Napoli celebra Bud Spencer, per il suo compleanno il 31 ottobre un omaggio speciale

Carlo Pedersoli, in arte Bud Spencer, avrebbe compiuto 90 anni il 31 ottobre e Napoli, sua città natale, lo celebra con una mostra a Palazzo Reale dove, regalo per l’occasione la mostra sarà prorogata fino all’8 gennaio.

Bud Spencer passerà il Natale a casa. Infatti, la grande mostra dedicata all’indimenticabile Carlo Pedersoli inaugurata a Napoli presso Palazzo Reale lo scorso settembre e che sarebbe dovuta terminare l’8 dicembre grazie al calore e all’affetto da parte dei napoletani e di tutto il pubblico italiano e non, è stata prorogata di un mese per permettere a tutti durante il periodo natalizio di andarla a visitare. Con qualcosa in più: per venire incontro alla cittadinanza ed ai tanti stranieri che passeranno le festività natalizie nel capoluogo partenopeo il prezzo del biglietto è stato ridotto a otto euro. L’iniziativa prenderà il via dal 31 ottobre data di nascita di Bud Spencer e sarà l’occasione per ricordarlo e festeggiarlo.

Mostra Bud Spencer

Il suo volto, la sua voce, la sua straordinaria gestualità fanno  parte dell’immaginario collettivo condiviso da tutte le generazioni diventando un personaggio familiare a livello internazionale.  La  mostra  ne mette in evidenza delle peculiarità note a pochi. Carlo-Bud Spencer, oltre ad essere un attore e un nuotatore è stato un inventore e molto altro.   La capacità inventiva, ricco di quell’ottimismo del fare che si richiama alle nostre migliori tradizioni e trasmette tutt’oggi un messaggio di speranza. La mostra multimediale racconta, passo dopo passo, la sua vita: dalla sua iniziale attività sportiva quale atleta di nuoto, a quella di attore dalla poliedrica e instancabile creatività che lo ha portato nel corso degli anni a ricoprire anche le vesti di: imprenditore, pilota, scrittore, compositore, cantante persino inventore.
La mostra-evento, presentata dai figli e dalla moglie, è anche il mondo che si è mosso intorno al grande Bud Spencer: dal suo straordinario partner Terence Hill, ai registi con i quali ha collaborato: Steno, Olmi, Festa Campanile, Montaldo, Colizzi, Clucher e ancora Argento, Castellari, Deodato, Capone, senza dimenticare gli autori delle colonne sonore da Micalizzi ai fratelli De Angelis e ai La Bionda solo per citarne alcuni.

Mostra Bud Spencer

La Famiglia Pedersoli al completo ha raccontato l’uomo oltre l’artista, rivelando che l’inizio della sua carriera cinematografica è avvenuta per caso, o meglio dopo alcuni piccoli ruoli, accettò di interpretare un film per pagare delle cambiali. Nonostante la moglie, Maria Amato, fosse figlia del produttore de “a Dolce Vita”, lui era un personaggio schivo e riservato, legato ai valori tradizionali della famiglia che mai avrebbe pensato di fare l’attore. Una carriera brillante nata da un destino non scritto che lo ha visto interprete di tanti successi al fianco di Terence Hill, che ancora oggi è un riferimento per giovani e meno giovani. I suoi film sono un elemento aggregante, quei film che con leggerezza e

Mostra di Bud Spencer

simpatia raccontano di valori semplici ma fondamentali, film che padri e figli guardano insieme. E’ proprio questo, crediamo, il motivo per il quale Bud Spencer conta un fan club

numerosissimo, al punto che in piccolo centro della Germania  gli è stato addirittura dedicato un festival.

Sull’onda della personalità di Bud, alcuni fan hanno addirittura creato una maglietta che all’inaugurazione del 12 sttebre ha indossato anche la figlia: “Meno influencer, più Bud Spencer”.

Mostra Bud Soencer

LA MOSTRA
L’esposizione, narrata dalla stessa voce di Bud Spencer, vuole essere un viaggio nel mondo dell’attore con impianti multimediali, videomapping, proiezioni su pannelli, oggetti di scena, premi italiani ed internazionali ricevuti sia come artista che come sportivo, articoli di giornali di tutto il mondo, poster, manifesti di film, bozzetti originali, foto pubbliche e private, gadget e molto altro.
La monografia che verrà realizzata in occasione della mostra non sarà un semplice catalogo, ma un ulteriore documento di integrazione che, oltre al testo critico e all’apparato iconografico, potrà comprendere anche documenti non presenti nell’esposizione con interventi di testimoni e giornalisti che lo hanno conosciuto o che hanno collaborato con lui.  Quindi si tratterà di un vero libro biografico, testimonianza dell’incredibile vita di Carlo  Pedersoli.
La mostra è curata da Umberto Croppi, co-prodotta da Equa e Istituto Luce-Cinecittà con il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e la collaborazione della famiglia: la moglie Maria Amato e i figli Giuseppe, Cristiana e Diamante Pedersoli.

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