Un attore è sempre in scena, qualunque cosa faccia non smetterà mai di recitare. Lando Buzzanca ha deciso a otto anni di essere un attore, a soli 18 anni ha lasciato la sua Palermo e la famiglia per trasferirsi a Roma dove, ancora non consapevole fino in fondo di cosa l’arte della recitazione potesse regalargli, ha trovato la sua strada e vissuto per strada per i primi anni, facendo sacrifici immensi pur di raggiungere l’obiettivo, affascinato da quel mondo patinato in cui “gli attori parlavano un italiano perfetto e le donne…bellissime”, e nel suo cammino Lando Buzzanca di donne ne ha incontrate tante.  Il “sacro fuoco” per la recitazione  lo ha portato al cinema e a girare per il mondo per tornare poi sempre all’unica donna che ha veramente amato la moglie, Lucia Peralta, ci racconta con orgoglio…E oggi? Oggi Lando Buzzanca è sempre un attore, apprezzato e stimato, che al momento è “disoccupato” , sì al momento non ha progetti o lavori in corso, ci spiega, perché la serie “Il restauratore”, che pure ha riscosso tanto successo di pubblico, non continuerà e ci dice perché…

Ma partiamo dall’inizio della nostra intervista: cosa manca oggi al cinema per tornare ai fasti di un tempo, di quando i film e gli attori italiani erano riconosciuti a livello mondiale?

Ci sono due problemi credo, il primo è che si usano troppo i dialetti, si fa un cinema troppo “regionale”; il secondo problema è che i giovani non sono disposti al sacrificio. Parlo di me, quando avevo solo 18 anni (all’epoca si diventava maggiorenni a 21), durante l’intervallo alla proiezione di un film, mi alzai in piedi e dissi: “guardate questa faccia perché poi dovrete pagare per rivederla!”. Così decisi di lasciare la scuola e partire per Roma, con mio padre che mi seguì fino al treno, ma ero determinato, anche se non mi consideravo bello, dovevo riuscire!

Lando Buzzanca

Lando Buzzanca

Non si considerava bello, eppure ha avuto tante donne…

E’ vero le donne mi cercavano, ma con loro era solo sesso. L’amore quello vero era solo per mia moglie e lei lo sapeva. E’ stata una gran donna.

Come reagiva alle notizie dei suoi flirt  che i giornali pubblicavano?

In 55 anni ho preso tre schiaffi da mia moglie. Spesso le dicevo che erano storie inventate, come ad esempio con la Bertè, nel ’74 (lei aveva 24 anni), a volte ci credeva altre no, erano le amiche a dirle di stare attenta ma lei ha sempre sentito il mio amore ed ha capito. Pensi che a 50 anni voleva fare un altro figlio, avremmo potuto, ma io le ho detto “… facciamo i nonni?”

Che papà è stato?

Ai figli  ha sempre pensato Lucia, quando c’era qualche problema mi chiamava dicendo: “c’è bisogno di te!” e io correvo da loro e sistemavo le cose. Non sono mai stato “amico” dei miei figli ho sempre fatto il padre. Oggi i padri non contano più molto, per questo le cose non vanno più bene…

La rivedremo nei panni de “Il restauratore”? oppure in altre fiction?

Al momento non ho alcun progetto, “Il restauratore”  non si farà più. Vuole sapere perché? Perché i produttori hanno chiuso!

Rossella Smiraglia

Commenti

commenti