152904Le amicizie che nascono tra i banchi di scuola a volte durano tutta la vita e alcune volte ci si perde di vista per un lunghissimo periodo, magari poi ci si rincontra, come accade ai protagonisti di questo bel lavoro scritto a più mani da Federico Moccia, Christian Marazziti e Gianni Corsi e per la regia dello stesso federico Moccia.
Accade che Stefano (Francesco Apolloni) si accorge di un uomo sta per suicidarsi gettandosi dal parapetto del ponte Sisto: interviene, lo salva e poi riconosce in lui un suo ex compagno di scuola, Antongiulio (Christian Morazziti), che non vedeva da 25 anni; decide, da amico, di non lasciarlo solo dopo il tentativo di suicidio ed inizia tra i due un dialogo che continua fino a casa di Antongiulio che intende fargli conoscere il figlio adolescente, Riccardino, con il quale non è mai riuscito a tenere un buon rapporto fin dal tempo in cui morì sua moglie.
I due iniziano a frequentarsi e Stefano, che vive con la sorella Lorella (Cristiana Vaccaro) ed il figlio (Lorenzo Zurzolo) si accorge, dal modo di comportarsi di Lorella che tra lei e Antongiulio c’è un qualcosa lasciato in sospeso fin dai lontani tempi della scuola; a casa di Stefano, giusto per sconvolgere ancor più la già agitata vita quotidiana, arriva Claudia (Micol Azzurro) una attrice molto eccentrica di provincia, che provoca, infondedo a padre e figlio una scossa di giovinezza ed anche una appropriata lezione a Riccardino.
Il lavoro appare impostato come una favoletta, con una morale: se si è veramente amici ci si deve non soltanto rispettare, ma bisogna anche reciprocamente vigilare per la felicità dell’altro e, proprio basandosi sulle esperienze giovanili vissute su banchi di scuola, occorrerebbe ricordarsi i traguardi che da giovani ci si erano proposti: ricordi, rapporti tra padri e figli, antagonosti in amore descritti con toni ed atmosfere giuste accompagnate da musiche adeguate, con una perfetta sceneggiatura in grado di descrivere alla perfezione ogni momento delle varie atmosfere che si avvicendano sulla scena.
Bravi tutti gli attori, con un particolare riguardo alla interpretazione di Christian Marazziti ed alla parte, non proprio facile, sostenuta dalla accattivante Micol Azzurro che con il suo ” poderoso ” intervento riesce ad appianare le varie situazioni che le scene e le luci, perfettamente adeguate, riescono a descrivere con una adeguatezza non comune.
Applausi, anche a scena aperta, per le battute che arrivano tutte puntualmente ed al momento giusto.

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