È ormai ufficiale: Netflix, la società statunitense che dal 2008 offre un servizio streaming online on demand, arriva in Italia.

Dal 22 ottobre anche gli utenti italiani potranno gustare le serie originali Netflix come House of Cards, Orange is the new black, Daredevil e tutti i film disponibili nella piattaforma, quando e dove vogliono.

Netflix propone tre tipi di abbonamenti a partire da 7,99 euro al mese. Riassumiamoli in breve.

Con l’abbonamento più economico saranno disponibili tutti i contenuti inclusi su un solo dispositivo a scelta tra pc, smart  TV o tablet e solo in qualità standard.

Con l’abbonamento a 8,99 euro è incluso anche l’HD e due diversi dispositivi su cui guardare anche in contemporanea.

L’ultimo abbonamento, quello da 11, 99 euro al mese prevede la qualità 4K e quattro dispositivi su cui poter guardare.

In più elasticità massima dal punto di vista contrattuale e senza limiti di tempo: sarà possibile annullare l’abbonamento per un mese per poi riattivarlo il mese successivo.

100 milioni di ore di programmi, più di 65 milioni di abbonamenti in 50 paesi, niente pubblicità, possibilità di guardare serie, film, documentari in qualsiasi momento in modalità on demand,  e di creare palinsesti sempre più personalizzati.

In Italia l’esperimento Netflix dovrà però scontrarsi con qualche competitors: lo streaming illegale, portali streaming e le pay TV.

I più appassionati di serie sono sicuramente i frequentatori più assidui dello streaming illegale che permette vere e proprie maratone delle serie più recenti, come di quelle più datate.

Aggiungiamo poi anche le piattaforme online come Infinity che, per altro, offre on demand alcune delle serie originali Netflix come Orange is the new black.

Poi le pay TV, come Sky e Mediaset Premium, che offrono pacchetti ricchi non solo di cinema e serie tv, ma anche di reality, talent e calcio.

Ulteriore “ostacolo” da affrontare è anche il problema delle connessioni di tutta Italia lente e spesso inadeguate a reggere lo streaming.

Ma non fasciamoci la testa prima di farci male: chissà che, nonostante tutto, Netflix riuscirà ad aver successo in Italia come altrove!?

 

Simona Albertini

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