Arriva in sala l’11 gennaio prossimo, Leo Da Vinci Missione Monnalisa, l’ultimo film d’animazione diretto da Sergio Manfio. Il regista trevigiano, già noto per le molteplici serie animate da lui ideate, stavolta ci presenta un’opera dedicata a Leonardo Da Vinci, l’uomo che tra quindicesimo e sedicesimo secolo ha rivoluzionato il mondo dell’arte e della scienza.
Il Leonardo che appare sullo schermo è un bambino di 12 anni, ha un fortissimo desiderio di conoscenza, un’insaziabile voglia di sperimentare il nuovo ed è ansioso che tutti siano orgogliosi di lui. Il personaggio che più gli sta a cuore è Lisa, una ragazza abbastanza timida di cui è segretamente innamorato. Quando a causa di un incendio, i campi del padre hanno preso fuoco, i due partono insieme alla ricerca di un tesoro nascosto in fondo al mare. A loro si uniranno Niccolò, un bambino polacco con la passione per l’astrologia e Agnese, una piccola orfana alla ricerca di avventure.
Un racconto in bilico tra realtà e fantasia. Se nelle prime fasi, le sequenze ci raccontano di un personaggio alle prese con i suoi primi esperimenti e con i suoi disegni, col passare del tempo le immagini passano a esporre una storia inventata. La scelta di Manfio si rivela un punto a favore per i bambini che, incuriositi da un racconto entusiasmante, non fanno fatica a rimanere con gli occhi incollati allo schermo. Forse non avranno la stessa idea gli adulti: se è vero che è bello imparare divertendosi, l’idea poteva essere sfruttata meglio per far amare il personaggio, a grandi e piccoli.
Nonostante questo, il cartone contiene disegni di buona qualità, battute che strappano risate e un ritmo incalzante per far sì che nessuno si annoi in sala. Il film è un’occasione ideale per portare al cinema figli o nipoti e trascorrere qualche ora allegra e spensierata in loro compagnia.
A firmare la colonna sonora, il cantante Riki con il brano Il tempo intorno, estratto dal suo secondo album Mania, vincitore del disco di platino in una sola settimana. Lui, il personaggio più acclamato e richiesto tra i presenti in sala, anche lui da sempre attratto dal genio di Leonardo Da Vinci, come ha dichiarato in una breve intervista con la nostra testata.

Perché tra i vari brani a disposizione, alla fine ha scelto “Il tempo intorno?” Cosa lega la canzone al film?

“Già da bambino mi piaceva tanto disegnare, adoravo i dipinti. Mi ricordo che la maestra delle elementari aveva chiamato mia mamma perché ero molto portato. La canzone non l’ho scritta per questo motivo qui, però guardando le immagini, ho capito che si prestava molto per quello che poi è il finale della storia. Personalmente non so quale legame ci sia, non l’ho scelta io. Ho solo ricevuto una chiamata dallo staff che mi ha chiesto di usare la canzone come colonna sonora”.

Il 2017 per lei è stato un anno fantastico, ora cosa si aspetta dal futuro?

“Mi aspetto di realizzare nuovi dischi, finora ne ho fatti due. Vorrei migliorare e sentirmi ancora più maturo ma quello viene da sè, perché con gli anni vedo che già il mio modo di scrivere è sempre diverso, coerente, però è chiaro che cambia. Mi piacerebbe stare dietro le quinte a comporre per altri ragazzi, magari anche lanciare nuovi talenti”.

Se invece dovesse duettare con qualche suo collega chi sceglierebbe e perché?

“Duetterei con un rapper, proprio perché mi piacerebbe mettere insieme due tipi di musica diversi, oppure con i miei idoli del pop, il genere che ovviamente mi appartiene di più. Se dovessi scegliere, opterei per Tiziano Ferro, Cesare Cremonini, Jovanotti o Samuele Bersani”.

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