Home Cinema Festival / Eventi LA LUNA SPLENDE SULLA MAGLIANA, IL DOCUFILM ROMANO SBARCA ALL’I-FEST

LA LUNA SPLENDE SULLA MAGLIANA, IL DOCUFILM ROMANO SBARCA ALL’I-FEST

La luna è sempre stata fonte d’ispirazione. Si potrebbe partire da Federico Fellini e la sua Voce della luna, film non fortunatissimo ma con due grandi attori come Roberto Benigni e uno splendido Paolo Villaggio, fino a tutti i film che hanno narrato anche la conquista della luna, da Apollo 11 o, per gli amanti del thriller Assassinio sulla Luna di Michael Lindsy-Hogg.

Adesso arriva anche un docufilm coraggioso, La luna della Magliana, girato da febbraio a giugno di questo anno e frutto di un esperimento pilota in questo quartiere periferico della Capitale con ragazzi e donne di origine straniera all’interno del progetto “Apebook. Libri media e cinema in periferia”. I ragazzi e le donne sono autori del soggetto e della sceneggiatura, registi, operatorie interpreti. Il film sperimenta un doppio stile alternando l’uso di mezzi tecnici professionali e di smartphone, consentendo ai protagonisti che si auto-narrano di annullare il filtro tra sé e gli altri.

Il film racconta la storia di cinque ragazzini adolescenti stanno preparando l’esame di terza media quando scoppia la pandemia Covid-19 e sono costretti all’isolamento. Serena, aspirante regista quattordicenne, non si rassegna a rinunciare al suo film appena iniziato nel quartiere di periferia Magliana, con donne straniere e storie inaspettate di chi le è più vicino. Per realizzare il suo sogno vuole iscriversi al cinetv Rossellini mentre i genitori e alcuni insegnanti la vorrebbero al liceo classico. Per mettersi alla prova Serena frequenta un corso di cinema nel con alcuni compagni di classe e con la loro professoressa di Italiano e Storia. Durante il corso i ragazzi si intervistano, intervistano donne straniere e intervistano la professoressa scoprendo mondi e storie inaspettate. Serena conosce Ilham, giovane donna marocchina che vive in un edificio occupato alla Magliana con suo marito Abdul e suo figlio di 15 mesi Adam. Ilham vuole portare in Italia l’altro figlio di 7 anni che ha dovuto lasciare con la nonna in Marocco e che non vede da due anni, e cerca un lavoro ma non avendo il permesso di soggiorno nessuno la vuole. Mentre Serena e i suoi compagni stanno preparando l’esame di terza media scoppia l’emergenza Covid-19. Improvvisamente tutti si ritrovano isolati in casa per il lockdown. Durante la quarantena Serena termina la sua opera sulla luna. I ragazzi si afflosciano con la didattica a distanza, le relazioni sono messe a dura prova. Il giorno della consegna ufficiale degli argomenti di esame Serena entra in crisi scoprendo che il suo compagno di classe le ha copiato l’idea della “luna” con la sua poesia preferita di Leopardi.

Il film intanto è stato infatti scelto tra i 5 finalisti in concorso alla sezione “Young Talents for Cinema“, iniziativa organizzata in media partnership con Rai Cinema Channel e rivolta a classi di studenti di Scuola primaria e secondaria, che vede come obiettivo la produzione di opere audiovisive senza alcuna distinzione di genere. Le opere più meritevoli verranno premiate con l’i-Fest Award e saranno pubblicate sulla piattaforma Rai Cinema Channel. Il festival I-FEST, evento internazionale che propone con entusiasmo ed un attento sguardo verso il futuro il Cinema e le Nuove Tecnologie, si svolge in alcune tra le più belle località della Calabria fino al 20 settembre 2020.

Il film è un film corale, d’iniziazione che mette insieme Serena Ruggiero, Ilham Bazak, Francesca Luciani, Sara Piancastelli, Flavio Civili, Chiara Manalo, Cristina Manzone, Sara Cacciapuoti, Silvia Scipioni eHaiam Talaat. Raccontano una storia vera con gli occhi di chi sta crescendo e vuole andare oltre alla pandemia, per riprendersi il proprio futuro. Un neorealismo 2020 dove la luna imperscrutabile continua nella sua missione di illuminare le notti del mondo, compresa quella della Magliana.