Dal 28 dicembre e fino al prossimo 5 gennaio è di scena al Palasport di Roma il più recente tra gli show che Enrico Brignano ha dato alla luce, dal fascinoso titolo di  “ Innamorato perso “.

Innamorato di che? Della sua felice esistenza, della sua carriera, della famiglia, della sua compagna, di tutto ciò che lo circonda, anche del suo stato attuale ( beato lui….. ), della splendida figlia.

Certamente, l’idea che gli è venuta di descrivere un mondo fatto di tanta felicità è ben spiegata in quasi tre ore di spettacolo nel corso del quale Enrico ci fa vedere di tutto: dal ballo alle canzoni, dalla musica alle riflessioni filosofiche, dalle battute che lasciano intendere magicamente quello che veramente pensi ma che non osi dire, dalle allusioni anche poco velate a quelle sottili che sono quelle che più di tutte destano il sorriso e fanno sgorgare l’applauso.

E il pubblico partecipa contento ed estasiato attendendo quasi l’approvazione di Brignano che dal palco fatto di luci e di teleschermi ove si esibisce sembra voler approvare il risultato delle sue battute, delle sue barzellette, dei suoi racconti di vita spicciola che originano sempre da Dragona, il quartiere che lo ha visto nascere e crescere in tempi ben diversi da quelli attuali.

Lo spettacolo, dopo Roma, partirà per una lunga tourneè che toccherà le principali città italiane: Milano (Forum di Assago il 17 e 18 gennaio), Torino (Pala Alpitour il 23 gennaio), Firenze (Nelson Mandela Forum il 28 e 29 gennaio), Bologna-Casalecchio di Reno (Unipol Arena il 2 febbraio); in seguito sarà a Perugia (14 febbraio al PalaEvangelisti); doppia data a Brescia (16 e 17 febbraio al Gran Teatro Morato); tre date a Padova(dall’8 al 10 marzo al Gran Teatro Geox); Rimini (il 20 marzo al Rds Stadium); Ancona (il 23 marzo al PalaPrometeo); Napoli (il 26 marzo al PalaPartenope); Montecatini Terme (il 31 marzo al Teatro Verdi); Reggio Calabria (il 9 aprile al PalaCalafiore); Acireale (il 13 aprile al Pal’Art Hotel); Bari (il 18 aprile al PalaFlorio).

Novità dello spettacolo è l’interpretazione, quasi l’intrusione, di Flora Canto, la compagna di Brignano, dalla quale ha avuto quella figlia che adora e che è al centro della parte finale di uno show allusivo, affascinante, veramente simpatico alla maniera del solito Enrico dal carattere accattivante ed allegro che sa magistralmente intrattenere il pubblico del Palasport; e lo fa dimenticando la sua proverbiale riservatezza descrivendo quante attenzioni dedica alla bambina, Martina, e quante favole raccontano lui e Flora alla piccola quasi a voler personificare i personaggi delle fiabe in onore dell’adorata.

Oltre a Flora Canto fanno da corona allo show Pasquale Bertucci e Michele Marra, Manuel Bartolotto, Ilaria Ercolani, Davide Fortin, Camilla Gesualdi, Giacomo Giaccapaglia, Gianluca Grimaldi, Ilaria Leone, Federica Rigoli, Federica Scaramella e Michelle Vitrano.

Insomma, uno spettacolo bellissimo, di alta professionalità, di grande simpatia, che avvince e che ti tiene attaccato alla poltroncina del Palasport fino alla fine, una fine che ad un certo punto sembra non arrivare mai e che ti fa pensare: ma quanto potere di resistenza ha questo bravissimo Brignano?

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