IL RICCO. IL POVERO E IL MAGGIORDOMO. Recensione di Andrea Gentili- PH. SABINA FILICE

Con questo film Aldo, Giovanni e Giacomo si cimentano non solo in qualità di attori ma anche come soggettisti, sceneggiatori e registi ottenendo un sufficiente rilievo, tale da poter dire che il film, del quale si rileva una certa complessità tanto nel soggetto che nello scorrere del film stesso, è annoverabile tra quei film che escono a Natale e poi a Capodanno…

Tre personaggi: Giacomo, broker spregiudicato; Giovanni, maggiordomo di Giacomo; Aldo, venditore abusivo in un mercatino rionale, danno vita ad una storia complessa, anche vivace se vogliamo, ma alla lunga non facile da seguirsi perché tutto ciò che accade è facilmente prevedibile tanto il soggetto appare scontato e soltanto basato sulle elucubrazioni di Aldo, sulle fissazioni di un cultore di arti marziali quale è Giovanni e sulla megalomania di Giacomo.

Anche se il film è vivacizzato da scene al limite dell’inverosimile ( p. es. il matrimonio al quale assiste un testimone deceduto ), rocambolesche ed ambientate in una villa megalomane almeno quanto il suo proprietario, non accende quel mordente e quell’interesse che in genere i film natalizi riescono a far nascere nello spettatore che, in tal modo, viene distratto dai tanti problemi che le feste ( quelle di quest’anno, poi…) comportano; il tracollo finanziario che colpisce il broker Giacomo (NELLA FOTO DI SABINA FILICE CON ALDO E GIOVANNI ALL’ANTEPRIMA STAMPA) è si verosimile ma appare sfruttato per generare un soggetto dai toni impossibili, talvolta divertenti.

Morgan Bertacca ha partecipato in qualità di co-regista alla direzione del film del quale si apprezzano le musiche vivaci e la buona fotografia; la produzione è di Paolo Guerra per Medusa Film che è anche distributrice.

TRAMA

Il “ricco” è Giacomo, uno broker spregiudicato ed elegantissimo, che si muove tra il lussuoso ufficio nella nuova city di Milano e una villa favolosa, con piscina e altri comfort da sciuri, alle porte della città. Il suo fido “maggiordomo” è Giovanni che ha una forte passione per le arti marziali, oltre ad amare in segreto l’energica collaboratrice domestica Dolores. Il “povero”, cioé Aldo, vive con la mamma in un quartiere popolare, fa il venditore abusivo e nel tempo perso allena una squadra di calcio di bambini extracomunitari e sogna “una vera licenza da ambulante”. Un incidente rocambolesco porterà i tre ad incontrarsi, proprio mentre Giacomo, a seguito di un tracollo finanziario, perderà tutto e si ritroverà a vivere la vita di Aldo, trascinando con sé Giovanni il maggiordomo. Tra mille emergenze e disavventure le sorti dei tre vedranno la salvezza in un nuovo progetto comune, che innescherà un grande cambiamento.

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