La suspense è servita: con “la Ragazza invisibile” primo romanzo di una nuova trilogia spagnola 

Recensione di Giancarlo Salemi

Una “ragazza invisibile” ai suoi compagni di classe, ai suoi genitori, ai suoi professori. Si chiama Aurora e un giorno viene trovata morta nello spogliatoio del suo liceo. Chi è stato ad ucciderla e perché? C’è grande suspense nel libro del giovane scrittore spagnolo, Francisco de Paula Fernandez Gonzalez, conosciuto nel mondo web con lo pseudonimo di Blue Jeans. Mentre il 26 marzo in Spagna uscirà Il suo secondo romanzo “El puzle de cristal”, da noi grazie a Dea Planeta arriva il capitolo primo “La Ragazza invisibile”, un’opera di quasi 600 pagine che si lascia leggere con facilità e farà discutere gli amanti del genere.

Tutto è ambientato in un piccolo paese spagnolo. C’è la scuola, il “Ruben Diario”, una piazza e le poche strade che i protagonisti percorrono quasi sempre a piedi. Una vita tranquilla, scandita dalle verifiche in classe, dalla polizia che ha poco lavoro da fare, da un sindaco rampante e un giornalista televisivo pronto a tutto pur di sfondare nei grandi network nazionali. Questa monotonia viene rotta quando la diciassettenne Aurora Rios viene ritrovata morta nella palestra della scuola con una bussola posizionata accanto al suo corpo. Tutti la piangono, compresi quelli che non l’hanno mai sopportata, perché era una ragazza introversa, chiusa nel suo mondo a causa del divorzio dei suoi genitori. Ad indagare è la polizia locale ma soprattutto Julia Plaza, una ragazza molto intelligente – in meno di un minuto riesce a completare il cubo di Rubik – amante degli scacchi, che suona il violino ed è dotata di una grande memoria visiva. Insieme a lei c’è Emilio, un ragazzo un po’ nerd, con i capelli azzurri e in perenne contrasto con la sua famiglia. La coppia indaga, indizio dopo indizio, parallelamente alla polizia e piano piano riesce, tra colpi di scena e continui flashback narrativi, a risolvere il rompicapo nella consapevolezza che dopo l’assassinio, a cui ne seguirà anche un altro, “niente sarà più come prima”.

È un romanzo avvincente quello di Francisco de Paula, scritto in modo semplice, quasi una lunga sceneggiatura che potrebbe presto diventare un film. D’altra parte la pubblicistica spagnola in questi anni ha dato davvero un’ottima prova di se’, basta ricordare autori come Javier Cercas con la sua “Battaglia di Salamina” o Arturo Perez Reverte con il suo “Ponte degli assassini”.

Lo consigliamo a chi ama indagare, passo dopo passo, come in un romanzo di Agatha Christie che non a caso è la scrittrice di riferimento pure della protagonista de “La ragazza invisibile”. Qualche appunto va fatto per una scrittura a volte un po’ riduttiva e quasi da “messaggistica” con alcuni personaggi che sono disegnati bene e altri che entrano ed escono dal racconto senza grande spessore. Ma nel complesso è un romanzo nuovo nel suo genere, figlio anche della nuova comunicazione dei social network e di un modo di comunicare sempre più fast e magari meno attento all’analisi e alla progressione semantica.

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