Mostre Arthemisia

Artemisia ha diramato il calendario per la prossima estate.

Ve ne riproduciamo una parte:

Giovanni Boldini Reggia di Venaria, Torino 29 luglio 2017 – 28 gennaio 2018

Nella splendida cornice della Reggia di Venaria, dal 29 luglio 2017 al 28 gennaio 2018, sarà ospitata una straordinaria mostra dedicata a Giovanni Boldini, con oltre 100 opere.
Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.
La mostra ricostruisce passo dopo passo il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese che non è stato solo uno dei protagonisti di quel periodo ineguagliabile, o solo il geniale anticipatore della modernità novecentesca, ma colui che nelle sue opere ha reso ed esaltato la bellezza femminile, svelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili dame dell’epoca.
Con il patrocinio di Città di Torino, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia nelle sale de La Venaria Reale e curata da Tiziano Panconi e Sergio Gaddi.

Giovanni Boldini, Mademoiselle De Nemidoff, 1908. Olio su tela, 232×122 cm. Collezione privata

Miró
Palazzo Chiablese, Torino
4 ottobre 2017 – 14 gennaio 2018

Dopo il grande successo delle mostre dedicate a Tamara de Lempicka, a Matisse e a Toulouse-Lautrec, Arthemisia conferma il rapporto privilegiato con la Città di Torino proponendo, a partire dal 4 ottobre, la straordinaria esposizione dedicata a uno dei massimi interpreti del Novecento, Joan Miró (Barcellona, 1893 – Palma di Maiorca, 1983).
130 opere, quasi tutti olii di grande formato, saranno esposte a Palazzo Chiablese grazie al generosissimo prestito della Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca, che conserva la maggior parte delle opere dell’artista catalano create nei 30 anni della sua vita sull’isola.
In mostra i prestiti eccezionali  tra i quali capolavori come Femme au clair de lune (1966), Oiseaux (1973) e Femme dans la rue (1973), tutti esposti a Torino per raccontare la sperimentazione ricercata da Miró all’interno delle principali correnti artistiche del ventesimo secolo come il Dadaismo, il Surrealismo e l’Espressionismo.
Miró! Sogno e colore è una mostra Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del TurismoMusei Reali di Torino del Gruppo Arthemisia, con il patrocinio e il supporto diRegione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca e vede come curatore scientifico Pilar Baos Rodríguez.

Joan Miró, Femme dans la rue, 1973. Oil on canvas, 195×130 cm. © Successió Miró by SIAE 2017, Archive Fundació Pilar i Joan Miró a Mallorca, © Joan Ramón Bonet & David Bonet


Chagall. Sogno di una notte d’estate
Museo della Permanente, Milano
13 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018

Per la prima volta in Italia, l’incredibile mostra-spettacolo dedicata a Marc Chagall.
Una forma del tutto inedita di vivere l’arte, una grande emozione che mette insieme spettacolo, teatro, musica, tecnologia e arte.

Nulla a che vedere con quanto già visto in Italia nelle cosiddette “mostre immersive”: non parliamo di banali proiezioni di immagini, ma di una regia sapientemente costruita da Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, capace di coinvolgere, travolgere ed emozionare i visitatori.
In Francia, unico posto dove è stato realizzato prima d’ora questo progetto, la mostra ha avuto oltre 580.000 visitatori, e non a caso.
CHAGALL. Sogno di una notte d’estate è una forma nuova di conoscenza dell’arte, forse quella che più le si addice perché le restituisce la funzione primaria che è quella di raccontare, stupire ed emozionare.
Con il Patrocinio del Comune di Milano, la mostra CHAGALL. Sogno di una notte d’estate è promossa dal Museo della Permanente di Milano ed è prodotta in Italia da Arthemisia con Sensorial Art Experience.
In Francia la mostra è stata prodotta da Culturespaces e realizzata a Carrières de Lumières.
La regia è di Gianfranco IannuzziRenato Gatto e Massimiliano Siccardi, la colonna sonora appositamente composta è di Luca Longobardi.

Marc Chagall, La danza, 1950. Olio su tela. Nice, Musée national Marc Chagall. Photo © RMN-Grand Palais (musée Marc Chagall) / Gérard Blot © Chagall ®, by SIAE 2017

Duchamp, Magritte, Dalì…
I rivoluzionari del Novecento

Palazzo Albergati, Bologna
16 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018

Una grande prima internazionale: a Bologna, a Palazzo Albergati, a partire dal 17 ottobre 2017 verrà presentata al pubblico una straordinaria mostra dedicata agli artisti che hanno rivoluzionato l’arte nel Novecento: Duchamp, Magritte, Dalì, Ernst, Tanguy, Man Ray, Picabia, Pollock e molti altri, tutti insieme per raccontare un periodo di creatività straordinaria e geniale.

Le opere esposte, provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, saranno oltre duecento; tra queste icone quali Le Chateau de Pyrenees (The Castle of the Pyrenees) del 1959 di Magritte, la famosa Gioconda L.H.O.O.Q. (1919/1964) di Duchamp eSurrealist Essay (1934) di Salvador Dalí.

La mostra, curata da Adina Kamien-Kazhdan eDavid Rockefeller, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione con l’Israel Museum di Gerusalemme.

Renè Magritte, Belgian, 1898-1967
Le Chateau de Pyrenees (The Castle of the Pyrenees), 1959. Oil on canvas, 200×145 cm. The Israel Museum, Jerusalem. Gift of Harry Torczyner, New York B85.0081. Photo © The Israel Museum, Jerusalem by Moshe Caine © Renè Magritte by SIAE 2017

Monet
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma
19 ottobre 2017 – 28 gennaio 2018

Dal 19 ottobre arriva a Roma l’esposizione più attesa dell’autunno 2017: Monet.
Curata da Marianne Mathieu, la mostra presenta circa sessanta opere – per la prima volta esposte in Italia – del padre dell’Impressionismo, provenienti dal Musée Marmottan Monet – che nel 2016 ha festeggiato gli 80 anni di vita – testimonianza del suo percorso artistico, ma soprattutto dell’artista medesimo, dacché si tratta di opere che Monet conservava nella sua ultima dimora di Giverny, che il figlio Michel donò al museo e che rimasero sconosciute al pubblico fino al 1966.
Dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800, attraverso i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, ai ritratti dei figli, alle tele dedicate agli amatissimi fiori del suo giardino (rose, glicini, agapanti) fino alla inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, per arrivare alle monumentali Ninfee e Glicini, la mostra renderà conto delle molteplici sfaccettature del suo lavoro, restituendo la ricchezza artistica di Monet.
Claude Monet (1840-1926)Nymphéas, 1916-1919. Huile sur toile, 130×152 cm

Botero
AMO Palazzo Forti, Verona
dal 21 ottobre 2017

Da ottobre AMO Palazzo Forti di Verona accoglie la grande mostra monografica dedicata a uno degli artisti più amati e riconoscibili del nostro secolo: Fernando Botero.
Una dimensione onirica, fantastica e fiabesca. Nell’opera di Botero si percepisce forte l’eco della nostalgia; di un mondo che non c’è più o in via di dissoluzione; un universo in cui uomini, animali e vegetazione – dai tratti e colori brillanti – riportano immediatamente alla memoria l’America Latina dove tutto è più vero del vero, dove non c’è posto per la sfumatura e che anzi favorisce l’esuberanza di forme e racconto.
Questa è la cifra stilistica di Botero, origini colombiane, famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico: a lui si rende omaggio con un’esposizione che ripercorre attraverso 50 suoi capolavori, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, oltre 50 anni di carriera del Maestro dal 1958 al 2016. Una pittura che non sta dentro un genere, pur esprimendosi attraverso la figurazione. Un genere proprio e autonomo attorno al quale il pittore colombiano ha sviluppato la propria poetica, la visione globale di un’arte senza steccati né confini e dal continuo richiamo alla classicità in un’ottica assolutamente contemporanea.

Fernando BoteroDonna seduta, 1997. Olio su tela; 134×92 cm

Foto. 100 Anni di fotografia Leica
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma
17 novembre 2017 – 18 febbraio 2018

La mostra, Foto. 100 Anni di fotografia Leica, prodotta e realizzata da Arthemisia e Contrasto, a cura di Hans-Michael Koetzle, rende omaggio alla prima macchina fotografica 35 mm provvista di pellicola, alla fotografia d’epoca e a tutti gli artisti che hanno utilizzato la Leica dagli anni venti ai giorni d’oggi, celebrando le loro immagini.

Oltre 350 opere dei maggiori e più prestigiosi autori – da Henri Cartier-Bresson a Gianni Berengo Gardin, da William Klein a Robert Frank, a Robert Capa a Elliott Erwitt e molti altri – decine di documenti originali, riviste e libri rari, fotografie vintage, macchine fotografiche d’epoca, compongono questa ricca esposizione che occuperà le sale del Complesso del Vittoriano di Roma nella sua unica ed eccezionale tappa italiana.

 

 

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