tua vita affettivo-sentimentale con il lavoro che fai? Che difficoltà hai avuto, essendo siciliana, nel fare questo lavoro e vivere una relazione sentimentale? Tutti sappiamo che nel mondo dello spettacolo e della moda in particolare, bisogna essere duri e determinati con se stessi: o la professione o la famiglia. Tu cosa ne pensi ? E qual è oggi la tua scelta di vita: professione o famiglia?

Credo che entrambi riescano a conciliarsi senza alcun problema. La mia famiglia mi ha sempre sostenuta, sin da adolescente, accompagnandomi con grande orgoglio, ma anche con fatica, a tutti gli eventi ai quali ho partecipato. E i miei genitori sono sempre stati felici nel vedermi coronare il mio sogno di sempre.

E’ chiaro che il mio lavoro è fatto anche di viaggi, di partenze, di stare fuori da casa per settimane o mesi. Se non puoi fare questo devi per forza di cose rinunziare a fare questa professione. Ma in tutto questo non credo di dover fare una scelta netta: escudere o la famiglia o la professione.

Per quel che riguarda la mia situazione sentimentale, non penso ci possano essere gelosie su un lavoro che non comporta niente di male. E’ un professione come le altre, anche se si ha a che fare con molte persone e sei sempre a contatto con gente nuova e molto interessante. Ma se c’è fiducia reciproca si può andare avanti. Io non lascerò mai per niente al mondo il mio lavoro, la mia professione, il mondo della moda che è il mio mondo.

Grazie per aver dedicato il tuo tempo alla nostra rivista, e in bocca al lupo per il tuo futuro professionale ed artistico.

Grazie a te Andrea e al tuo magazine, ilprofumodelladolcevita.com, per l’intervista e per l’opportunità che mi avete dato. In bocca al lupo anche a voi pe la vostra rivista. E spero alla prossima.

N:B. – Per i lettori che volessero conoscere più da vicino la Top-Model Francesca Stabile, possono consultare i link di seguito elencati:

Francesca Stabile – slide-show photos by Andrea Giostra:

https://youtu.be/rH6Y378oUUE ;

 

 

Francesca Stabile – Uno degli interessanti link di Francesca Stabile:

trim.F71DEE1A-224D-49C6-9BED-6DDB1FABCBC1 ;

Francesca Stabile – Official Facebook Page:

https://www.facebook.com/defile.mode.3/ ;

Francesca Stabile – Personal Facebook Page:

https://www.facebook.com/profile.php?id=100009141873518 ;

Francesca Stabile – Personal Instagram Page:

https://www.instagram.com/francy94riky/ ;

I lettori che volessero conoscere l’autore dell’intervista, Andrea Giostra, potranno consultare la sua Pagina Facebook Ufficiale:

https://www.facebook.com/AndreaGiostraFilm/ .

 

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