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Le Iene chiedono un confronto con Roberto Bourioni sul presunto conflitto di interessi

Le Iene chiedono un confronto con Roberto Bourioni sul presunto conflitto di interessi, lui risponde su Facebook. Il 23 giugno ci sarà il confronto con il professor Crisanti.

Il 9 giugno Le Iene hanno realizzato un servizio su un presunto conflitto d’interessi del professor Roberto Burioni, a cui lui ha replicato con un lungo post su Facebook. Quindi Burioni si è reso disponibile al confronto con i professori Bassetti e Crisanti. Quest’ultimo ha accettato. Il previsto confronto andrà in onda martedì 23 giugno

Nel servizio andato in onda il 9 giugno la domanda al professor Roberto Burioni è stata: “Quando parla di scienza su un canale della televisione pubblica, ha un conflitto di interessi?”. COme già raccontato delle sue critiche al plasma iperimmune e delle molte volte in cui ha perorato la causa degli “anticorpi monoclonali”, sui quali ha dichiarato: “Produrre anticorpi monoclonali umani è il mio lavoro dal momento della mia laurea. Ne ho prodotti tanti, ma nessuno di questi è di mia proprietà”.( cliccando qui il servizio).

Il professor Burioni ci ha risposto con due post su Facebook, come vi abbiamo raccontato qui , scrivono le Iene sul loro sito. Martedi 9 giugno direttamente dal nostro programma abbiamo rivolto un invito ufficiale al professor Burioni per un confronto. Nei giorni seguenti lo abbiamo inoltre raggiunto al telefono, e abbiamo parlato anche col suo legale Fabio Anselmo.

Oggi il professor Burioni ha scritto su Facebook: Sul mio conflitto di interesse accetto il confronto: ma solo con il prof. Matteo Bassetti e con il Prof. Andrea Crisanti che hanno partecipato alla trasmissione delle Iene dove sono stato gravemente diffamato.

IL POST SU FACEBOOK: Mi ritengo, anche se qualcuno dei miei nemici non sarà d’accordo, un uomo di scienza che ha dedicato alla scienza tutta la vita.

La pandemia che ci ha colpito è stata una tragedia di proporzioni mondiali, che solo nel nostro Paese ha falcidiato decine di migliaia di famiglie. Inutile dire che è inammissibile scherzarci su, e inutile dire che l’argomento è dannatamente scientifico.

Accetto ogni possibile critica ma non posso accettare che venga messa in discussione la mia onestà. Una notissima e seguitissima trasmissione televisiva l’ha messa gravemente in dubbio sostenendo apertamente che io parlerei pubblicamente delle possibili cure tacendo volontariamente il fatto di avere forti interessi economici su una di esse. In buona sostanza criticherei o sminuirei le altre per favorire quella che mi porterebbe denaro.

Falso. Tutto irrimediabilmente falso ma anche, scientificamente, completamente sbagliato.

Il prof. Matteo Bassetti e il prof. Andrea Crisanti hanno partecipato alla trasmissione dove sono stato pesantemente diffamato. Ma il conflitto di interessi non è un’opinione, bensì una questione oggettiva. Con il loro supporto sono stato accusato di perseguire un profitto personale denigrando l’utilizzo del plasma proveniente da donatori per curare Covid-19 al fine di favorire l’utilizzo del “plasma sintetico” fatto con anticorpi monoclonali umani anti-Covid-19, dal quale io trarrei un vantaggio economico.

Peccato che questo conflitto di interessi sia platealmente ed oggettivamente falso, visto che io non ho mai brevettato (sic!) monoclonali o altri farmaci contro Covid-19, né di essi mi sto occupando, né di essi mi occuperò mai, visto che già decine di queste molecole sono state già isolate e brevettate da numerose multinazionali che stanno sviluppandole a tempo di record.

La stima e la chiara fama dei professori Bassetti e Crisanti mi consentono di ritenere che loro stessi ne siano perfettamente al corrente: per questo non riesco a spiegarmi le loro affermazioni televisive.

Ecco, con loro sì, accetto volentieri il confronto sul mio conflitto di interesse. Sono sicuro che sarebbe costruttivo e rimarrebbe nell’ambito giusto, cioè in ambito scientifico.

Poi ci penserà il Tribunale.

Roberto

Così abbiamo raggiunto al telefono i due professori e il Prof. Andrea Crisanti ha accettato: martedì prossimo 23 giugno vi faremo vedere com’è andata. Vi terremo aggiornati.