Raccogliere la pesante eredità di Stieg Larsson, defunto autore della trilogia bestseller mondiale Millennium (Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava col fuoco, La regina dei castelli di carta) non era assolutamente facile: era già da due anni che si parlava dell’uscita del quarto romanzo della serie e l’attesa era ormai diventata febbrile. I lettori mondiali aspettavano con ansia il ritorno delle indagini del giornalista Mikael Blomkvist, direttore della testata Millennium, e della giovane hacker Lisbeth Salander, specializzata in pirateria informatica e David Lagercrantz, giornalista svedese classe ’62 già autore di alcuni successi (ad esempio la biografia di Ibrahimovic), non li ha delusi: pur non avendo raccolto materiale inedito di Larsson, ma avendo scritto un romanzo totalmente nuovo, ha però conservato i personaggi principali tanto amati: non mancano infatti anche Erika Berger, Jan Bublanski e Sonja Modig.

 “Quello che non uccide“, edito in Italia da Marsilio, è un lavoro su commissione a grande rischio di polemiche su speculazioni e plagi. Confessa l’autore: “Ho sentito una grande responsabilità e devo dire anche una certa pressione, non volevo deludere l’editore che aveva scelto me per questo progetto, né la mia agenzia Norstedts, ma allo stesso tempo volevo mantenere la mia identità di scrittore”. La cosa più difficile, prosegue, è stata “costruire il plot: Larsson è stato un maestro nella creazione di una narrazione complessa con tante storie parallele. Si può dire che ci sia un “Larsson Style” nella scrittura, un capolavoro di finzione che ha però qualcosa di giornalisticamente autorevole”. Lagercrantz ha capito che la cosa peggiore sarebbe stata imitarlo, quindi ha cercato di evitare una similitudine nel linguaggio. Dal momento che la Trilogia, anche in Italia, è stata molto seguita ed amata, la casa editrice ha scelto di portare David Lagercrantz al Festival Internazionale della Letteratura di Mantova il 10 settembre, in modo da farlo conoscere al pubblico e poter soddisfare le tante curiosità che riguardano lui e il suo romanzo.

 

Commenti

commenti