Michael MacCauley ( Liam Neeson ) è un sessantenne agente di assicurazioni che, da ex poliziotto, ha saputo incanalare la vita sua e della sua famiglia sul binario della normalità malgrado diversi impegni economici assunti per acquistare la casa ed allevare un figlio che sta per andare all’università.

Un brutto giorno e dopo venti anni di viaggi da pendolare su un treno il suo capo gli comunica di averlo licenziato ma la sua flemma di superman gli consente di affrontare la notizia con un certo non chalance: l’unica sua preoccupazione è quella di come comunicarlo alla moglie Kare ( Elizabeth MacGovern ).

Durante il viaggio di ritorno a casa, sempre in treno, una donna lo avvicina proponendogli un misterioso affare: dovrà trovare, sul quel treno, uno sconosciuto e la sua valigia in cambio di una somma importante di denaro che gli consentirà di affrontare i problemi derivanti dal licenziamento.

Inutile narrare lo svolgimento ulteriore dello psico dramma alla Hitchcok che parte da una precisa domanda alla quale ognuno di noi potrebbe trovarsi a dover rispondere trovandosi nei panni di Michael: se qualcuno ti chiedesse di fare qualcosa di apparentemente insignificante, di incerto esito, lo faresti?

La pellicola non è priva di pathos ma non appare certamente avvincente, alla Agatha Christie: è soltanto attraente grazie ad una narrazione veloce e per certi versi spigliata e non è priva di momenti di esagerazione espressiva o di impossibili verificarsi di avvenimenti come quando il nostro si trova aggrappato al fondo del treno, vicino ad un cadavere, e con i piedi che strusciano, a tutta velocità, sulla massicciata della ferrovia: ne esce in maniera clownistica e si riaffaccia nella corsia del treno con tanto di giacca ( che durante l’azione narrata non portava ) nemmeno un tantino spiegazzata.

Interessante invece l’intreccio tra malaffare a livello amministrativo ed il coinvolgimento di un ex collega, ancora poliziotto, di Michael che è alla base della vicenda scaturita dal presunto suicidio di un impiegato della sezione urbanistica cittadina e che costituisce il segreto che svelerà il motivo per il quale egli viene incaricato della ricerca dell’uomo misterioso e della di lui valigia.

Come al solito buona, ma un tantino da bullo, l’interpretazione di Liam Neeson che non è nuovo a fatti del genere ( Unknown, Senza identità, Non stop, All Night, Una notte per sopravvivere ) in questo film che è un thriller ad effetto moraleggiante dato il dilemma che il protagonista si trova ad affrontare, sia come uomo che come ex poliziotto; un tantino anonima quella della donna misteriosa, Joanna ( Vera Farmiga ) malgrado il grande valore che essa assume all’interno della vicenda e di contorno le altre.

Poi, come grazie a Dio quasi sempre accade, il bene vince sul male…………….

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