“Karenina & I”, è un film di Tommaso Mottola interpretato dall’attrice Gørild Mauseth la cui voce narrante, quella di Liam Neeson – una leggenda del cinema nordico – che sarà rappresentato in alcuni teatri italiani nei giorni di sabato 9 marzo al Teatro Argentina di Roma, lunedì 11 marzo al Teatro Franco Parenti di Milano e lunedì 18 marzo al Teatro Mercadante di Napoli.

Il film racconta la sfida umana e professionale dell’attrice Gørild Mauseth che intraprende un’estenuante viaggio in treno – dalle coste Artiche della Norvegia fino ad un Teatro di Vladivostok – per interpretare Anna Karenina in Russo, una lingua che non ha mai parlato in vita sua.

Nato grazie ad una campagna record di crowdfunding tra Italia, Norvegia e Russia, arriva al pubblico italiano dopo aver incantato le platee internazionali dei festival negli ultimi due anni (tra gli altri, Festival Cinematografico Internazionale di Mosca, Biografilm Festival, finalista come miglior documentario all’European Film Award, in cinquina ai Nastri d’Argento e a Camerimage, vincitore del Master of Art Film Festival).

I suoi primi passi in Italia non potevano che essere mossi nei teatri, in un doveroso tributo al palcoscenico, ma anche nella consapevolezza che l’ibridazione tra cinema e teatro è una delle principali caratteristiche di questo progetto, una vera e propria sfida cinematografica fuori dagli schemi.

La tournée teatrale, anticipazione di una più capillare presentazione del film nelle sale cinematografiche, sarà accompagnata a ogni tappa dall’attrice protagonista Gørild Mauseth e dal regista Tommaso Mottola che condivideranno con il pubblico le emozioni della straordinaria esperienza che hanno vissuto, sia come persone che come professionisti, durante la realizzazione del film. Ad introdurli e ad animare la conversazione con gli spettatori saranno, a Roma Laura Delli Colli, Vicepresidente della Fondazione Cinema per Roma, a Milano Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico del Premio David di Donatello, e a Napoli lo storico e critico cinematografico Valerio Caprara.

 

 

Commenti

commenti