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FUORI!22: il Teatro Stabile di Bolzano va in scena a Castel Haderburg e in tutta la Provincia

Castel Haderburg - Foto di Massimo Nardin
Lorenzo Maragoni – Foto Teatro Stabile di Bolzano

La rassegna teatrale di FUORI!22 stasera approda a Salorno, nell’unica data in cui sarà protagonista Castel Haderburg: appena il sole tramonterà, alle ore 20:00, tra le millenarie mura di uno dei manieri più suggestivi dell’Alto Adige, andrà in scena Lorenzo Maragoni con “Questa cosa che sembra me”, uno spettacolo di parole tra stand up comedy e poesia. In modo intimo e autoironico, Maragoni si interrogherà assieme al pubblico: che cosa siamo diventati? Perché, quando ci guardiamo allo specchio, non ci riconosciamo? Chi sono queste creature che un tempo eravamo noi, ma ora sono talmente stanche, spaventate, esauste da non sapere più chi sono? “Questa cosa che sembra me” è una sorta di autoterapia, un tentativo di tornare ad essere noi stessi. Per farlo, si dovranno affrontare i nostri demoni, soprattutto quelli che non sapevamo esistessero ma che continuamente ci soggiogano: dalla FOMO (la paura di perdersi qualcosa che ci spinge a fare tutto, e farlo male) alla “revenge bedtime procrastination” (il rimandare il momento di andare a dormire guardando un video dopo l’altro), ai tentativi di spezzare questi cicli andando in terapia, o, forse meglio, imparando a suonare l’ukulele (male)…
Tra una settimana esatta, invece, sarà la volta di “L’Elefantino”, spettacolo per i più piccini che andrà in scena nell’Aula Magna delle Scuole elementari alle ore 17:00; il 15 giugno, poi, presso il Centro Giovanile e sempre alle 17:00, sarà la volta di “La Principessa rapita”. Ancora il Centro Giovanile (e nelle due mattinate 25 e 26 giugno, 10:00-13:00,) ospiterà il Laboratorio “Commedia dell’Arte”, mentre sarà la Piazza Centrale del paese ad accogliere, il 25, “Don Chisciotte” alle ore 20:00. Cominciata a picco sulla valle dentro un castello, la rassegna salornese di FUORI!22 si concluderà ad un’altezza ancora superiore, nella Piazza Parrocchiale di Pochi di Salorno il 27 giugno, sempre alle ore 20:00, con “Aspettando Risciò”.

FUORI!22 è l’iniziativa “itinerante” del Teatro Stabile di Bolzano che, tra maggio e giugno, propone più di cento appuntamenti su tutto il territorio della Provincia autonoma. I centri interessati, oltre a Salorno e, naturalmente, Bolzano (con dieci location), saranno: Bressanone, Brunico, Dobbiaco, Egna, Laghetti di Egna, Laives, Merano, San Candido, San Giacomo, Sinigo, Vadena e Vipiteno.
FUORI!22 realizza un teatro diffuso e partecipato per mezzo di produzioni, progetti, spettacoli e laboratori organizzati per le strade e i quartieri dei centri altoatesini e nelle realtà socio-culturali che operano quotidianamente sul territorio. Le incursioni teatrali e gli appuntamenti di teatro diffuso sono affidati a compagnie di comprovata esperienza nel campo del teatro partecipato per messe in scena agili e veloci, studiate per essere rappresentate anche in location naturali o polivalenti e in grado di catalizzare l’attenzione e l’interesse di persone di tutte le età, per far vivere loro il fascino del teatro come momento di condivisione e partecipazione, proposta culturale di qualità che valorizza le diverse forme espressive. L’obiettivo che si prefigge Walter Zambaldi, Direttore del Teatro Stabile di Bolzano, è infatti abbattere le pareti che abitualmente separano il teatro dalla popolazione e aprire le porte all’improvvisazione e al contatto diretto e ravvicinato con il pubblico.
L’azione di FUORI!22 sul mondo dei ragazzi include anche dei saggi alla fine dei percorsi
laboratoriali previsti nel corso dell’anno scolastico all’interno delle scuole e curate dal
Teatro Stabile di Bolzano con Theatraki. Ed è così che FUORI!22 si propone quale autentico “festival di teatro per ragazzi” che ritrova il pubblico, avvicinandolo, muovendone la partecipazione e ricreando un contesto proficuo e vivo per la partecipazione futura e la formazione di nuovi pubblici.

La Luna in Giardino – Foto Teatro Stabile di Bolzano


Con spettacoli per tutte le età, si avvicenderanno sui palchi di tutta la Provincia produzioni del Teatro Stabile e collaborazioni con compagnie teatrali specializzate in commedia dell’arte e in teatro diffuso e itinerante, come Stivalaccio Teatro e Compagnia IF Prana.
Un focus sarà dedicato proprio al pubblico più giovane, un innovativo contenitore per bambini e ragazzi che presenterò numerosi spettacoli di compagnie specializzate nel settore Teatro Ragazzi e iniziative loro dedicate. Verranno coinvolti bambini e ragazzi di tutte le età, partendo addirittura, per la prima volta, dalla fascia 0-5 anni. Non solo spettacoli, dunque, ma laboratori e incontri. L’attività laboratoriale, strutturata ad hoc per FUORI!22, si rivolge a tutti attraverso iniziative mirate allo sviluppo di abilità specifiche, all’esercizio del corpo e della voce, alla comunicazione e all’ascolto, oltre che alla costruzione di elementi scenografici con percorsi appositamente strutturati. I laboratori abiteranno e trasfigureranno spazi teatrali e all’aperto, coprendo tutta la Provincia e avvicinando gli abitanti con esercizi, incontri e restituzioni pubbliche alla fine dei percorsi. Verranno alimentate così la vicinanza al Teatro, la confidenza verso i suoi linguaggi e i suoi protagonisti, rendendolo una occasione di partecipazione, socialità e crescita culturale.

Destinato proprio alla fascia 0-5 anni, andrà in scena la produzione TSB “La Luna in Giardino”, idea di Marcello Chiarenza, scultore, pittore, scenografo, formatore, autore e regista teatrale che si è occupato di installazioni, percorsi figurativi all’aperto e al chiuso, allestimenti teatrali e di piazza in Italia e all’estero, per i più prestigiosi teatri.
Protagonisti di FUORI!22 saranno inoltre gli spettacoli delle compagnie I Teatri Soffiati con “La Principessa Rapita”, La Baracca – Testoni Ragazzi con “L’Elefantino” e “Con viva voce – La storia di Ivan e il lupo grigio” e teatroBlu con “Forse che sì forse che no!”.
Oltre a questi appuntamenti faranno parte di FUORI!22 gli spettacoli “Storie” di Stefano Massini con le musiche di Paolo Jannacci e il progetto “PopOFF! – Musiche dedicate ai bambini” di e con Paolo Fresu affiancato da Cristina Zavalloni, Cristiano Arcelli, Dino Rubino, Marco Bardoscia e il quartetto Alborada. “PopOFF!” propone una rivisitazione in chiave jazz delle canzoni della storia dello Zecchino d’oro.
FUORI!22 presenterà anche l’anteprima del lavoro di Francesco Niccolini “In quello strano paese”, una coproduzione tra TSB e Teatro Cristallo interpretata da Marta Dalla Via.

La Casa Circondariale di Bolzano – Foto altoadige.it


Tra i dieci punti nevralgici di FUORI!22 nella città di Bolzano (Teatro Comunale in piazza Verdi, Teatro Cristallo, Teatro Comunale di Gries, Spazio Costellazione / Circolo Culturale Oltrisarco, Centro di Cultura Giovanile Vintola 18, La Rotonda, COOLtour, Piazza Anita Pichler, Thun Bolzano) va segnalata la Casa Circondariale: tra le iniziative messe in campo, ci saranno appuntamenti per l’avvicinamento dei detenuti alla pratica teatrale, incontri con gli artisti, partecipazione agli spettacoli e l’apertura di uno spazio all’interno del Carcere di Bolzano.

Per ulteriori approfondimenti e il programma completo:
www.teatro-bolzano.it
info@teatro-bolzano.it

Massimo Nardin è Dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, docente universitario presso l'Università Lumsa di Roma e l'Università degli Studi Roma Tre, diplomato in Fotografia allo IED Istituto Europeo di Design di Roma, giornalista pubblicista, critico cinematografico, sceneggiatore e regista. È redattore capo della sezione Cinema della rivista on-line “Il profumo della dolce vita” e membro del comitato di redazione di “Cabiria. Studi di cinema - Ciemme nuova serie”, quadrimestrale del Cinit Cineforum Italiano edito da Le Mani (Recco, GE). È membro della Giuria di “Sorriso diverso”, premio di critica sociale della Mostra del Cinema di Venezia, e del Festival internazionale del film corto “Tulipani di seta nera”. Oltre a numerosi saggi e articoli sul cinema e le nuove tecnologie, ha pubblicato finora tre libri: “Evocare l'inatteso. Lo sguardo trasfigurante nel cinema di Andrej Tarkovskij” (ANCCI, Roma 2002 - Menzione speciale al “Premio Diego Fabbri 2003”), “Il cinema e le Muse. Dalla scrittura al digitale” (Aracne, Roma 2006) e “Il giuda digitale. Il cinema del futuro dalle ceneri del passato” (Carocci, Roma 2008). Ha scritto e diretto diversi cortometraggi ed è autore di due progetti originali per lungometraggio di finzione: “Transilvaniaburg” e “La bambina di Chernobyl”, quest'ultimo scritto assieme a Luca Caprara. “Transilvaniaburg” ha vinto il “Premio internazionale di sceneggiatura Salvatore Quasimodo” (2007) e nel 2010 è stato ammesso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al contributo per lo sviluppo di progetti di lungometraggio tratti da sceneggiature originali; nell'autunno 2020, il MiBACT ha ammesso “La bambina di Chernobyl” al contributo per la scrittura di opere cinematografiche di lungometraggio.