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“Il Professor Cenerentolo” la nuova commedia di Leonardo Pieraccioni (video backstage)

Il Professor Cenerentolo
Il Professor Cenerentolo
Il Professor Cenerentolo

Leonardo Pieraccioni esce dal “sarcofago” , dove si rinchiude tra un film e l’altro, per portare al cinema la sua ultima favola di Natale. Una storia diversa dalle altre in cui al centro non c’è una storia d’amore ma la storia di un uomo che vinto dalle difficoltà vede il fallimento della sua azienda. A spiegarlo è proprio lui, Pieraccioni, autore regista e protagonista de “Il Professor Cenerentolo”, rivelando che pur senza avere grandi pretese e con i toni della commedia che gli sono più congeniali, la sua storia nasce da una vicenda reale accaduta nel corso della presentazione di un suo film in carcere. Il Professor Cenerentolo, approfitta del suo lavoro da bibliotecario che gli consente di uscire da carcere per raggiungere Morgana, una bellissima donna un po’ sopra le righe…(ha il 25% di invalidità perchè bipolare). La simpatia e l’umiltà di Pieraccioni e del folto casta, tra cui l’immancabile Ceccherini, fa superare il fatto che tra i suoi film quest’ultimo non è esattamente all’altezza dei suoi precedenti. Apprezzabile il messaggio sotteso di dare dignità a un luogo come il carcere, dove l’obiettivo dovrebbe essere quello di “rieducare”.

“Il Professor Cenerentolo” arriva nelle sale italiane il prossimo 7 dicembre in 500 copie. La recensione: Anche se la storia sembra davvero poco credibile ed anche assolutamente improbabile quella che Pieraccioni ha raccontato, la storia di un detenuto che può fingersi dipendente di un carcere per una storia d’amore veramente sbalestrata.
Umberto ( Leonardo Pieraccioni ) è titolare di un’impresa di costruzioni sull’orlo del fallimento, tenta un colpo in banca per rimediare un po’ di soldi ma gli va male e finisce in galera ( alquanto dorata a quanto è dato di vedere nel carcere di Ventotene dove è stata girata parte del film) e quando arriva verso fine pena gli viene consentito, da un altro improbabile personaggio ( il direttore del carcere, interpretato da un anonimo Flavio Insinna ), di lavorare nella biblioteca del paese: un andirivieni durante il quale conosce una ragazza, un pò donna ed un po’ bambina, addirittura parzialmente invalida ( Laura Chiatti, nelle vesti di Morgana ) ed i due finiscono con l’innamorarsi di un amore strano e costellato di improbabili alti e bassi dovuti al fatto che il detenuto deve, ogni notte – entro la mezzanotte – rientrare in carcere ( da qui il titolo del film, che comprende anche “ professore “ perché il detenuto, un ingegnere, per ingraziarsi il direttore impartisce lezioni alla figlia per prepararla alla tesi di laurea in ingegneria ).
Strane avventure per riconquistare un gioiello di famiglia che prima finisce in bocca nientemeno che di un allampanato e bonaccione cagnone e poi sul collo della figlia trascurata del detenuto poco modello, un matrimonio gitano – mafioso che vorrebbe essere divertente ma che rasenta soltanto la mediocrità, una serie di personaggi che potrebbero essere anche divertenti ma che in effetti non riescono a far ridere in questo film che vorrebbe adeguarsi al filone attuale delle storie impossibili, ma che non ci riesce.
Leonardo Pieraccioni attore e regista: come regista forse, migliorando, potrebbe anche evidenziarsi ma in questa pellicola, come attore, appare poco convincente e soprattutto poco divertente nei panni di un Cenerentolo che come tale dà il nome al film che ha messo in scena con Giovanni Veronesi e Domenico Costanzo; Laura Chiatti, solo bella; il lillipuziano Davide Marotta, che veste i panni del gestore della biblioteca appassionato amante delle avventure di James Bond, del quale si sente emulo, è un personaggio che vorrebbe apparire particolare ma così non appare ( salvo che per la sequela di parolacce che riesce a pronunciare durante tutti i novanta muniti del film ).
La vera cosa bella del film è il paesaggio da presepe incantato dell’isola nella quale è ubicato il penitenziario: Ventotene, che consente alla fotografia di Fabrizio Lucci di esprimersi veramente in tutte le sue particolarità ed in tutti i suoi colori.
Per il resto, nient’altro.

Recensione di Andrea Gentili

Di seguito il video del Backstage de “Il Professor Cenrentolo”