Milano: mostra a Kasa dei Libri in occasione di Movie Week “ Claudia Cardinale. Alla Kasa dei libri di Milano, Largo de Benedetti, 24 il 13 settembre, in occasione di Movie Week, si inaugura una particolare mostra che occuperà ben tre sale espositive: la Sala Visconti, la Sala Romanzi, e la Sala Morante-Moravia, tutte allestite da Matteo Ferrario e Salvatore Virgillito, per una esposizione dedicata ad un mito, di quelli veri, di quelli che ancora oggi rappresentano un immaginario collettivo femminile conosciuto e condiviso da tutti: Claudia Cardinale, forse una delle poche vere dive rimaste nel cinema italiano.

L’indomabile Angelica del Gattopardo entra così nel mondo dei libri fondendo carriera cinematografica e narrativa maggiore, dopo aver interpretato alcune delle più celebri figure femminili protagoniste di tanti romanzi e drammi descritti negli innumerevoli libri.

Oltre ad Angelica, infatti, la Cardinale è stata la ragazza di Bube, da Carlo Cassola, la Carla degli Indifferenti, da Moravia, Rosa Nicolosi, pericolosamente coinvolta nella sparizione del marito nel Giorno della civetta da Leonardo Sciascia, la Iduzza Ramundo della Storia di Elsa Morante o la Assuntina del Maledetto imbroglio, riduzione cinematografica del Pasticciaccio di Gadda. E ancora, ha interpretato Senilità, dal romanzo di Svevo, La pelle, da Malaparte, o l’Enrico IV dal dramma di Pirandello. Il tutto con la direzione di registi come Visconti o Fellini, (in 8½), Liliana Cavani, Marco Bellocchio, Luigi Comencini, Mauro Bolognini o Pietro Germi, e incrociando variamente i principali scrittori dell’epoca, da Pasolini – che le dedica le parole del titolo della mostra – a Moravia, autore di un celebre libro-intervista su di lei.

La mostra, dal fascinoso titolo di “ Claudia Cardinale. Quel viso di umile, di gatta, e così selvaggiamente perduta… “ è in effetti un lungo percorso che presenta materiale multimediale – musiche e spezzoni di film – e ovviamente anche cartaceo come manifesti, locandine, fotobuste, libri in edizioni originali, riviste italiane e internazionali, fotografie, sceneggiature straniere. Materiale che è stato reperito in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, e che spesso in Italia non è mai stato esposto.

Un percorso che testimonia ampiamente un periodo ricco della nostra cultura, quando cinema e letteratura convivevano e collaboravano strettamente: quasi trent’anni unici, che hanno visto registi e scrittori stretti da legami d’amicizia, in un’epoca che congiungeva Visconti e Testori per Rocco e i suoi fratelli del 1960, tratto dal Ponte della Ghisolfa, mentre Pasolini sceneggiava Il Bell’Antonio, da un romanzo di Vitaliano Brancati, o La ragazza con la valigia (1961) per Zurlini. E la Cardinale, sempre tra loro, è ora tutto, tranne che un oggetto. Come dice Pasolini nella primissima recensione a Un maledetto imbroglio nel dicembre del 1959, il mondo è “un posto dove sono tutti uomini, maschi. Però si parla sempre di donne”. E la donna al centro è sempre Claudia Cardinale.

 

 

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