In America è già un film di culto e su “ Rotten Tomatoes “ ha il 98% di valutazioni positive: candidato all’Oscar® per il Miglior Trucco, già vincitore agli EFA per i Migliori effetti visivi, del premio per il Miglior Film a Cannes nella sezione “ Un Certain Regard “, e in Italia Miglior Film all’ultimo Noir in Festival, arriva in sala il 21 marzo il secondo lungometraggio del regista svedese di origini iraniane Ali Abbasi “ BORDER “.

Tratto dal racconto Gräns dello scrittore John Ajvide Lindqvist, definito lo “Stephen King scandinavo”, già autore del fortunato best seller horror vampiresco tradotto in 12 lingue “Lasciami entrare” , il film tratta di una impiegata della dogana, nota per il suo olfatto eccezionale ( Tina, Eva Melander) che sembra riuscire a fiutare sensi di colpa,  paure, vergogne.

Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore (Eero Milonoff), un uomo all’apparenza sospetto, le passa davanti e le sue abilità per la prima volta sono messe alla prova: sente che Vore nasconde qualcosa che, però, non riesce a decifrare. Peggio ancora, ne è irresistibilmente attratta e la storia d’amore con lui  le farà scoprire la sua vera identità.

Con Vore, infatti, Tina condivide una natura segreta. Tutta la sua esistenza non è stata che una menzogna e ora dovrà scegliere se continuare a vivere una bugia o accettare la sconvolgente verità che le ha offerto Vore.

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