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Italian Screens: il David di Donatello conquista Bollywood

Su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Cinecittà per la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura (DGCA-MiC) e Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, nasce “Italian Screens”, la rassegna che presenterà all’estero il meglio del cinema italiano, all’insegna di un programma di elevato valore artistico e culturale.

Dopo le prime date in programma negli Stati Uniti a Miami e Atlanta (7-9 ottobre 2022), l’iniziativa arriverà in India dal 12 al 15 ottobre 2022: al centro della rassegna saranno sei film candidati ai David di Donatello, premio istituito dall’Accademia del Cinema Italiano nel 1955 con l’obiettivo di onorare i migliori film italiani e stranieri in uscita ogni anno. La manifestazione sarà inaugurata il 12 ottobre a New Delhi dalla proiezione speciale, presso i giardini dell’Ambasciata d’Italia, di “Ennio” di Giuseppe Tornatore, sul maestro Ennio Morricone.

Tutte le proiezioni si svolgeranno in contemporanea, fino al 15 ottobre, presso i cinema PVR a Mumbai, Bangalore, Delhi e presso lo storico cinema New Empire di Calcutta, alla presenza delle istituzioni e di alcuni dei volti più celebri del cinema indiano. Tra i film in programma, in lingua italiana con sottotitoli in inglese, anche “Il Buco” di Michelangelo Frammartino, “Sulla giostra” di Giorgia Cecere, “Qui rido io” di Mario Martone, “L’arminuta” di Giuseppe Bonito e “Ariaferma” di Leonardo di Costanzo.

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio di approfondimento delle relazioni culturali tra Italia e India, organizzato da Cinecittà per la DGCA del MiC al fine di garantire un avvicinamento a Bollywood e di incentivare le occasioni di incontro tra produttori, distributori e creativi dei due Paesi.

Così l’Ambasciatore Lorenzo Angeloni, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese (MAECI): «Il Ministero degli Affari Esteri ha sempre considerato il valore strategico dell’audiovisivo come una delle migliori forme di racconto all’estero del Made in Italy e di promozione delle eccellenze italiane. Abbiamo pertanto deciso di valorizzare la rassegna in India Italian Screens come momento di celebrazione della campagna straordinaria di “Nation branding be IT”, con eventi speciali di promozione legati alle proiezioni nelle quattro città indiane, Delhi, Mumbai, Calcutta e Bangalore. La campagna be IT, lanciata nel novembre dell’anno scorso, promuove con strumenti digital e social un nuovo modo di rappresentare le eccellenze italiane e il Made in Italy e questa occasione con Cinecittà e la nostra Rete diplomatico consolare costituisce una vetrina importante di visibilità verso il pubblico indiano».

«È un progetto – ha commentato Roberto Stabile, Responsabile dei Progetti Speciali della DGCA del MiC presso Cinecittà – fortemente voluto dalla DGCA del MiC e affidato a Cinecittà che rende finalmente effettivo il concetto, a volte abusato, di “fare sistema” e concretizza la tanto spesso citata “diplomazia culturale”. Nell’ambito della attività di supporto all’internazionalizzazione del nostro audiovisivo, con questa azione si è voluto mettere a regime la collaborazione tra la capillare rete diplomatica e consolare, il prestigio dell’Accademia del Cinema italiano – Premio David di Donatello e le eccellenze dell’industria audiovisiva nazionale, per promuovere il nostro cinema, in occasioni di gala create ad hoc in alcune delle più importanti e iconiche città del mondo. In parallelo, realizzeremo momenti “business oriented” durante i quali presenteremo agli addetti ai lavori tutti i benefici che il nostro paese offre agli operatori stranieri per coprodurre, venire a girare da noi o distribuire il nostro cinema nelle sale all’estero, unendo quindi, alla promozione culturale, anche quella più commerciale. Il progetto, che prende il via in numerosi sedi, vedrà un decuplicarsi di appuntamenti in tutti i continenti nel prossimo biennio».

«L’Accademia del Cinema italiano – Premi David di Donatello – ha dichiarato il Presidente e Direttore Artistico Piera Detassis – è onorata di essere partner dell’iniziativa Italian Screens che sottolinea e valorizza il lavoro di ricerca, sostegno e selezione del miglior cinema italiano tessuto nel corso di tutto l’anno e culminante nella serata dei David. È oggi cruciale sostenere i nostri talenti e diffondere all’estero la nostra cultura cinematografica e la sua specificità culturale. Italian Screens mi sembra interpretare al meglio una delle importanti mission dell’Accademia, la formazione dei nuovi spettatori, nel segno della più larga inclusione».

Italian Screens costituisce un’occasione fondamentale per far conoscere i protagonisti del cinema italiano all’estero, per creare un pubblico che apprezzi le grandi produzioni del momento, ma anche per presentare agli operatori locali il meglio di ciò che il sistema audiovisivo italiano ha da offrire al fine di incentivare le coproduzioni, la crescita della qualità professionale della nostra industria e l’internazionalizzazione del nostro cinema. La rassegna rappresenta, inoltre, un’importante possibilità di networking per consentire agli operatori del settore di entrare in contatto con coloro che possono illustrare al meglio il programma di incentivi a livello nazionale e regionale, a sostegno della produzione per chi gira in Italia.

Dopo l’India, il fitto calendario di appuntamenti di Italian Screens tornerà negli States facendo tappa a Los Angeles dal 31 ottobre al 2 novembre, poi approderà in Brasile a San Paolo dal 4 novembre, tornando infine in Europa, in Germania, a Berlino dall’8 al 13 novembre. La rassegna proseguirà in tutto il mondo fino al 2023, da Buenos Aires a Washington, New York, Seoul, Tel Aviv e Bogotà.

Massimo Nardin è Dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, docente universitario presso l'Università Lumsa di Roma e l'Università degli Studi Roma Tre, diplomato in Fotografia allo IED Istituto Europeo di Design di Roma, giornalista pubblicista, critico cinematografico, sceneggiatore e regista. È redattore capo della sezione Cinema della rivista on-line “Il profumo della dolce vita” e membro del comitato di redazione di “Cabiria. Studi di cinema - Ciemme nuova serie”, quadrimestrale del Cinit Cineforum Italiano edito da Le Mani (Recco, GE). È membro della Giuria di “Sorriso diverso”, premio di critica sociale della Mostra del Cinema di Venezia, e del Festival internazionale del film corto “Tulipani di seta nera”. Oltre a numerosi saggi e articoli sul cinema e le nuove tecnologie, ha pubblicato finora tre libri: “Evocare l'inatteso. Lo sguardo trasfigurante nel cinema di Andrej Tarkovskij” (ANCCI, Roma 2002 - Menzione speciale al “Premio Diego Fabbri 2003”), “Il cinema e le Muse. Dalla scrittura al digitale” (Aracne, Roma 2006) e “Il giuda digitale. Il cinema del futuro dalle ceneri del passato” (Carocci, Roma 2008). Ha scritto e diretto diversi cortometraggi ed è autore di due progetti originali per lungometraggio di finzione: “Transilvaniaburg” e “La bambina di Chernobyl”, quest'ultimo scritto assieme a Luca Caprara. “Transilvaniaburg” ha vinto il “Premio internazionale di sceneggiatura Salvatore Quasimodo” (2007) e nel 2010 è stato ammesso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al contributo per lo sviluppo di progetti di lungometraggio tratti da sceneggiature originali; nell'autunno 2020, il MiBACT ha ammesso “La bambina di Chernobyl” al contributo per la scrittura di opere cinematografiche di lungometraggio.