Marco Camisani Calzolari torna sul caso dei profili Instagram hackerati. Dopo il servizio andato in onda il 30 novembre 2018, sono arrivate tantissime richieste di aiuto: «Il mio profilo è stato hackerato e l’hacker mi ha chiesto circa 200 euro. Io non ho pagato, pensando che seguendo le indicazioni di Instagram sarei riuscita a sbloccarlo», spiega una donna. E invece, come conferma un’altra vittima: «Nonostante diversi contatti con l’assistenza, non mi hanno aiutato».

Nel servizio andato in onda il 30 novembre, Marco Calmisani faceva i nomi di alcuni personaggi noti a cui è stato hackerato l’account di Instagram, come ad esempio il campione di canottaggio italiano, Andrea Panizza. Nonostante gli utenti hackerati avessero seguito tutte le procedure di sicurezza, non c’è modo di recuperare il proprio account.

L’inviato di Striscia è andato a Londra, nella sede europea di Instagram, per capire perché «un’azienda valutata 100 miliardi di euro non prenda in considerazione i propri utenti».

Una volta entrato nel palazzo che ospita il social network, ha chiesto di poter parlare con qualcuno per chiarire il problema dei profili rubati. «Purtroppo – spiega l’inviato –  ci hanno buttati fuori. Ma noi non molliamo».

Un altro problema, che avranno riscontrato in tanti, sono i falsi acount di vendite online. In tanti hanno subito truffe per centinaia di euro. Inutili le segnalazioni ad Instagram e ai “veri” proprietari dei marchi pubblicizzati.

 


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