Monopoli, capitale del Sudestival questo anno riparte dai Cento Passi di Peppino Impastato

Di Giancarlo Salemi 

La Puglia e Monopoli in particolare si sposano sempre più con il cinema di qualità. Dopo Matteo Garrone che ha scelto questa straordinaria regione per ambientarvi l’attesissimo Pinocchio – nella sale dal 19 dicembre – anche Carlo Verdone per il suo Si vive una volta sola, in programmazione il prossimo febbraio. Frutto di un intenso lavoro della Apulia Film Commission che nel 2017 e nel 2018 ha stanziato quasi 10 milioni di euro per attrarre registi e scegliere le sue città come location. Un risultato che fa aumentare anche il turismo se guardiamo ai dati recentemente diffusi dall’Osservatorio regionale: negli ultimi cinque anni gli arrivi sono aumentati del 27,5% e nell’ultimo anno sono raddoppiate le recensioni online (+46%).

Un ruolo di primo piano in questa rimonta è svolto dal Sudestival, il festival lungo un inverno che questa anno festeggia le 21 candeline e il cui programma è stato presentato alla Casa del Cinema di Roma dove la presidente di Apulia Film Commission Simonetta Dellomonaco ha annunciato che anche per il biennio “2021-2022 ci sarà un fondo di sostegno alle pellicole, con procedure agevolate e che avrà un importo almeno pari a quello del biennio precedente, oltre a puntare su nuovi formati come la virtual reality e le nuove tecnologie”.

La manifestazione di Monopoli partirà il 10 gennaio e andrà avanti per 10 weekend fino al 13 marzo del 2020. Il suo direttore artistico, o meglio il suo “agitatore culturale”, Michele Suma ha spiegato che anche questo anno l’attenzione si concentrerà “molto sul cinema italiano, sarà un festival di persone, si punterà a una sempre maggiore fidelizzazione con il pubblico e i registi”. Se lo scorso anno la star è stata Pupi Avati, questo anno si punto su un grande regista, Marco Tullio Giordana e, in particolare, si festeggeranno i vent’anni dei Centi passi, opera che ha fatto conoscere al grande pubblico la storia di Peppino Impastato che fu ucciso dalla mafia e la cui casa a Cinisi, paesino siciliano schiacciato tra la roccia e il mare, nei pressi dell’aeroporto, utile quindi per il traffico di droga, distava proprio cento passi da quella di Tano Badalamenti, il boss locale.

Ma il Sudestival ricorderà anche la figura di un grande attore come Carlo delle Piane con una retrospettiva “Gli Imprescindibili” e per “l’attore dietro la macchina da presa” punterà su Marco Bocci con il suo esordio alla regia con il film A Tor Bella Monaca non piove mai

Ci saranno come sempre anche le sezioni competitive: il concorso lungometraggi, il concorso documentari Sudestival Doc e il concorso cortometraggi Sudestival in Corto: otto opere cinematografiche per ciascuna sezione, selezionate e rigorosamente accompagnate in sala da autori, registi, attori e sceneggiatori. Confermati anche i gemellaggi con tre importanti manifestazioni cinematografiche internazionali come il Festival armeno Golden Apricot International Festival di Yerevan, il N.I.C.E – New Italian Cinema Events di Firenze, dedicato alla promozione del cinema italiano all’estero e lo ShorTs International Film Festival di Trieste.

“Il Sudestival è il grande cinema degli esordi – conclude Suma – noi proponiamo soprattutto opere prime, Sorrentino è passato da noi quando ancora non lo conosceva nessuno. E restiamo un osservatorio privilegiato della temperatura ideale del cinema italiano e quello che notiamo questo anno è che il cinema è molto attento soprattutto al soggetto giovane”. 

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