Home Cinema “La Vacinada” di Checco Zalone e la dedica del Premio Oscar Helen...

“La Vacinada” di Checco Zalone e la dedica del Premio Oscar Helen Mirren

Immagine del video da youtube.com

Pubblicato sui social la settimana scorsa, venerdì 30 aprile, “La Vacinada”, il video ufficiale della nuova canzone di Luca Pasquale Medici alias Checco Zalone alias “Oscar Francisco Zalon”, in poche ore è diventato virale, diffondendosi su tutti i canali, dalla messaggistica alla televisione.

E questo grazie all’ennesima, arguta e spiazzante intuizione dell’autore, capace ancora una volta di leggere l’attualità nella maniera più feconda e “contagiosa”, unendo de-costruzione, ri-costruzione e conseguente sensibilizzazione sociale (nella fattispecie, la campagna vaccinale); grazie al testo della canzone, “demenziale” solo in superficie, al fondo invece di sottile intelligenza, con quei provocatori capovolgimenti, le impietose figure retoriche e gli accostamenti dissacranti che ci hanno fatto amare il personaggio Checco Zalone fin dai suoi esordi televisivi; grazie all’ammiccante melodia latina calata nella solare e avvolgente ambientazione salentina… ma grazie anche allo “special guest” del video, la protagonista “vacinada” del titolo: l’attrice premio Oscar Helen Mirren.

Immagine del video da popcorntv.it



La quale oggi, mercoledì 5 maggio, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alla collaborazione con Checco Zalone, parole di un Premio Oscar che confermano il talento, umano ed artistico, dell’“Oscar” nostrano: «Sono stata entusiasta che il mio amico e ammirato collega, Checco Zalone, mi abbia chiesto di comparire insieme con lui in un video per promuovere l’assunzione del vaccino. Lavorare con un uomo di tale eleganza e genialità è davvero un onore e sono molto felice che ci sia stata una risposta così forte al nostro lavoro insieme».

Massimo Nardin è Dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, docente universitario presso l'Università Lumsa di Roma e l'Università degli Studi Roma Tre, diplomato in Fotografia allo IED Istituto Europeo di Design di Roma, giornalista pubblicista, critico cinematografico, sceneggiatore e regista. È redattore capo della sezione Cinema della rivista on-line “Il profumo della dolce vita” e membro del comitato di redazione di “Cabiria. Studi di cinema - Ciemme nuova serie”, quadrimestrale del Cinit Cineforum Italiano edito da Le Mani (Recco, GE). È membro della Giuria di “Sorriso diverso”, premio di critica sociale della Mostra del Cinema di Venezia, e del Festival internazionale del film corto “Tulipani di seta nera”. Oltre a numerosi saggi e articoli sul cinema e le nuove tecnologie, ha pubblicato finora tre libri: “Evocare l'inatteso. Lo sguardo trasfigurante nel cinema di Andrej Tarkovskij” (ANCCI, Roma 2002 - Menzione speciale al “Premio Diego Fabbri 2003”), “Il cinema e le Muse. Dalla scrittura al digitale” (Aracne, Roma 2006) e “Il giuda digitale. Il cinema del futuro dalle ceneri del passato” (Carocci, Roma 2008). Ha scritto e diretto diversi cortometraggi ed è autore di due progetti originali per lungometraggio di finzione: “Transilvaniaburg” e “La bambina di Chernobyl”, quest'ultimo scritto assieme a Luca Caprara. “Transilvaniaburg” ha vinto il “Premio internazionale di sceneggiatura Salvatore Quasimodo” (2007) e nel 2010 è stato ammesso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al contributo per lo sviluppo di progetti di lungometraggio tratti da sceneggiature originali; nell'autunno 2020, il MiBACT ha ammesso “La bambina di Chernobyl” al contributo per la scrittura di opere cinematografiche di lungometraggio.