Franco Zeffirelli (immagine dal web)

Il Maestro Franco Zeffirelli si fa promotore dell’Arte e dello Spettacolo con un Centro specializzato in cui sono conservate le opere del Maestro realizzando un Museo, una Biblioteca ed un Archivio Digitale, il tutto contenuto nel  Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo “Franco Zeffirelli” che sarà inaugurato a giugno. Presidente Onorario del Centro sarà Gianni Letta, mentre Caterina d’Amico curerà le attività di formazione. A causa di un piccolo problema di salute del Maestro, la presentazione in programma il 21 gennaio a Firenze è stata rinviata. In attesa di ascoltare lo stesso Zeffirelli che presenta il prestigioso progetto, anticipiamo quali saranno le attività del Centro Internazionale “Franco Zeffirelli”. In particolare, colpisce l’attenzione alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti mettendoli in contatto anche attraverso una piattaforma web, con Firenze centro in cui incontrarsi fisicamente.
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Al fine di consentirne un’adeguata valorizzazione, l’Archivio e la Biblioteca sono stati conferiti alla Fondazione Franco Zeffirelli Onlus, allo scopo di promuovere la cultura cinematografica e teatrale.
La Fondazione Franco Zeffirelli Onlus ha quindi creato il Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo “Franco Zeffirelli”, che sarà costituito da
• Il Museo dedicato alle Arti dello Spettacolo, che ospiterà in permanenza i bozzetti relativi agli spettacoli e all’opera del Maestro Franco Zeffirelli, nonché – attraverso esposizioni temporanee – l’opera di altri registi, scenografi e costumisti cinematografici e teatrali
• La Biblioteca e l’Archivio Digitale Multimediale, che saranno messi a disposizione degli studiosi e del pubblico, al fine di diffondere l’opera del Maestro nei potenziali luoghi d’interesse.
Inoltre Il Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo contribuirà al perfezionamento di registi, scenografi, costumisti, attori, cantanti, sceneggiatori attraverso attività di formazione.

In una carriera lunga quasi settant’anni, che si è svolta in tutto il mondo, Zeffirelli scrittore, scenografo, costumista, regista ha saputo costruire la sua professionalità con impegno e rigore, sommando l’esperienza di attore agli studi di belle arti, all’amore per la musica. Tutte le sue creazioni sono costruzioni elaborate quanto pazienti, frutto di intuizioni fondate sulla sapienza e sull’approfondimento.
Non sono molti gli artisti pronti a condividere con gli altri il loro processo creativo. Zeffirelli, invece, ci regala la possibilità di accedere alla sua Biblioteca e al suo Archivio.
La Biblioteca è ricca di almeno 10.000 volumi, prevalentemente riferiti alle arti figurative: pittura, scultura, architettura; e a teatro, musica, cinema, storia, costume, moda; comprende anche una vastissima collezione di edizione d’epoca di autori classici inglesi, nonché vinili, audiocd, videocassette e dvd. Sarà ordinata e aperta – in giornate e orari da determinarsi – alla consultazione del pubblico e in modo particolare degli studenti degli Istituti d’Arte e di Spettacolo.
I materiali conservati nell’Archivio svelano il suo metodo di lavoro solido e brillante, e in quanto tali sono di enorme interesse per gli storici dello spettacolo; ma allo stesso tempo costituiscono una vera e propria biblioteca ragionata che sarà messa a disposizione di giovani artisti e professionisti come corso di studio permanente. Ogni spettacolo in cui Zeffirelli si è cimentato è ampiamente documentato: dai materiali di ricerca e dalle fonti di ispirazione alle varie versioni delle sceneggiature da lui realizzate, dai bozzetti di scena agli story boards, ai provini, fino alle fotografie di scena, alle registrazioni degli spettacoli per concludere, infine, con le recensioni uscite sui giornali. Esiste anche un’ampia documentazione relativa a progetti non realizzati. Le nuove tecnologie consentono di informatizzare questi materiali in modo da poterli diffondere senza usurarli, rendendoli al contempo completamente leggibili.
I materiali dell’Archivio Zeffirelli costituiranno una base dove potranno aggregarsi, nel tempo – per donazione o per acquisizione – analoghi materiali provenienti da altri Archivi privati.
Al fine di ottimizzare l’uso dei materiali conservati, il Centro Internazionale si farà promotore di una duplice attività di formazione, rivolta al pubblico e a giovani professionisti. Avendo previsto uno spazio idoneo a conferenze e a proiezioni digitali, si terrà un’attività permanente con la programmazione di incontri e proiezioni a cadenza bisettimanale, secondo un calendario articolato che sarà divulgato all’inizio di ogni stagione. Parallelamente verranno attivati appuntamenti dedicati ogni volta all’approfondimento di una disciplina diversa, aggregando nuovi talenti in modo nuovo (ma antico).
Chiudete gli occhi. Immaginate. Sognate.
Immaginate il passato: siamo tra il 1492 e il 1600 a Firenze, in una bottega rinascimentale. Il Maestro, i suoi allievi e i suoi apprendisti lavorano insieme, in uno scambio continuo di informazioni, saperi, “trucchi” del mestiere. L’atmosfera è quella della condivisione. Le opere prodotte, capolavori.
Ora Immaginate il futuro: un luogo ideale e un luogo fisico.
Il luogo ideale ha sede nella rete. E’ il portale del Centro Internazionale, l’accesso a una comunità su internet che faccia incontrare i giovani talenti con i grandi maestri: il primo passo da compiere prima di varcare la soglia di una Bottega contemporanea delle Arti dello Spettacolo.
Si comincia a dialogare sulla rete, a lanciare proposte, a confrontarsi. Poi ci si incontra, in un luogo fisico. A Firenze.
In una delle –piazze più suggestive c’è il complesso di San Firenze con la chiesa di San Filippo Neri, un edificio che ospitava il convento dei padri filippini, con una grande facciata del 1667 progettata da Pier Francesco Silvani. Fino al 2012 ha ospitato il Tribunale e gli uffici giudiziari.
Qui avrà sede il luogo fisico dove i giovani talenti avranno la possibilità di vedersi, incontrarsi, dedicarsi a un lavoro pratico che concretizzi le esperienze compiute nelle università, nelle scuole d’arte, nei centri di formazione specializzata, e le arricchisca grazie al contributo delle migliori capacità professionali e artistiche, dei migliori Maestri. Le materie e i temi affrontati saranno eclettici, come eclettica è la figura di Franco Zeffirelli: Regia, Sceneggiatura, Scenografia e Arredamento, Fotografia, Costume, Recitazione. Il contesto sarà internazionale: verranno pubblicati bandi di partecipazione in più lingue per consentire l’accesso alle iniziative del Centro Internazionale da ogni parte del mondo, attraverso una selezione internazionale dei migliori talenti. Non è esclusa la creazione di una commissione itinerante, la quale – dopo una prima scrematura compiuta nelle sedi accademiche, nelle scuole di formazione e nelle università – permetta a chi lo desideri e dimostri di avere le competenze e il talento per farlo, di partecipare alle attività di Alta Formazione. Il Centro Internazionale non sarà una scuola, né una accademia: gli incontri a Firenze si articoleranno in laboratori e seminari di breve durata: da pochi giorni di altissima specializzazione a più settimane di attività. Il portale del Centro Internazionale, oltre al primo accesso alle attività, consentirà ai partecipanti di tenersi in contatto con un protocollo informatico che consenta lo scambio di materiali tra Maestri e Allievi, in un dialogo anche a distanza, prima e dopo i tempi dell’incontro.
Chi partecipa alle attività del Centro Internazionale a qualsiasi titolo, come docente o come allievo – entrerà così a far parte di una comunità di artisti, una “galassia” multiculturale, dove si potranno scambiare idee, informazioni, proposte e si avrà l’opportunità di promuovere progetti.

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