Massimo Canzano è un imprenditore che ama il teatro da più di venti anni. Autore, più che attore, recentemente ha partecipato alla trasmissione Tv “Lo scherzo perfetto” condotto da Teo Mammuccari. Ha scritto più di venti commedie teatrali che vengono rappresentate puntualmente nei teatri di tutta Italia. Queste le sue dichiarazioni ai nostri microfoni:

Un imprenditore al quale piace il teatro.  Come nasce questo amore per questa splendida arte ?

 “Nasco artigiano orafo prima che imprenditore quindi predisposto all’ arte ed a tutto ciò che viene creato dall’immaginazione ed eseguito dalla maestria del lavoro fatto a mano. E’ questo forse il motivo che quasi con naturalezza mi ha prima avvicinato e poi fatto innamorare di questa splendida arte ,il teatro. In realtà ,più che innamorato, credo di esserne “dipendente”  tanto  da non poterne fare più a meno. Si il teatro è come una “droga” Uso impropriamente,e mi scuso, il termine  “droga” proprio perchè il teatro rende piacevolmente dipendente. Non conosco nessuno che una volta assaporato l’inebriante “polvere” delle tavole del  palcoscenico, l’emozione del debutto, l’euforia liberatoria dell’applauso finale abbia poi rinunciato a tutto ciò, anzi, ne ha voluto di più e  sempre di più. Ed è cosi che anch’io a vent’anni sono entrato a far parte di una compagnia teatrale di San Giorgio a Cremano, I Megadera. All’inizio  come suggeritore poi con il tempo, scalando tutte le posizioni , da voce fuori campo  ad attore, da regista ad autore .

Ci tieni a specificare che sei autore più che attore. Quali sono, quindi, le differenze e secondo te è più difficile essere autore o attore ? 

 Le differenze sono sostanziali ed ognuno delle due categorie ha le sue difficoltà e quando me lo  chiedono rispondo sempre che  lo si diventa con lo studio e con il sacrificio solo se si è nati con queste doti. Ci tengo al  ruolo di autore, più di quello di attore, proprio perché  in me riaffiora l’orgoglio creativo  dell’artigiano; sia chiaro mi definisco autore  solo per il semplice fatto di mettere nero su bianco le miei idee…Anche il fabbro che fa un chiodo storto va rispettato, fosse solo perchè quel chiodo è il meglio che lui possa produrre, l’importante però e che poi il fabbro non voglia far passare il suo manufatto per chiodo dritto. Ed io vado orgoglioso dei miei chiodi storti! Ne vado orgoglioso delle commedie che ho scritto, 15 in totale , 9 con mio fratello Domenico e 6 con l’attrice ed autrice  Eva de Rosa. Non ho mai “spinto” nessuno a mettere in scena un mio testo, sono tutte  in rete libere di essere consultate e, se vogliono, essere scelte. Fortunatamente sono tutte rappresentate da decenni su  tutto il territorio nazionale sia da compagnie filodrammatiche che professioniste. Con due di questi “chiodi storti”  poi   per due anni consecutivi ho vinto come miglior testo inedito due concorsi a livello nazionale patrocinati dalla presidenza della Repubblica Italiana

 Ti abbiamo visto nel programma televisivo “Lo Scherzo perfetto” condotto da Teo Mammuccari. Raccontaci la tua esperienza…

 “Innanzi tutto è stato tutto molto divertente, sia quando ho realizzato lo scherzo sia durante tutta la puntata che è andata in onda su Italia uno. Di solito chi fa teatro non ama la tv, notoriamente piena di contenuti pre-registrati .

 Voglio però sottolineare che il programma “Lo Scherzo perfetto”  è si in differita ma è totalmente registrato dal vivo e qui devo fare i miei complimenti a Teo Mammuccari che ha condotto la trasmissione per tre ore di fila senza mai fermarsi da vero mattatore”

 Come giudichi la comicità napoletana degli ultimi anni e mi riferisco ad esempio al programma Made in Sud..

 “Piccola nota dolente: Made in Sud non mi piace. Specifico, non mi piace il programma e  non i vari artisti che si esibiscono. Sono tutti  ottimi professionisti e tra di loro ci sono anche alcuni che hanno grossissime potenzialità ma purtroppo per assecondare il sistema, volente o nolente, si stanno facendo fagocitare dal programma  che  non propone un prodotto di qualità ma semplicemente una serie di mini sketch con il solo scopo  di stordire e intrattenere il più possibile il pubblico giovane dinnanzi alla Tv. Far ridere è una cosa seria è non può essere relegata per tempi tecnici in pochi minuti dove per essere ricordati si ricorre essenzialmente alla facile battuta o al tormentone di turno, semplice da recepire per essere ricordato. L’unico a mio parere che esce fuori dal coro è Paolo Caiazzo che avendo più tempo a disposizione riesce con il suo “pezzo” a far riflettere  sorridendo. Non voglio essere crudo ma Made in Sud sta facendo un grosso danno alla comicità napoletana e soprattutto fa danno al pubblico giovane . Se in Tv gli viene propinato solo questo tipo di comicità si rischia che conosceranno solo quello ed il pubblico napoletano che notoriamente in passato era di “bocca buona” abituato a piatti di “alta cucina”  si sta trasformando in un  pubblico da “trattoria”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto ? 

 “Il mio sogno nel cassetto? Mi piacerebbe tanto che  una mia commedia avesse  come attore protagonista Biagio Izzo,  lo so sto mirando in alto  ma se non fosse cosi  che sogno sarebbe”

 

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