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Il festival Corto Dorico di Ancona festeggia una XVI edizione da record

La conferenza stampa di chiusura col presidente giuria Avati e i direttori artistici Ciprì e Caprara

Si è conclusa domenica la XVI edizione di “Corto Dorico”, diretto da Daniele Ciprì e Luca Caprara, co-organizzato dall’associazione Nie Wiem e dal Comune di Ancona e svoltosi dal 30 novembre all’8 dicembre. Un’edizione da record con 530 film brevi in concorso da cinquanta paesi del mondo, oltre 1700 biglietti venduti per ventisei film in programmazione e cinquemila presenze complessive in nove giorni di manifestazione. Un festival sfaccettato e articolato che, ai cortometraggi italiani ed internazionali, ha affiancato anche quest’anno cinque film nella sezione “Salto in lungo”, ossia le opere prime di coloro che, dopo i successi riscossi con corti e documentari, si sono per la prima volta cimentati con il lungometraggio. Un festival impreziosito da due prestigiose masterclass, quella di regia tenuta da Gianfranco Pannone e quella di montaggio di Cristiano Travaglioli. Un festival capace di coinvolgere un’intera città spingendosi fin dentro sei istituti penitenziari, con i detenuti chiamati ad esprimere le proprie preferenze (non a caso, un evento speciale di Corto Dorico è stata la proiezione di “Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri” di Fabio Cavalli).

I registi degli otto cortometraggi finalisti

Il Premio “Stamira” al Miglior cortometraggio di Corto Dorico 2019 è andato a “Sol de Agosto” di Franco Volpi. Ad assegnarlo nella finalissima di sabato, presentata dalla splendida Rebecca Liberati di fronte alla platea gremita della Mole Vanvitelliana di Ancona, è stata la Giuria composta da Pupi Avati (presidente) e Claudio Giovannesi. «Quando il cinema – hanno affermato questi ultimi nella loro motivazione – riesce a penetrare all’interno di un rapporto così delicato come quello tra un figlio e una madre malata, l’emozione che suscita è profondissima e definitiva. La nostra giuria premia Franco Volpi per la sua sensibilità e la straordinaria capacità di controllo del mezzo cinematografico».

La conferenza stampa di chiusura con il presidente di giuria Avati, l’altro giurato Giovannesi e i direttori artistici Ciprì e Caprara
Il regista quattro volte vincitore Franco Volpi

Anche Nie Wiem ha scelto “Sol de Agosto” per il Premio Miglior cortometraggio d’impegno sociale, «per aver saputo raccontare, con scrittura, fotografia e recitazione ineccepibili, una struggente relazione madre-figlio messa a dura prova dalla malattia mentale e per aver saputo descrivere, con poche ma significative pennellate, il contesto di perdurante crisi economico-finanziaria dell’Argentina e i suoi effetti sulla salute e sugli affetti familiari stritolati dalla necessità della migrazione economica».
Grazie poi al Premio “La bellezza per tutti” di Polo9 e il Premio “Ristretti oltre le mura”, decretato dai detenuti al termine di proiezioni in tutte e sei le case di reclusione, con il patrocinio del Garante dei diritti della persona regionale delle Marche, “Sol de Agosto” si aggiudica un poker di premi.

Caprara, Volpi e il poker di premi

In “Sol de Agosto” Javier, un espatriato argentino che vive in Europa, torna nella sua città natale Buenos Aires dopo la morte di suo padre per aiutare sua madre, Miriam, che soffre di problemi di salute mentale. Volpi, dopo aver studiato giornalismo all’Università di Palermo, si è trasferito in Spagna per studiare regia presso la Scuola di Cinema “Ciudad de la Luz”, con Pablo Berger. Successivamente, alla London Film School, ha conseguito un master in Cinema con Mike Leigh. Ha lavorato in diversi cortometraggi e documentari in formato digitale, in 16mm e 35mm. “Sol de Agosto” è il suo corto di laurea, il settimo come sceneggiatore e regista.

Rebecca Liberati, la presentatrice della serata finale

Tripla vittoria per “Indimenticabile” di Gianluca Santoni, probabilmente il cortometraggio più audace, delicato e perturbante, che affronta il tema della sessualità e dell’amore vissuti da una giovane disabile: conquista il premio “Coop for Movies”, il Premio CGS ACEC “Sentieri di Cinema” e – con un plebiscito – il Premio del Pubblico, decretato dalla votazione dei presenti in sala.
“Egg” di Martina Scarpelli, l’unico cortometraggio d’animazione tra gli otto finalisti, incanta la Giuria Giovani, che gli attribuisce il Premio “Nazareno Re”. “Refuge” di Federico Spiazzi si aggiudica il Premio della Critica “Lardini”.
Il Premio al Miglior lungometraggio opera prima UCCA Giovani “Salto in lungo”, che consiste nella circuitazione in una rete di sale nazionali partner di Corto Dorico, è attribuito dai giovani votanti a “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese.

La masterclass di montaggio di Cristiano Travaglioli

Nella Sezione internazionale, il Premio “Short on Rights / A Corto di Diritti” di Amnesty International Italia va a “Turning Ten” di Jaylan Auf (Egitto-Inghilterra), con una menzione speciale a “Sleepwalk” di Filipe Melo (Portogallo-Usa), mentre il Premio IIK “A Corto di Diritti” dalla Giuria Giovani di Corto Dorico a “Kofi and Lartey” di Sasha Rainbow (Nuova Zelanda).
“What I Do” di Gastone Clementi e Run, documentario in prima assoluta sull’arte e la censura in Cina, è arrivato in finale grazie al Premio del Pubblico “Corto Slam” conquistato in semifinale.

Proiezione di “Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri” di Fabio Cavalli

Ecco tutti i premi di Corto Dorico 2019:
1. Premio “Stamira” Miglior cortometraggio (€1500 + targa) a “Sol de Agosto” di Franco Volpi
2. Premio “Nie Wiem” al Miglior cortometraggio d’impegno sociale a (€1500 + targa) a “Sol de Agosto” di Franco Volpi
3. Premio “Coop for Movies” (€1000 + targa) a “Indimenticabile” di Gianluca Santoni
4. Premio “Polo9” (€500 + targa) a “Sol de Agosto” di Franco Volpi
5. Premio “A Corto di Diritti” Amnesty International Italia (€1000 + targa) a “Turning Ten” di Jaylan Auf con Menzione speciale a “Sleepwalk” di Felipe Melo
6. Premio Giuria Giovani “IIK Ancona” (€200 + targa) a “Kofi e Lartei” di Sasha Rainbow
7. Premio Giuria Giovani “Nazareno Re” (€500 + targa) a “Egg” di Martina Scarpelli
8. Premio UCCA Giovani “Salto in lungo” (circuitazione nelle sale + targa) a “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese
9. Premio del Pubblico (targa + vini della cantina Malacari) a “Indimenticabile” di Gianluca Santoni
10. Premio della Critica “Lardini” a (targa + vestito) a “Refuge” di Federico Spiazzi
11. Premio CGS ACEC “Sentieri di Cinema” (targa) a “Indimenticabile” di Gianluca Santoni
12. Premio “Ristretti oltre le mura” (targa) a “Sol de Agosto” di Franco Volpi

Massimo Nardin, diplomato in Fotografia allo IED Istituto Europeo di Design, è dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse. Presso l’Università Lumsa di Roma è titolare delle cattedre di Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo, Sceneggiatura e Costruzione della Scena digitale. Ha pubblicato, tra l'altro, “Evocare l’inatteso. Lo sguardo trasfigurante nel cinema di Andrej Tarkovskij” (ANCCI, 2002), “Il cinema e le Muse. Dalla scrittura al digitale” (Aracne, 2006) e “Il giuda digitale. Il cinema del futuro dalle ceneri del passato” (Carocci, 2008). Ha scritto e diretto quattro cortometraggi. Nel 2007 la sua sceneggiatura per lungometraggio “Transilvaniaburg” ha vinto il primo premio al concorso internazionale “Salvatore Quasimodo”; nel 2010, il MiBAC ne ha finanziato lo sviluppo.