Da martedi 5 a domenica 10 febbraio Enrico Lo Verso, al Teatro Ghione, sarà il protagonista dell’adattamento teatrale di Alessandra Pizzi ( che ne cura anche la regia ) di una delle più note opere di Luigi Pirandello, “ Uno, nessuno, centomila “ lavoro che il drammaturgo siciliano definì  come il  “più amaro di tutte le sue opere,  profondamente umoristico,  di scomposizione della vita”, quello che sintetizza meglio il pensiero dello scrittore siciliano.

Il lavoro in scena al Ghione costituisce l’adattamento teatrale della storia di un uomo che sceglie di mettere in discussione la propria vita, a partire da un dettaglio minimo, insignificante: il pretesto è un appunto, un’osservazione banale che viene dall’esterno. I dubbi di un’esistenza si dipanano attorno ad un particolare fisico.

Le cento maschere della quotidianità, lasciano il posto alla ricerca del Sé autentico, vero, profondo.

L’ironia della scrittura rende la situazione paradossale, grottesca, accentua gli equivoci. La vita si apre come in un gioco di scatole cinesi, e nel fondo è l’essenza: abbandonare i centomila, per cercare l’uno, a volte può significare fare i conti con il nessuno.

Ma forse è un prezzo che conviene pagare, pur di assaporarla, la vita.

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