Saranno ben venti le realtà cittadine che nell’arco di cinquanta appuntamenti daranno vita al tradizionale appuntamento del Carnevale di Venezia che celebra quest’anno il suo ventennale.

Massimo Cecchetto, Direttore Artistico della manifestazione ha presentato con queste parole la sua creatura: “Nella straordinaria Città di Venezia, dove tutto è scenografico e al tempo stesso intimo, credo si debba valorizzare l’esistente per creare situazioni teatrali inaspettate che mettono in gioco divertimento, ironia e passione; la vita è un gioco della follia in cui il cuore ha sempre ragione”.

In questo contesto, il programma culturale del Carnevale di Venezia mette in evidenza gli aspetti più nobili e più poetici di questa dinamica, diventando fucina di creatività e produzione artistica generata dalla vitale comunità delle più importanti istituzioni culturali cittadine, dell’associazionismo e degli artisti che insistono in questa realtà.

Diciotto giorni di appuntamenti, a copertura dell’intero periodo della manifestazione dall’8 al 25 febbraio, e una proposta distribuita tra centro storico e terraferma descritti nella conferenza di presentazione tenutasi lo scorso 5 febbraio presso la sede veneta RAI di Palazzo Labia nel corso della quale sono interventi Paola Mar, Assessore al Turismo del Comune di Venezia, Massimo Checchetto, Direttore Artistico del Carnevale 2020, Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di vela Spa e Marta Moretti, coordinatrice del programma culturale del Carnevale di Venezia 2020.

L’affascinante manifestazione carnascialesca sarà costituita da pièce teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, mostre, visite guidate, laboratori e attività ludico-didattiche per bambini declinano in modo vario il tema del gioco, dell’amore e della follia. Progetti originali e creati ad hoc, co-promossi da Vela e sostenuti dal Comune di Venezia, per offrire ogni giorno ad adulti e bambini numerosi appuntamenti, in maggior parte gratuiti, che sviluppano l’intrinseco rapporto tra Venezia e il suo Carnevale allo scopo di invitare i cittadini e tutti gli amanti della splendida città a riappropriarsi dei luoghi e a farsi sedurre dalle storie della kermesse.

Di seguito il palinsesto della giocosa manifestazione il cui programma culturale è stato coordinato da Marta Moretti con la collaborazione di Andrea Mariam Corrente:

Grand Opening del Carnevale a Cannaregio (Festa Veneziana), l’8 febbraio con la Fabbrica del Vedere che presenterà “ Venezia, Carnevale e l’Amore. Immagini della Venezia in maschera “, una esposizione che, con fotografie, estratti di film e oggettistica tra lo scherzoso e il licenzioso racconta il tema del Carnevale.

Alla Fondazione Querini Stampalia,  “ Di quale amore, di quanto amore “, due straordinarie proiezioni di cinema delle origini, musicate dal vivo al pianoforte da Lorenzo Liuzzi, a cura dell’Archivio Carlo Montanaro: una antologia della fatica, geniale e quasi sempre ironica, con cui il cinema muto si è avvicinato al tema dell’amore; una seconda proiezione propone “How a french nobleman got a wife through the New York Herald personal columns “, e “Io… e l’amore (Spite Marriage,) “ di E. Sedwick (1929) con Buster Keaton (sabato 22 febbraio). Inoltre, “ Il Casanova di Federico Fellini “e due originali percorsi guidati all’interno del palazzo: “L’amore al tempo del Carnevale “e “Carte di cuori”.

In campo San Zaccaria, Il Centro Espositivo San Vidal, ospita il progetto No Plastic Artivism di Alexandra Mas, dal titolo Amor che nullo amato amar perdona, con creazioni sul tema dei rifiuti e del riciclo, in collaborazione con il fotografo Marco Tassini e il team della Bottega dei Mascareri (dal 14 febbraio).

Interessante il percorso articolato nei Musei Civici veneziani che ospitano sette eventi in quattro sedi diverse: al Museo di Palazzo Mocenigo, Ca’ Rezzonico, alla Casa di Carlo Goldoni ed al Museo Correr.

Allo Spazio Badoer della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista sarà presentata la mostra di maschere “Il gioco, l’amore e la follia nell’immaginario popolare” e, per tutta la durata della mostra il “teatro di maschera” di Nora Fuser animerà l’evento  (da sabato 15 febbraio).

Alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista due incontri musicaliC’era una volta…musica!, e Music in Love.

Inoltre, organizzati dal FabLab Venezia, presso il VEGA, cinque laboratori dedicati ai bambini: Paper circuit, Scribbling Machines, Circuiti MorbidiStencil and Stickers e Volare con i droni,

L’auditorium M9 ospiterà Gerardo Balestrieri peri un omaggio a Corto Maltese con la presentazione del suo album Canzoni del Mare Salato (domenica 16 febbraio), e Alessandro Bressanello  con Le favole di Gianni Rodari (domenica 23 febbraio).

Novità di questa edizione l’attività presso il Teatrino di Palazzo Grassi con  Alberto Toso Fei che presenta il tema del Carnevale e Luca Scarlini, accompagnato da Francesca Benetti che si esibiranno ne La Ballata degli Amori Infelici, vicende amorose più ‘catastrofiche’ tra letteratura e cronaca (venerdì 21 febbraio).

Musica a Palazzo Labia, con La metafora del cuore, recital pianistico di beneficienza di Letizia Michielon  e Eros e Thanatos, viaggio tragicomico in parole e musica nelle follie dell’amore a cura di Maurizio Agosti, in arte Principe Maurice, con il Maestro Raffaello Bellavista e il Maestro Matteo Marabini (mercoledì 19 febbraio).

Imperdibile, come in ogni edizione del Carnevale culturale, è la mostra documentaria curata dall’Archivio di Stato di Venezia, presso la sede dei Frari, dal titolo: Amori di carta, carte d’amore. Vicende di vita amorosa attraverso i documenti antichi della Serenissima (dal 18 al 25 febbraio).

Anche il Centro Culturale Candiani espone un ricco programma articolato in tre diversi spettacoli: “La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane “, un monologo comico di Linda Bobbo, Tra(i)vestitiRitratti femminili “ e “ Il frigorifero lirico “ di Antonio Panzuto, un’opera ambientata in un frigorifero che prende ispirazione dal Vascello fantasma di Richard Wagner.

Teatrino Groggia: previste repliche di La donna del fuoco. Marietta Barovier pioniera delle perle veneziane e de Il frigorifero lirico.

Anche al Teatro Lino Toffolo (sabato 22 febbraio) e al Teatro a l’Avogaria (domenica 23 febbraio) sono previste repliche di quanto avviene al Teatrino Goggia.

Immancabile l’appuntamento con l’Ateneo Veneto che, anche quest’anno, crea una vera e propria mini stagione carnevalesca, con quattro pomeriggi di eventi: mercoledì 19 febbraio, giovedì 20 febbraio, venerdì 21 febbraio e martedì 25 febbraio.

La storia della fuga dalla prigione dei Piombi di Giacomo Casanova, Fuga dai PiombiI fantasmi di Goldoni e Casanova a Venezia, va in scena al Consolato di Svizzera, nel Palazzo Trevisan degli Ulivi a cura di Antonella Barina e promosso dall’associazione La Rete (giovedì 20 febbraio).

Tra le grandi istituzioni, anche quest’anno la  Fondazione La Biennale di Venezia prevede un calendario ricco di appuntamenti con l’ormai consolidato Carnevale dei ragazzi, arrivato quest’anno alla sua undicesima edizione (dal 18 al 23 febbraio).

Prestigiosa è la programmazione del Teatro La Fenice, che propone il balletto Duse (8 e 9 febbraio), il melodramma L’elisir d’amore (dal 15 al 25 febbraio). A seguire, il format di grande successo: il CarnivalCocktail nelle Sale Apollinee (20 e 23 febbraio). Le Sale Apollinee ospitano inoltre Fantasmagorie. Vita, morte e miracoli di Pulcinella, spettacolo di teatro musicale liberamente ispirato alle opere di Giandomenico Tiepolo.

Al Teatro Malibran “La serva padrona” con musiche di Giovanni Battista Pergolesi (sabato 15 febbraio).

Inserito nel programma del Carnevale anche il palinsesto del Teatro Goldoni  con la consueta ricca programmazione che include lo spettacolo di Ennio Marchetto e Sosten Hennekam The Living Paper Cartoon (giovedì 20 febbraio), La casa nova di Carlo Goldoni (da venerdì 21 a domenica 23 febbraio) e infine Winners Gala, con i ballerini e coreografi vincitori della Russian National Ballet Competition (martedì 25 febbraio).

Il Teatro Toniolo propone “  Così per gioco, ovvero il gioco dell’oca di Carlo & Giorgio “ e con We will rock you.

Al Teatro Momo la Goldoniana Compagnia Teatrale mette in scena Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni (domenica 23 febbraio).

Imperdibile la mostra organizzata da Science Gallery presso CFZ- Ca’ Foscari Cultural Flow ZoneIllusion: Nothing is as it seems, dove scienza e arte si incontrano, dimostrando quanto la mente umana sia facilmente ingannabile (fino al 4 aprile).

All’elenco delle mostre si aggiunge Diorami dal Vangelo. Gesù: la vita, esposizione nel Santuario di Lucia (campo San Geremia) realizzata da Francesco Bonvissuto e curata da Gianmatteo Caputo che racconta gli episodi della vita di Cristo, proponendo una lettura semplice e incisiva del Vangelo, accessibile anche ai non vedenti (aperta fino a maggio).

Anche alla Collezione Peggy Guggenheim molteplici iniziative con visite guidate giornaliere alla scoperta della collezione permanente e Maschere!, laboratorio per bambini, che prende ispirazione dalle maschere di origine africana, oceanica e meso-americana presenti nella mostra Migrating Objects. Arte dall’Africa, dall’Oceania e dalle Americhe nella Collezione Peggy Guggenheim (domenica 23 febbraio).

A Ca’ Macana un ricco calendario di appuntamenti con dimostrazioni pratiche e con “Venezia, una vita in maschera”.

 Palazzetto Bru Zane propone una conferenza dal titolo Risate in miniatura: Offenbach e i maestri dell’operetta e la rappresentazione, in lingua francese  di “Offenbach e Wachs”. Il Palazzetto sarà inoltre eccezionalmente aperto al pubblico per sei giorni di visite guidate gratuite in varie lingue (da giovedì 20 a martedì 25 febbraio).

Incredibile ed imperdibile la rievocazione storica de “ Le Marie incontrano la Collezione Grimani “ che si terrà a Palazzo Grimani su progetto di Mariagrazia Bortolato e Raffaele Dessì con il Maestro Fernando De Luca e il Maestro Marco Rosa Salva (lunedì 17 febbraio).

Alla Sala Teatro di Chrignago, Café Sconcerto”, con lo spettacolo Amore, Follia e Gioco;

Infine, tra le iniziative culturali, il progetto di Roberto Zamberlan sul colombo, elemento chiave della quotidianità cittadina: dodici riproduzioni del volatile, create da altrettanti artisti, verranno assegnate a ciascuna delle Marie del Carnevale. Undici delle opere verranno in seguito vendute a un’asta di beneficienza, mentre la dodicesima, quella assegnata alla Maria vincitrice, resterà al Ristorante Colombo, sponsor del progetto.

Per chi volesse consultare tutti i dettagli, gli orari e i giorni delle repliche e le modalità di prenotazione e accesso agli spettacoli e ai concerti questi sono disponibili on line, nel sito www.carnevale.venezia.it.

 

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