fringe festival

fringe festival 2015

Dopo quasi un mese e mezzo di teatro, spettacoli ed eventi ospitati nei bellissimi giardini di Castel Sant’Angelo, il Roma Fringe Festival è giunto al culmine con la serata finale nel corso della quale si sono alternati quattro spettacoli che hanno offerto al pubblico una immagine veritiera del teatro indipendente sia italiano che internazionale tra impegno, danza e contemporaneità.

Cinquecento artisti di almeno due continenti e trecentotrenta repliche costituiscono il medagliere del prestigioso festival che si è sviluppato su tre palchi adottando il sistema “ fringe “, dal neologismo americano ricavato da tutto ciò che voglia significare “ al limite “, come al limite è stato tutto quanto rappresentato nel corso delle cinque settimane di durata del festival, un limite che vuole significare novità, innovazione, contemporaneità, comunque una occasione di scambio di culture teatrali e non solo tendente ad auspicare un futuro di collaborazioni e di progetti condivisi, un dialogo che promette un futuro in cui
“ fare rete “ oltre che costituire un valore produttivo, aggregativo ed artistico potrà certamente concretizzarsi in maniera fattiva.

La serata finale ha visto impegnata una giuria di una quarantina di giornalisti, direttori di teatro e di vari addetti ai lavori che hanno votato per il conferimento di una innumerevole quantità di premi, da quello per il miglior spettacolo Roma Fringe Festival assegnato a “ Fak Fek Fik “ con Martina Badiluzzi, Ylenya Giovanna Cammisa ed Arianna Pozzoli per la regia di Dante Antonelli a quello per la Critica Periodico Italiano Magazine Roma Fringe Festival o alla Miglior Comedy Roma Fringe Festival assegnato a “ Fa Curriculm. Stiamo lavorando per noi “ di e con Sfigartis, passando per una serie di altri premi quali “ Miglior regia “, “ Miglior Drammaturgia Roma Fringe Festival “ o “ Premio del Pubblico Roma Fringe Festival “.

Altri premi sono stati assegnati per lo “ Special OFF Roma Fringe Festival “, il “ Miglior attore “, la “ Migliore attrice “ ed inoltre il “ Premio Spirito Fringe Roma “ ed anche alcune menzioni speciali hanno fatto parte del ricco medagliere come quelle “ Speciale della Giuria “ e per “ Giovan Compagnia “.

A corollario del festival vale la pena di ricordare quanto dichiarato dal Direttore Artistico del Festival Davide Ambrosi che ha sottolineato come lo staff organizzativo abbia lavorato sfruttando la bellezza dei luoghi e particolarmente di Caste Sant’ Angelo come scenografia, riducendo gli ingombri e consentendo da ogni angolatura la piena visibilità dello storico monumento, utilizzando in maniera inedita i giardini, le scalinate, i viali che hanno costituito scena e platea che hanno così potuto offrire
una doppia dimensione artistica: quella degli spettacoli e quella della passeggiata lontano ( ma purtroppo vicino ) al caos della città.

Un successo anche rispetto alle precedenti edizioni, con un notevole aumento di pubblico, grazie all’impegno diuturno di un indovinato staff tecnico ed artistico, composto prevalentemente da giovani under 35 tra i quali segnaliamo Teatro Studio Uno, Alessandro Di Somma ed Elena Turco, Teatro Trastevere, Marco Zordan, Francesca Romana Nascè, Raffaele Balzano ed il direttore artistico della “ Comedy “ Daniele Parisi oltre a molti altri ancora e che hanno profuso tutto il loro possibile impegno per il successo di una manifestazione che si è conclusa alla grande con quattro spettacoli originali: “ Gli ebrei sono matti “, “ Tre donne alla grande guerra “, “ Fak, Fek, Fik “ e “ Les Aimantes “ quest’ultimo un grandioso spettacolo di danza ispirato a poesie del grande Jacques Prevert.

L’elenco completo dei vincitori è consultabile sul sito www.romafringefestival.it.

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