La musica è finita” per la regia di Vincenzo Pirozzi, cortometraggio  presentato al Metropolitan di Napoli.   La storia, ambientata tra il rione Sanità ed il noto parco dei divertimenti partenopeo “Edenlandia”, narra la vicenda di due giovani che nel 1987 vivono in un ambiente povero e di forte degrado, per poi ritrovarsi dopo molti anni, nel 2019, con una posizione sociale ben diversa dalle proprie aspettative “Quando ad ottobre dello scorso anno”, ha detto Angeloni “ci è stata proposta la sceneggiatura di questo corto, abbiamo subito accettato di sposare il progetto, considerandolo molto valido in quanto propone uno spaccato delle contraddizioni tipiche della nostra città pervaso da una sana vena di romanticismo”. Il Corto è una metafora:” …così come una storia d’amore dura nel tempo, noi napoletani dobbiamo ricominciare a innamorarci di Napoli e di noi stessi, in un momento così drammatico per la nostra città dove una piccola innocente di nome Noemi, sta lottando da giorni tra la vita e la morte, vittima di una sparatoria tra faide in guerra in un quartiere del centro”. Ed ancora Anna Capasso: “Il mio personaggio all’interno de “La musica è finita” rappresenta una donna repressa, che lavora tutto il giorno in una fabbrica, sposata con un marito che fa da padre-padrone. E’una storia toccante, che mi ha molto emozionato. L’incontro da adulti nel Parco di Edenlandia sarà uno dei punti chiave della storia”. Il protagonista maschile del corto Ivan Castiglione ha detto: “Napoli aveva bisogno di un cortometraggio del genere che può essere considerato un atto d’amore verso la nostra terra. E’la storia di un uomo che, ottenuto il successo professionale al nord Italia, non vuole più avere rapporti con le sue radici ma che poi ritornato per lavoro nella sua città, viene travolto nuovamente dal calore che Napoli e i napoletani solo sanno dare”.  Mi sono molto divertito sul set, ho fatto nuove conoscenze, e sono sempre più sicuro che questa sarà la mia strada: da grande voglio fare l’attore!” E Sofia Piccirillo:” Anche se non è stata la mia prima esperienza da attrice, posso dire che durante le riprese di questo cortometraggio mi sono divertita tantissimo. So già che fare l’attrice sarà il mio futuro, mi piace intrepretare e immedesimarmi ogni volta in ruoli diversi, e proprio per questo sto anche studiando in una scuola di teatro”.  Quando il regista Vincenzo Pirozzi ci ha illustrato il progetto, abbiamo subito deciso di sostenere l’opera, collocando il nostro prodotto come accessorio di scena all’interno della produzione. Siamo stati affascinati dalla storia d’amore e di riscatto sociale dei personaggi, ed anche attratti dall’ambientazione nel Rione Sanità, quartiere da cui oltre 50 anni fa è partita la nostra avventura imprenditoriale. Il marchio Kamo appare così in due momenti distinti, in una scena iniziale ambientata ai giorni nostri ed in un’altra scena collocata temporalmente nel 1978, anno a cui fa riferimento il flashback del protagonista, in cui la lattina Caffè  appare in un’inedita veste vintage”, ha raccontato Marzia Rubino.

Alla presentazione ufficiale de “La Musica è finita” era presente l’intero cast.

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