Gianluca Cerasola è un autore e produttore italiano. Nato nel 1978, laureato in Scienze della comunicazione, giornalista professionista inviato di Rai 2 e La 7, è autore di libri quali “Sopra e sotto il tavolo” (Pironti editore) e “Saremo famosi. Superare i casting dei reality e delle fiction” (Gremese editore – testo adottato all’università Roma Tre). All’attivo ha anche un master in Scienze forensi e criminologia presso l’università La Sapienza di Roma (« conseguito – spiega Cerasola – con la finalità di produrre secondo il maggiore realismo possibile generi quali il crime/thriller ») ed una specializzazione in Scrittura e Produzione Televisiva a Los Angeles, città nella quale ha seguito la realizzazione di alcune serie tv per Fox Cable Drama Series Show, FX, TNT, Warner Bros. e HBO. Per la sua attività di produttore cinematografico internazionale, in Campidoglio è stato insignito del premio “Personalità europea”. Nel 2007 ha fondato la casa di produzione Morol, con la quale realizza prodotti sia per il cinema sia per la televisione. Con Rai Cinema ha ideato e prodotto, tra l’altro, il film “Attesa e cambiamenti” (con Martina Stella, Antonio Catania, Paolo Conticini, Corinne Cléry ed Eleonora Giorgi) e il docu-film “Astrosamantha. La donna dei record nello spazio”, su Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio.

« Rai Cinema – rivela Cerasola – aveva deciso di non sostenere il film valutandolo “poco interessante”; ciononostante, io non mi sono affatto perso d’animo: credendo fortemente in questo progetto, l’ho prodotto autonomamente. La grande soddisfazione finale sono i tanti apprezzamenti che il film ha poi ricevuto, dall’Italia e dall’estero, Stati Uniti compresi ».

DOMANDA – Voglio partire proprio da quest’ultimo successo, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma 2016 e Premio speciale dei Nastro d’Argento. Per la realizzazione di “Astrosamantha” tu hai maturato dei rapporti esclusivi: in Italia con l’ASI – Agenzia Spaziale Italiana, in Europa con l’ESA – Agenzia Spaziale Europea e negli Stati Uniti con la NASA. Li hai mantenuti?

RISPOSTA – Anche con i russi di Roscosmos. Non solo “mantenuti”, ma approfonditi. I miei rapporti principali sono con L’Agenzia Spaziale Europea. Sto infatti preparando un nuovo lavoro, esclusivo, sul migliore astronauta del nostro Paese, e non solo…

D. – Ci puoi anticipare qualcosa?

R. – Si tratta di una mia produzione incentrata su Luca Parmitano ed il suo prossimo viaggio spaziale. Parmitano è realmente un’eccellenza. È stato l’unico italiano ad effettuare una passeggiata spaziale; nella prossima missione, sarà addirittura il primo a comandare la Stazione Spaziale Internazionale (primo italiano e terzo astronauta tra gli europei). Come nel caso di “Astrosamantha”, sono riuscito a chiudere accordi di assoluta importanza con l’ESA. Da due anni, inoltre, seguo Luca Parmitano personalmente, documentando i suoi addestramenti in giro per il mondo e nelle sedi della NASA. Ho così potuto dar vita ad un’opera unica di eccellenza italiana, tanto per il protagonista quanto per la produzione. Morol è infatti la prima casa di produzione ad aver ottenuto i permessi per girare nei centri spaziali ESA e NASA, oltre che in quelli russi e giapponesi, e siamo stati i primi a girare, nello spazio, per un’opera cinematografica e televisiva. Abbiamo anticipato anche gli USA. La preziosa mole di materiale che ho raccolto in questi lunghi mesi di preparazione confluirà in due prodotti unici: una documentario e un grande programma televisivo.

D. – Quando saranno pronti?

R. – Tra qualche mese. Il primo documentario sarà trasmesso in televisione, sulla Rai, a inizio estate. Il programma, invece, lo stiamo definendo adesso. Prevediamo luglio, ovvero quando partirà Luca Parmitano, ma dobbiamo concordare la data con il network tv .

D. – Proprio a ridosso dei cinquant’anni dell’allunaggio…

R. – Infatti. Per me, la mia casa di produzione e la nostra storia questa data è importante e riteniamo che il pubblico potrà prepararsi alle celebrazioni in maniera ancora più adeguata partecipando assieme a noi alle nuove sfide italiane nello spazio. Anche attraverso queste nostre produzioni cerco di portare innovazione nei contenuti. Aggregazione ed emozione raccontando l’eccellenza in versione “esclusività accessibile a tutti”. Prevediamo una grande prima serata, un programma unico di divertimento e intrattenimento, con tante esclusive e la complicità di molti personaggi, cantanti e attori famosi, e con la conduzione del più bravo, ma al momento non posso fare il nome. Confesso d’altronde che il fatto di essere allo stesso tempo produttore, autore e giornalista mi aiuta nel coinvolgimento del pubblico e nella nuova stesura produttiva.

D. – Che non si ferma a questo doppio appuntamento con Parmitano, gli astronauti e lo spazio…

R. – No, mi occupo di cinema e intrattenimento televisivo. Il mio obiettivo è da sempre quello non soltanto di realizzare prodotti d’interesse collettivo, ma di creare parallelamente nuovi filoni produttivi in grado di coinvolgere il pubblico attraverso dinamiche inedite. Con la mia casa di produzione sto infatti preparando una programma per Discovery ed una lunga serialità unica nel suo genere che avrà per protagonisti le nostre eccellenze: attori, cantanti, personaggi della cultura e dell’intrattenimento.

D. – Come presenterai questi personaggi? Con quali intenti?

R. – La finalità che mi anima – tanto nei film, nei documentari quanto nei programmi di intrattenimento – rimane quella di avvicinare il personaggio al pubblico, abbattendo il muro che tradizionalmente lo separa dai nostri occhi e lo eleva a icona irraggiungibile. Da sempre, a me interessa l’uomo, il volto autentico e inatteso che sta dietro l’immagine pubblica, dietro il ruolo e gli incarichi. Non è un caso, dunque, che io stia preparando un nuovo format tv: “Un giorno nella vita di…”, che racconterà agli spettatori la vita quotidiana di coloro che fanno i mestieri del cinema; in un secondo tempo, il format coinvolgerà gli stessi personaggi della TV. La prima puntata che stiamo realizzando ha per protagonista il Premio Oscar Giuseppe Tornatore. Ebbene, in ciascuna puntata avremo la rarissima occasione di vedere che cosa accade, nella giornata tipo, nella vita privata e lavorativa dei nostri protagonisti. I momenti di pausa e quelli di concentrazione, la routine e la pulsione della creatività, le discussioni di lavoro e il set, la solitudine di un ufficio e la confusione degli incontri… Per la prima volta, riusciremo a sentire vicino a noi – accomunato dai medesimi crucci e dalle medesime speranze – chi abbiamo sempre ritenuto irraggiungibile. Una combinazione di caos e di banalità della vita in uno spaccato di ventiquattr’ore, spiando l’arte di chi è chiamato a ricostruire la vita sullo schermo nella forma di un film. La serie seguirà grandi personalità del mondo del cinema (autori e attori) in una singola giornata, cercando di raccontare la vita ordinaria di chi ha il talento e il potere, la fortuna e la responsabilità di creare mondi di finzione e metterli in scena di fronte ad un obiettivo. Allo stesso tempo, registrerà la testimonianza di queste personalità attraverso una conversazione intima ed approfondita, che ne ricostruirà il percorso biografico e artistico.

D. – Ci puoi anticipare qualche nome, oltre a Tornatore?

Io e Mario Sesti, collega per questo progetto, stiamo ancora lavorando su diversi filoni. I nomi sono quelli dei grandi del cinema italiano: Tornatore come detto, ma potrebbero esserci Gabriele Salvatores, Sergio Castellitto, Francesca Archibugi, Cristina Comencini, Lina Sastri, Paola Cortellesi, Luca Argentero, Paolo Genovese, i Manetti Bros., Riccardo Scamarcio, Giampaolo Morelli, Salvatore Esposito, Serena Rossi e molti altri ancora.

D. – Per il cinema stai preparando altro?

R. – Ho appena finito lo sviluppo di una sceneggiatura con Rai Cinema. Una tematica molto attuale e poco conosciuta. Un film tratto da una storia vera, un thriller drammatico molto forte. Padri separati ed ex mogli violente. Sto mettendo in piedi una coproduzione Europa-USA e sto aspettando di capire se Rai Cinema vorrà farne parte. Come ho dimostrato con “Astrosamantha”, se credo in un progetto lo porto comunque a termine.

D. – Caro Gianluca, ti ringrazio della disponibilità.

R. – Grazie a te.

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