Home Cinema Recensioni Film “Jackie”, il ritratto di una First Lady

“Jackie”, il ritratto di una First Lady

Jackie
Jackie

JACKIE di Pablo Larraìn, IL RITRATTO DI UNA FIRST LADY. Nel suo film “Jackie”, il regista cileno Pablo Larrain racconta la storia di “due donne” alquanto diverse. Una è semplicemente Jackie, l’altra è la ex First Lady “Mrs Kennedy” che affiancava il marito alla guida del paese.
Nei quattro giorni difficili post attentato, caratterizzati da lutto e dolore, le due personalità della stessa donna si fondono diventando un unicum. Il giornalista Theodore, intento a riportare le impressioni della giovane, pretende un racconto in cui prevalga la cronaca minuto per minuto. Il rifiuto dell’interlocutrice però, cambia orientamento alla discussione, in favore di un dialogo profondo e forse enigmatico. Il filmato in cui “Mrs Kennedy” apre per la televisione le porte della Casa Bianca mostrandone la bellezza, offre allo spettatore una possibilità per riflettere. Ora “Jackie” vive invece in una modesta villa e, come una donna comune, deve provvedere personalmente a far studiare i suoi figli.
Due ore dopo l’atroce delitto, Lyndon Johnson è proclamato nuovo presidente, ma sta proprio a Jackie/Mrs Kennedy occuparsi dei funerali, pensare al luogo della sepoltura e lanciare un messaggio di speranza.
La storia pone un importante quesito: chi era veramente la ex moglie del presidente? Mrs Kennedy o semplicemente Jackie? Ci sono due momenti in particolare che ci convincono che la risposta sia “Jackie”. Prima del funerale, la protagonista saluta la domestica Nancy, chiedendole di chiamarla confidenzialmente per nome. E quando, in conclusione del colloquio con Theodore, tiene molto a svelare un prezioso dettaglio riguardo al rapporto col marito. Ogni sera, i due coniugi erano soliti ascoltare la colonna sonora del musical Camelot. Il film si chiude infatti in una sala, dove la coppia è intenta a ballare guancia a guancia. La scena rievoca quel tempo felice che, pur non potendo tornare, resterà sempre intatto nella memoria, superando di gran lunga le targhe, inquadrate nel finale, che ricordano il periodo presidenziale.
Natalie Portman è conosciuta per aver interpretato la regina Amidala in Star Wars e l’astrofisica Jane Foster in Thor. Questa volta però, l’attrice offre una performance elegante e raffinata. Una First Lady controversa e contraddittoria: ritrova pace interiore, pur restando sconvolta; piange, ma riesce comunque a sorridere; teme di perdere la fede, che però non l’abbandona; è felice al pensiero che altre donne siano gelose della sua posizione, anche se quel sentimento non le è mai piaciuto. Conoscerla ne vale la pena.

JACKIE un film di PABLO LARRAÍN con NATALIE PORTMAN
CANDIDATO A TRE PREMI OSCAR: Migliore Attrice Protagonista; Migliori Costumi;Miglior Colonna Sonora arriva nelle sale italiane il prossimo 16 febbraio.

Eugenio Bonardi