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IL CONCERTO DI CAPODANNO DEL MAESTRO GERARDO DI LELLA. L’ingresso nel 2016 l’ha festeggiato con un super concerto a base di cinema e di musica dal suggestivo titolo di “ Roma Caput Musicae “, una formula vincente: il Maestro Gerado Di Lella ha utilizzato per la direzione dell’orchestra e coro settanta bravissimi elementi e, dal vivo, ed ha proposto musiche dedicate alle colonne sonore dei maggiori films italiani, da “ Il Padrino “ a “ La Vita è Bella “, da “ Amarcord “ a “ C’era una volta il West “, e tante altre .
Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Ritz Ortolani, Piero Piccioni e Stelvio Cipriani ( che ha personalmente eseguito al piano il tema di “ Anonimo Veneziano “ ) sono stati così omaggiati dal celebre Gerardo, eclettico e raffinato nell’organizzare e nel dirigere, semplice ma efficace nelle presentazioni dei singoli brani, ed ammessi a celebrare da protagonisti questo “ Concerto di Capodanno 2016 “ che ha rappresentato un momento musicale non tanto inedito ma certamente intenso tanto da rappresentare un vero e proprio faro culturale del quale la nostra musica è ancora una volta protagonista, in un viaggio musicale tutto italiano.
Nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium del Parco della Musica, gremita di incantati spettatori , il Concerto si è aperto con le note del “ Valzer di Natascia “, di Nino Rota, tratto dal film “ Guerra e Pace “ del regista King Vidor ed applausi scroscianti hanno fatto seguito a tutte le altre esibizioni, come pure applausi a scena aperta sono letteralmente esplosi spese volte durante tutta l’esecuzione che si è conclusa con una suggestiva interpretazione del tema di “ Nuovo Cinema Paradiso “ per come arrangiato, per l’occasione, dal figlio del maestro Morricone, Andrea.
Grande il parterre dei presenti, da personaggi del mondo della musiuca ( uno per tutti Tony Esposito ), del cinema ( Lando Buzzanaca ), dello sport ( Gianni Rivera ), della mondanità romana e non solo.
Brani leggendari per un leggendario concerto, diretto ed orchestrato dal leggendario Gerardo Di Lella, patron della “ Grande Orchestra “ che così sapientemente ha organizzato in un crescendo di grandi successi.

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