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Nastri d’Argento 2016: “La Pazza Gioia” Miglior Film; “Perfetti Sconosciuti” migliore commedia; Stefano Accorsi miglior Attore

P. VIRZI'
PREMIO SOLINAS VIRZI RAMAZZOTTI SORRENTINO
PREMIO SOLINAS VIRZI RAMAZZOTTI SORRENTINO

Nastro d’Argento per il miglior film dell’anno a Paolo Virzì per “La Pazza Gioia, a decretarlo i voti raccolti dal Sindacato Nazionale dei Giornalisti di Cinema che hanno consegnato il prestigioso premio a Taormina nella serata del 2 luglio. A “Perfetti sconosciuti” il Nastro per la  commedia dell’anno e” Lo chiamavano Jeeg Robot” il miglior esordio ai Nastri 2016.  A due anni dai premi per “Il capitale umano” è ancora una volta Paolo Virzì con “La pazza gioia” il regista del miglior film ai Nastri d’Argento che premiano anche le sue attrici, Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, la sceneggiatura scritta dal regista con Francesca Archibugi e i costumi di Catia Dottori. Un successo annunciato per il film molto amato dal pubblico e accolto con entusiasmo dai giornalisti e dalla critica già dopo i primi applausi a Cannes. Erano 10, il massimo quest’anno, tra le nomination, le sue candidature. 9 quelle di Lo chiamavano Jeeg Robot che vince anche con il miglior attore non protagonista, Luca Marinelli.

paolo genovesePerfetti sconosciuti di Paolo Genovese vince anche per la canzone, interpretata da Fiorella Mannoia  chene è autrice con

Fiorella Mannoia e il cast di Perfetti Sconosciuti-Taormina 2016
Fiorella Mannoia e il cast di Perfetti Sconosciuti-Taormina 2016

Bungaro e Cesare Chiodo:l 2016 è un anno ricco di soddisfazioni per Bungaro, che quest’estate porterà il suo nuovo progetto “Maredentro” in tour in tutta Italia, spettacolo attraverso cui racconterà in chiave acustica il suo lungo percorso artistico di cantautore.
In programma un ricco repertorio, che dona la possibilità all’artista di mostrare la propria essenza e le proprie canzoni così come sono nate. Un repertorio impreziosito negli anni da voci italiane ed internazionali, come quelle di Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Malika Ayane, Marco Mengoni, Giusy Ferreri, Antonella Ruggiero, Chiara Civello, Petra Magoni, Paola Cortellesi, Neri Marcore’, Youssou N’dour, Daniela Mercury, Ana Carolina, Ivan Lins, Paula Morelembaum, Miùcha Buarque de Holanda. Tutti i successi saranno riarrangiati e reinterpretati dalla sua inconfondibile voce e da una band straordinaria, un volersi riappropriare del suo patrimonio artistico, dandogli una nuova luce. Sul palco troveranno spazio anche omaggi ai più grandi amori musicali dell’artista come Domenico Modugno, Sergio Endrigo, Paolo Conte, David Byrne, Joe Jackson e i loro capolavori indimenticabili.. E soprattutto con il premio ai 7 protagonisti del film, il Nastro collettivo per il cast che va a Anna Foglietta, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Marco Giallini, Valerio Mastandrea.

Stefano Accorsi-Nastri d'Argento 2016 (immagine dal web)
Stefano Accorsi-Nastri d’Argento 2016 (immagine dal web)

“Veloce come il vento”, con Stefano Accorsi, ha superato in “velocmente” il pur acclamato film “Non essere cattivo” che ha consegnato a Stefano Accorsi il  Nastro per il miglior protagonista che ha dedicato il premio ricevuto a Graziella Bonacchi, agente e amica di sempre;  Matilda De Angelis, Premio Guglielmo Biraghi (che si aggiunge ai ragazzi di Un bacio di Ivan Cotroneo e a Moisè Curia, premiato con Nuovo Imaie) e Nastro per il montaggio a Gianni Vezzosi.

Miglior soggetto dell’anno quello di “Io e lei “(Ivan Cotroneo, Francesca Marciano e Maria Sole Tognazzi). Battuto tra le commedie, invece Quo vado? ma in un autentico testa a testa proprio il suo produttore, Pietro Valsecchi, vince il Nastro: l’ha spuntata alla fine (anche per Chiamatemi Francesco e il contributo con il quale ha sostenuto Non essere cattivo) su Marco Belardi, candidato per due titoli che hanno comunque stravinto come La pazza gioia e Perfetti sconosciuti.

Tra i film candidati, 35 sui 119 usciti nel periodo 1 giugno 2015 – 22 maggio 2016, “Suburra” di Stefano Sollima vince con la migliore attrice non protagonista, Greta Scarano, e con la scenografia che premia due volte Paki Meduri, vincitore anche per Alaska di Claudio Cupellini. Tra i premi tecnici ottiene altri riconoscimenti il film di Caligari “Non essere cattivo”, che vince il Nastro anche per il sonoro in presa diretta di Angelo Bonanni e per la fotografia di Maurizio Calvesi, premiato anche per “Le confessioni” di Roberto Andò.

Sono state in tutto 48 le opere prime e 42 le commedie in selezione (a titolo di curiosità, 13 sono state firmate quest’anno da registi esordienti) in quest’edizione che si conclude con un palmarès particolarmente ricco di attori: oltre ai Nastri votati da 100 giornalisti è andato infatti a Carlo Verdone e Antonio Albanese Il ‘Premio Manfredi’ condiviso con la famiglia di Nino e in particolare con la moglie Erminia.