“Il giorno della verità “: osservazioni romanzate di Guido Travan sull’allunaggio del 1969

La bandiera americana che “ sventolerebbe “ sul suolo lunare è davvero stata piantata da esseri umani provenienti dal pianeta Terra?

E la celeberrima impronta del calzare spaziale di Neil Armstrong che proverrebbe dalla Luna è stata fotografata dal vero?

Come avrebbe superato, la Nasa, le fasce di Van Allen che sono dense di radioattività?

Sono questi alcuni dei dubbi sollevati dall’architetto Guido Travan che, essendosi liberato di alcuni dei suoi notevoli impegni di lavoro da tecnico dell’edilizia, si dedica da qualche tempo allo studio approfondito della questione ormai annosa del se sia veramente avvenuto lo sbarco umano sul pianeta terrestre.

Esce ora in libreria un suo libro, “Il giorno della verità” che, in forma di romanzo elenca alcune osservazioni, non soltanto sue ma anche di scienziati qualificati del settore astronautico e non solo, che contestano quello che potrebbe concretizzarsi come un falso clamoroso avvenuto negli anni ’60 quando ben quattrocento milioni di telespettatori assistettero con tanta trepidazione alle fasi dell’allunaggio prima e dello sbarco poi degli astronauti americani sul nostro pianeta.

Il docu-romanzo è ambientato in America nel periodo storico in cui vennero pianificate le missioni Apollo per poter realizzare la promessa fatta nel 1963 del presidente John Kennedy  di mandare un uomo sulla Luna entro il 1970 e di farlo prima dei russi.

Ma cosa è accaduto veramente in quegli anni? In una  corsa contro il tempo tra New York e Miami, Roma e Venezia, lo scrittore fa ripercorrere ai principali protagonisti le tappe di un emozionante viaggio che inizia con la tragedia dell’Apollo 1 e si conclude ai giorni nostri rivelando tutto ciò che la Nasa ha sempre cercato di occultare.

Oltre un centinaio di ospiti hanno presenziato alla presentazione della bella edizione del libro di quattrocentocinquanta pagine, edito da Youcanprint, che si è svolta presso l’hotel Parco dei Principi di Roma, forse non a caso lo stesso hotel nel quale soggiornarono, al loro arrivo a Roma, i tre eroi americani del quali si contesta ora l’allunaggio.

Sotto la frizzante ed esperta conduzione della brava Fanny Cadeo lo scrittore friulano ha esposto le sue ragioni per dubitare dello sbarco dell’uomo sulla Luna avvenuto, secondo le cronache, il 20 luglio 1969 quando il LEM dell’Apollo 11, l’Eagle, toccava la superficie lunare; il giorno seguente, l’astronauta Neil Armstrong avrebbe messo piede sulla Luna e assieme a Buzz Aldrin avrebbe piantato orgogliosamente la bandiera americana.

“E’ davvero possibile realizzare un inganno di tali proporzioni e riuscire a custodire per quasi cinquant’anni un segreto così imbarazzante?” domanda Cadeo all’attenta platea; “…la teoria del luna-complottismo non è affatto nuova e se ne parla da tempo” – risponde l’autore – “Quando però si elimina tutto ciò che è scientificamente impossibile realizzare, quel che resta, per quanto scomodo possa apparire, deve essere la verità”.

Stimolato dalle domande di un pubblico molto attento Travan ha risposto pacato alle numerose e incalzanti domande e perplessità sollevate dai tanti spettatori accorsi all’incontro organizzato da Tiziana Cosso Olivetti e chiamati a raccolta dal comunications manager Emilio Sturla Furnò.

Presenti tra il pubblico l’avvocato Manuela Maccaroni, gli attori Vincenzo Bocciarelli e Marina Pennafina, il medico estetico Anadela Serra Visconti, la psicoterapeuta  Irene Bozzi, Bianca Maria Caringi Lucibelli, Carla Montani, Betta Scarpa, Maria Teresa Stabile, Marina Bertella, il direttore generale di Interflora Luca Iannarone, la campionessa mondiale di windsurf Valeria Zullo, il modello e attore Paul Lahmiesc, l’astrologa Adriana Sarno, la doppiatrice Emanuela Fallini, la manager Elena Aceto di Capriglia – che al termine dell’happening ha omaggiato le signore con preziosi prodotti di beauté  per una pelle lunare – il direttore dell’hotel Daniele Saladini e tanti giornalisti tra cui Marina Como, Simona Decima, Daniela Pulci, Antonietta Di Vizia, Ruggero Marino, Antonio Pascotto e Leonarda Manna.

Applausi, bollicine e un’originale torta al cioccolato a forma di libro con decorazioni di satelliti in zucchero realizzata dalla cake designer Alice De Blasio; per Cadeo e Cosso Olivetti profumati bouquet Interflora omaggio di Luca Iannarone, realizzati con garofani, eryngium, gypsofila e decorazioni di piccole lune d’argento.

Per le signore, un delicato omaggio da parte di Medspa, l’azienda leader in Italia per la cosmeceutica e la nutraceutica funzionale in grado di accompagnare la pelle in tutte le fasi della vita. Produce e distribuisce in farmacia e on line i brand Miamo e Nutraiuvens.

 

 

 

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