E’ stata presentata oggi la nona edizione del RomaFictionFest, dall’11 l 15 novembre al Cinema Adriano e all’Auditorium Conciliazione.

Presenti alla conferenza stampa il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il presidente della Camera di Commercio Industria artigianato e Agricoltura di Roma, Lorenzo Tagliavanti, il presidente dell’Associazione Produttori Televisivi, Marco Follini, e il presidente della Fondazione Cinema per Roma e Coordinatore Artistico del RomaFictionFest, Piera Detassis.

Cinque giorni intensi, con il Concorso Internazionale che ritorna in campo dopo 5 anni, la presenza di due premi Oscar come Paul Haggis, autore di Show me a hero, e il regista Jason Reitman, poi anche Andrew Davies, Frank Spotnitz e Little Steven pronti alle Masterclass.

I titoli del Concorso Internazionale saranno valutati dalla Giuria presieduta da Steven Van Zandt e composta da Giancarlo De Cataldo, Geppi Cucciari, Gloria Satta e Stefano Disegni.

Due reunion: l’omaggio a Sandokan, occasione per ricordare Sergio Sollima, e la reunion di Un medico in famiglia con la presenza dell’intero cast e la proiezione del best of per il decimo anno della serie.

Poi il programma Kids & Teens, il premio trasversale Tv Young, l’evento speciale “Gli insospettabili” con Ivan Cotroneo per “smascherare” i puri e duri della cultura che confesseranno pubblicamente di amare le serie e persino le telenovelas.

“Un’edizione colta e pop al tempo stesso – come lo presenta Piera Detassis – una Festa della Fiction per tutti”.

Lea di Marco Tullio Giordania, autore de I cento passi e de La meglio gioventù, aprirà la festa con un prodotto italiano che racconta una grande storia italiana. E’ il segno di un autore di cinema e uno dei primi a inventarsi la serie in Italia.

Madrina della festa, Simona Tabasco, la “Nunzia” della nuova serie “E’ arrivata la felicità” di Ivan Cotroneo in onda su Rai Uno.

Il Concorso Internazionale ospiterà una rassegna composta da dodici  film per dodici paesi diversi.

Serie per tutti i gusti: dal political crime, al period drama, per ragazzi e per bambini, fino al mokumentary sui Muppet.

Il titolo scelto a rappresentare l’Italia è Limbo, con Kasia Smutniak. Due le serie americane in gara: Mr. Robot, sul mondo dell’hacktivism, e The Man in the High Castle, adattamento del romanzo di Phlip K. Dick, “La svastica sul sole”, una storia su se i nazisti avessero conquistato l’America.

Tra i titoli fuori concorso l’italiano Il sistema, la storia in una Roma abitata dalla malavita.

I temi delle serie in concorso e di quelle fuori concorso sono quelli di tutti i giorni, dalla dissoluzione alla ribellione, e lo stesso coordinatore artistico, Piera Detassis, nota una certa maturità della serie tanto da sembrare “di essere più adulte del cinema, più trasgressive e vicine alla realtà”.

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