Tra tutti quanti i guai che questa lunga quarantena sta procurando c’è anche una piccola luce che si accende in fondo al nero tunnel del coronavirus: la fantasia che nasce, specialmente dai giovani studenti di musica che si impegnano scrivendo brani nuovi proprio ispirati dalle fatiche che tutti stiamo sopportando in questi giorni e chissà per quanto ancora.

Dalla quarantena nasce musica: i ragazzi, chiusi nelle loro stanze a causa dell’emergenza sanitaria assieme ai loro strumenti, hanno utilizzato queste giornate di quarantena per dare vita a un progetto cui Sofia Ravello, ventun anni, pensava da tempo dedicato al tema dell’assenza e dell’isolamento, collaborando alla realizzazione del brano con creatività, avvalendosi delle piattaforme e delle applicazioni disponibili on line nel corso di lunghe nottate trascorse in chat.

Il timbro di voce fresco e graffiante di Sofia che ha cominciato fin da ragazzina a prendere lezioni di canto, si abbina a un testo malinconico e ironico cui
la musicalità pop si mescola a echi R&B e Soul.

Esce oggi su Instagram e Soundcloud e prossimamente su Spotify, ITunes, Apple Music, Amazon e Napster il primo brano di questa vivace studentessa al St. Louis College of  Music di Roma: “Meglio senza”.

Eccone il testo:

Ho ingoiato le mie paure

Non è stato facile

Sono andata avanti, ma

Poi ho perso il controllo

Dovevo prendermi tempo per

Descrivere come mi sento

E’ difficile andare d’accordo

Lo sai che ogni volta mi pento

Lo sai che ogni volta mi pento

Lo sai che ogni volta mi pento

Ma tu hai provato a dirmi di andare in giro,

Di andare a fare conoscenza

Ogni volta che incontro qualcuno di nuovo,

“Sto meglio senza”

Senza di te, senza di lui, senza essere soli,

Non ho bisogno di nessuno che mi stia attorno

Forse è molto meglio se mi nascondo, mi nascondo

Così non me ne pento più

Così non me ne pento più

 

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