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Luce in Sala: Flashmob dei cinema in contemporanea alla premiazione dei David 2020

Luce in Sala: Flashmob dei cinema in contemporanea alla premiazione dei David 2020

Luce in Sala: il cinema chiede di ripartire. Le sale cinematografiche riaccendono le luci con il flash mob che si svolgerà in contemporanea con la 65a edizione dei Premi David di Donatello

La Presidente dell’Accademia del Cinema Italiano, Pietra Detassis, ha coraggiosamente deciso di non rimandare la serata di consegna dei David di Donatello dando un segnale forte di coraggio e di voglia di ripartire. Come sappiamo, l’emergenza sanitaria ha fermato tutti ma i primi ad essere stati fermati sono stati i cinema e gli spettacoli in generale, e saranno anche gli ultimi a ripartire. Nonostante l’arte, il cinema e la musica siato stati i nostri compagni di viaggio, a tenerci compagnia durante questi lunghissimi giorni di quarantena, da molte parti nel mondo degli attori in particolare si chiede una maggiore attenzione.

“Le sale cinematografiche italiane riaccendono le proprie luci con l’augurio di un ritorno alla piena normalità a nome di tutta l’industria del cinema – ha detto Mario Lorini, Presidente dell’ANEC – Vogliamo lanciare un segnale importante per ricordare a tutto il pubblico che le sale cinematografiche ci sono e attendono il momento giusto per riaprire. In quel momento, avremo bisogno di tutto il calore e la passione dei nostri spettatori”.

In contemporanea con la 65a edizione dei Premi David di Donatello, in diretta venerdì 8 maggio su Rai 1 dalle ore 21.25, le sale cinematografiche italiane riaccenderanno, per una sera, le insegne e gli schermi, in attesa della riapertura e di un ritorno alla normalità.

Il flash mob, organizzato da ANEC con hashtag #riaccendilcinema, intende lanciare un messaggio simbolico agli spettatori, agli operatori e alle istituzioni con il quale si sottolinea l’importante funzione sociale che le sale svolgono quotidianamente sul territorio come luoghi di incontro, partecipazione e scambio culturale, e si evidenzia la necessità di un progetto strategico per il rilancio del settore. A seguito del lockdown, infatti, 1.600 sale cinematografiche hanno sospeso la loro attività, per un totale di 4.200 schermi su tutto il territorio nazionale.