“Natale a 5 Stelle”, dedicato a Carlo Vanzina

Natale a 5 Stelle-Risi Vanzina

“Natale a 5 Stelle”, dedicato a Carlo Vanzina. Il cinepanettone (ma non chiamatelo così) si adegua alle nuove tendenze. Così, per la prima volta il film di Natale targato Vanzina arriva su Netflix, non al cinema. Come sempre i Vanzina, anche Carlo ha partecipato alla sceneggiatura, raccontano le vicende attuali, con ironia, esasperandole e quindi rendendo i fatti della vita delle commedie esilaranti. Già dal titolo si intuisce il gioco degli equivoci, a 5 stelle è l’hotel in cui la delegazione di politici italiani, con alla testa il nostro Premier, va in visita ufficiale in Ungheria, a ridosso delle vacanze di Natale. Oltre ai suoi incontri politici, il Premier intende passare, di nascosto, qualche ora lieta in compagnia di una giovane onorevole dell’opposizione, in viaggio con la delegazione. Cinque Stelle per è anche il movimento politico al governo, insieme alla Lega di Salvini. Ecco che il gioco doppio è ben servito, raccontando i “vizietti” più o meno noti dei politici. Stori di amant un po’ maldestri. Mentre al Grand Hotel tutto sembra procedere per il meglio, i due maldestri amanti si ritrovano con un misterioso cadavere nella suite. Per sbarazzarsene e non finire nel turbine di uno scandalo, se la cosa fosse scoperta, vengono aiutati dal portaborse del Premier. Ma per loro sarà una giornata lunga, difficile, infernale, con improvvisi colpi di scena a ripetizione. Il tutto all’interno di una commedia esilarante…” .

Natale a 5 Stelle Enrico Vanzina

E’ proprio Enrico Vanzina (e Carlo Vanzina) a raccontare la nascita della sceneggiatura: “La sceneggiatura di “Natale a 5 Stelle” l’ho scritta, nelle sue prime versioni, insieme a mio fratello Carlo. Lui non ha potuto firmarla perché il contratto con Lucky Red è avvenuto dopo la sua scomparsa“. E continua, “l’ultima versione, quella diciamo più politica, l’ho scritta da solo. La forza di questa sceneggiatura  nasce da due elementi. Il primo è la commedia “Out of order” di Ray Cooney, dalla quale è tratta. Un meccanismo perfetto, a prova di bomba, al limite del geniale nel suo genere farsesco. Il secondo elemento è l’idea d’inserire all’interno di una farsa un tema di osservazione politica, generalmente poco frequentato dal cinema italiano. Il mix è interessante e sorprendente”.  “La scelta di Budapest come luogo dell’azione nasce dal nostro antico amore per una certa Mitteleuropa, sinonimo di cinema viennese, simbolo di un modo di interpretare l’Idea della Commedia in senso lato. Non abbiamo usato volgarità e topos del cinema natalizio. Abbiamo cercato di portare in scena un testo spiritoso.

Natale a 5 Stelle

Il rammarico di Marco Risi, regista del film:  è il film che non avrei voluto fare! Perché farlo significava che Carlo non ce l’aveva fatta. Quando Enrico me lo ha chiesto dicendomi che era stato lui a chiederglielo ho accettato subito perché l’idea che avesse pensato a me mi ha commosso prima e inorgoglito dopo. A nessun altro sarebbe venuto in mente di chiederlo a me. A Carlo sì, perché mi conosceva meglio di chiunque altro e sapeva che, volendo, con la commedia me la cavavo. Così è stato. Mi ci sono messo con tutto il cuore, pensando a lui ogni giorno e a ogni inquadratura… ma non perché cercassi di fare come avrebbe fatto lui ma per capire se qui o là fossi riuscito a farlo ridere; non era facile far ridere Carlo. Secondo me ci sono riuscito, almeno credo. Fare questo film e cercare sul set la complicità con i “suoi” attori e con Enrico, è stato come vivere ancora per un po’ con lui.

Il nutrito cast è composto da Massimo Ghini, Ricky Menphis, Martina Stella, Paola Minaccioni, Massimo Ciavarro, Andrea Osvart, e con la partecipazione di Riccardo Rossi, Biagio Izzo e Ralph Palka.

Ph. Sabina Filice

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