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Oliver Stone in Italia, dall’Ischia FF al Cinema in Piazza con il Piccolo America

Oliver Stone in Italia, dall’Ischia FF al Cinema in Piazza con il Piccolo America

In attesa di vederlo a Cannes, con il suo nuovo documentario, Oliver Stone è in Italia, passando dal Premio alla Carriera ricevuto all’Ischia Film Festival all’attesissimo incontro a Roma con i ragazzi del Cinema America, sabato 3 luglio sarà a Roma.

Oliver Stone non si sottae alle domande e si esprime su tanti temi, a partire dalla guerra in Vietnam, dalla storia di Kennedy, per passare alla politica di Biden, fino ad anticipare quello che sarà i suo prossimo film sul cambiamento climatico.

Oliver Stone, tre volte Premio Oscar, si racconta partendo dall’ultima sfida, il documentario ‘JFK Revisited: Through the Looking Glass’, che sarà prossimamente presentato a Cannes e che già promette di far scalpore: “Ho deciso di raccontare JFK per i giovani, tornando sul caso dopo la terza inchiesta ufficiale e dopo il mio film. Sono venute alla luce cose particolarmente interessanti che contribuiscono a far luce su una delle storie più controverse del Novecento, che altrimenti le nuove generazioni ignorerebbero”.

Poi Stone annuncia che lavorerà presto “a un film sul ‘climate change’, sui grandi cambiamenti climatici in atto nel pianeta, e sul futuro del pianeta (si chiama “Bright Future” ed è in pre-produzione, ndr). L’anidride carbonica – dice – ci sta ammazzando, è necessario trovare energie alternative, liberandoci dalle logiche del denaro e magari puntando sul nucleare e sull’idrogeno”.

“Mi piace il vostro Paese, ma più di tutto adoro il cinema italiano, a cominciare da Rossellini, De Sica, Sofia Loren, che è stata ed è una delle mie muse, Marcello Mastroianni e Fellini: chi lavora in questo settore, non può per nessuna ragione ignorare il cinema italiano. E dell’Italia adoro anche il cibo (ha particolarmente apprezzato i prodotti degli orti ischitani, ndr), il senso di ospitalità e la bellezza dei paesaggi, impareggiabile. Mi sarebbe piaciuto girare in Italia. Una volta, anni fa, feci dei sopralluoghi a Cinecittà con Dino De Laurentiis, ma non se ne fece niente. Avrebbe voluto fare anche “Platoon” con me, ma non andò in porto. Poi, ho conosciuto il produttore Fernando Ghia, che lavorava con Franco Cristaldi nel 1974. Credo che girare in Italia sarebbe stata una grande opportunità”.

Tra i temi affrontati con i giornalisti e nel dialogo serale, moderato dal critico Antonio Capellupo, anche la complessa contemporaneità del suo Paese, gli Stati Uniti: “Biden? Il problema non è tanto in chi viene eletto alla Casa Bianca, ma più il sistema, che resta profondamente imperialistico”. E ricevendo il premio con orgoglio, aggiunge: “Bisogna credere nei propri ideali e lottare per raggiungere gli obiettivi in cui si crede: io stesso mi sono dovuto rimboccare le maniche per diventare regista, girando ‘Platoon’ vent’anni dopo aver vissuto la traumatica esperienza del Vietnam. Ed è stato proprio tornando dalla guerra che ho avuto chiaro il mio destino: sarei diventato regista. Così ho frequentato la Film School di New York, accettando sudore e sacrifici e persino qualche fallimento, con diverse sceneggiature che non sono andate in porto. L’importante è, come sempre, rialzarsi. Anche quando – e a me è successo a 30 anni – sei pronto a gettare la spugna”.

Oliver Stone Sabato 3 luglio a Monte Ciocci per la proiezione di “JFK– Un caso ancora aperto” in attesa della sua partecipazione al Festival di Cannes.
Una grande, straordinaria sorpresa per tutti gli amanti del cinema: uno dei più grandi e premiati registi internazionali è in arrivo a Il Cinema in Piazza.

«Siamo orgogliosi di annunciare – dichiara Valerio Carocci – la partecipazione del maestro Premio Oscar Oliver Stone con la presentazione, sabato 3 luglio 2021 a Monte Ciocci, del film “JFK – Un caso ancora aperto” in versione Director’s Cut in lingua originale sottotitolata in italiano».

«Ringraziamo per questa opportunità speciale per il pubblico del Cinema in Piazza e la produttrice e critica cinematografica Silvia Bizio e la regista e autrice Sabina Guzzanti, le quali modereranno assieme l’incontro con Stone prima della proiezione.

La pellicola del 1991, vincitrice a sua volta di due premi Oscar (fotografia e montaggio), vede come protagonista un procuratore distrettuale di New Orleans (Kevin Costner) alla ricerca della verità sull’assassinio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy.