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Oriana Fallaci, “La trilogia di Fallaci sull’Islam”: “La Rabbia e l’Orgoglio” 2002; “La Forza della Ragione” 2004; “Oriana Fallaci intervista sé stessa–L’Apocalisse” 2004 – Recensione e Riflessioni.

Fallaci_005di Andrea Giostra

Dopo i noti drammatici fatti di questi mesi, di questi giorni, di ieri notte, ho riletto La trilogia di Fallaci sull’Islam, che avevo letto molti anni fa quando sono stati pubblicati i suoi libri. Di Fallaci ho letto tutto! Per me Oriana è, ed è sempre stata, una grandissima e profetica scrittrice: chi lascia traccia con i suoi scritti, o con le sue Opere, acquisisce un’immortalità terrena che può dare solo l’Arte, come sosteneva saggiamente già nel XIX Secolo Ugo Foscolo.

Oggi – ma anche qualche mese fa – scrivo quello che penso a proposito dei fatti di Parigi prima e di Nizza poi, prendendo spunto dalle letture di Oriana Fallaci sul tema dell’Islam, che invito tutti i miei lettori a rileggere o a leggere per chi non l’avesse ancora fatto!

La verità, cari lettori, è che da quasi vent’anni siamo oramai all’interno di una Grande Guerra Mondiale con l’Estremismo Islamico che ha attaccato violentemente e ferocemente la Cultura Occidentale! Così come ci ha ricordato il 13 novembre 2015 Papa Francesco!

È iniziata la Terza Guerra Mondiale, che per i metodi, le tecniche, le strategie, le armi utilizzate e gli eserciti messi in campo, non ha nulla a che vedere con le prime due Grandi Guerre Mondiali del XX Secolo appena scorso!

Qui lo scontro è tra due culture: quella occidentale materialista e capitalista da una parte; e quella estremista islamica arcaica e spiritualista, che alcuni potenti e potenze occidentali, senza scrupoli e per il solo fine del danaro, da decenni hanno armato ed addestrato per obiettivi economici e di potere.

Questo “Potere” adesso è diventato un vero e proprio esercito, potente e invisibile, sparso in ogni angolo del pianeta: forte, senza paura, addestrato, con una strategia lucida e precisa, incontrollato e incontrollabile dai poteri occidentali che sono il loro reale obiettivo; un esercito sparso in tutto il pianeta, divenuto silente e “dormiente”, sfuggito completamente all’autorità dei potenti poteri occidentali che l’hanno creato e l’hanno trasformato cinicamente in quella potenza devastante e senz’anima quale adesso è divenuta.

Questo esercito di “ragazzi” risponde ad un solo “credo“, ad un solo scopo: distruggere e terrorizzare lo stile di vita occidentale, il nostro stile di vita, quello che viviamo nei paesi occidentali quotidianamente con stress, fatica, frenesia, lavoro, sacrificio, pensieri, amori, famiglia, figli, casa, sacrifici, preoccupazioni quotidiane, divertimento, piccoli piaceri quotidiani, e tutto il resto.

A questo esercito invisibile, che impropriamente ed arbitrariamente si definisce islamico, questo stile di vita non piace e non vogliono che venga “iniettato” nella loro cultura con i cosiddetti “processi di importazione della democrazia dall’occidente verso il medio-oriente“.

Questa forzatura che i potenti dei governi occidentali ci raccontano da decenni, utilizzando la micidiale macchina di convincimento dei mass-media di cui dispongono, è non solo una forzatura contro la stessa natura-culturale dei popoli arabi e musulmani, ma anche una vera e propria mistificazione!

La democrazia, per definizione, non si può esportare, ne importare!

Fallaci_007Se nasce, nasce attraverso un processo culturale, un processo conflittuale, ma anche etico e morale che, come d’altra parte è successo nei paesi che oggi chiamiamo occidentali, è durato centinaia di anni! E non pochi mesi – come hanno tentato di farci credere le potenze occidentali – con la repentina indizione di nuove elezioni impropriamente e ipocritamente definite democratiche!

Per il resto, questo esercito di ragazzini ai quali è stato dato un addestramento militare molto rigido, ma al contempo è stata iniettata loro un efficacissimo convincimento cultural-religioso mistificato (chiamiamolo pure lavaggio del cervello!) tanto che le loro missioni si concludono consapevolmente con la loro stessa morte. Questi ragazzi, sono stati plasmati in feroci e fredde macchine da guerra, il cui unico scopo, una volta “inviati-in-missione” dai loro capi, è quello di uccidere più persone possibili (uomini, donne, vecchi e bambini), con qualsiasi mezzo e strumento di cui dispongono. Di fatto sono stati trasformati in dèmoni! Il loro ultimo atto, subito dopo la missione-stragista compiuta, è la morte o il suicidio, con un colpo di pistola o con una carica di esplosivo di cui sono imbracati! I loro capi hanno inculcato loro la fallace promessa della vita eterna che sarà vissuta insieme a 72 vergini!

Per esempio, nella Sunan Ibn Majah, una delle sei maggiori collezioni di hadith, si dice chiaramente, in una narrazione hasan (buona!) che ad ogni uomo ammesso in paradiso saranno donate delle erezioni eterne e sarà sposato a 72 mogli, tutte con organi sessuali libidinosi. Ecco le promesse che vengono inculcate a questi ragazzi di origini arabe, reclutati da questi dèmoni che arbitrariamente si definiscono islamici e ancora più arbitrariamente musulmani!

A questo punto la verità vera e le cose che devono fare i nostri Governi sono di individuare, cellula per cellula, questo esercito invisibile e silente, questo esercito dormiente di giovani con un’estrazione culturale occidentale, ma anche ed al contempo araba-deviata, diventato un esercito di dèmoni, che deve essere eliminato ad ogni costo, se noi occidentali vogliamo vivere o sopravvivere.

Su questo punto non c’è nient’altro da aggiungere, anzi no: recuperiamo quanto scrisse profeticamente qualche mese prima di morire Oriana Fallaci! Quelle parole sarebbero da rileggere attentamente e intelligentemente.

I libri, già citati, da leggere o ri-leggere sono: “La Rabbia e l’Orgoglio“, Ed. Rizzoli, Milano, 2002. Due anni dopo la sua morte, venne pubblicato un’appendice a questo libro, dal titolo: “La Forza della Ragione“, Ed. Rizzoli, 2004, Milano. A questo seguì un altro libro postumo, che completa quella che viene definita “La trilogia di Fallaci sull’Islam“, che parla brillantemente e lucidamente del pericolo irreversibile della devianza che alcune frange islamiche stavano percorrendo con determinazione ed efficacia. Quest’altro volume è: “Oriana Fallaci intervista sé stessa – L’Apocalisse“, Ed. Rizzoli Internazional, New York, 2004.

Ora è Notte fonda! Ma speriamo che il Dio dell’umanità, come lo ha ben definito Papa Francesco qualche mese fa – e non solo il Dio Cristiano, o il Dio Islamico, o il Dio Ebraico, o il Dio di tutte le religioni monoteiste, o l’Induismo, o il Buddhismo, o il Dio o gli Dei di tutte le altre religioni o i movimenti religiosi vecchi e nuovi – faccia tornare presto l’Alba della Pace e della Serena convivenza tra tutti i popoli, seppur di estrazione religiosa, culturale, di stile di vita, di costumi, diversi e differenti: in fondo è questa la ricchezza dell’umanità terrena, la diversità!

Oggi però è il momento di NON avere paura. NON bisogna avere paura. La paura è il peggior modo per affrontare il pericolo. Bisogna essere lucidi, consapevoli, freddi, intelligenti: siamo all’interno di una Grande Guerra Mondiale e dobbiamo essere consapevoli che saremo costretti ad affrontare i pericoli che incontreremo, con unità e determinazione. E dovremo farlo con Forza e Lucidità, tutti insieme, l’uno accanto all’altro, non lasciandoci intimidire da chi vuole seminare morte e terrore nel mondo.

Fallaci_008L’ unità di un popolo, di una cultura, di una fede, sconfigge qualsiasi attacco organizzato e portato avanti seppur da dèmoni senza morale, senz’anima, senza etica e senza un Dio, perché questi dèmoni non hanno un Dio che li guida, come invece sostengono arbitrariamente di avere.

Il Corano, d’altra parte – come ci dicono tutti i musulmani veri e fedeli al loro Dio – non dice da nessuna parte di uccidere un altro uomo, di uccidere un bambino, di uccidere un vecchio o una vecchia donna, di uccidere una donna.

Uccidere un altro essere umano è peccato mortale per qualsiasi religione, e un uomo di fede, anche se di fede musulmana, NON può farlo se vuole rispettare la sua religione e se ha fede e rispetto per il “suo” Dio!

Ma purtroppo è anche vero quello che scrive Magdi Allam, che da un attento studio delle cinque versioni del Corano a disposizione dei fedeli dell’Islam, fa emergere alcune considerazioni. Dalla lettura del testo coranico – scrive Magdi Allam – che notoriamente vieta l’ “ermeneutica”, ossia qualsiasi forma di interpretazione: Il Corano va letto ed applicato alla lettera. Se non dovesse essere applicato alla lettera, allora è consentita la “esegesi”, ossia la condanna per eresia o apostasia: “Recita dunque ciò che ti è stato rivelato del Libro del tuo Signore. Nessuno può cambiare le Sue parole e non troverai, all’infuori di Lui, alcun rifugio.” [Sura 18; Versetto 27].

MAGDI ALLAM
MAGDI ALLAM

«Il Corano – scrive ancora Magdi Allam – si applica alla lettera. Sono proibite e punite le sue interpretazioni. In particolare, l’Islam respinge i principi della separazione tra Stato e Religione, tra la Democrazia e la Sovranità popolare; respinge altresì la equivalenza di ogni e qualsiasi religione e la loro indiscutibile sottomissione e subordinazione alla Autorità dello Stato; esclude l’autodeterminazione personale in ambito religioso, sessuale e familiare; esclude la parità giuridica, nega l’eguaglianza di genere e il diritto fondamentale all’integrità fisica di ogni persona; ammette la schiavitù, ammette le pene corporali crudeli e la tortura, ammette la pena di morte, impone mutilazioni rituali ai minorenni, …).

Questa “religione” – continua Magdi Allam – è primitiva ed evidenzia una particolare “simpatia” ed “affinità” per l’odio, per la violenza, per le punizioni, per le minacce, giustificate, anzi, motivate dalla sua pretesa di supremazia su tutte le altre Religioni: atteggiamenti che conseguono alla spiegazione ed applicazione della sua perversa dottrina.

Se ne conclude – scrive Magdi Allam- che in Italia e nei paesi Occidentali di tutto il Mondo, secondo l’Ordinamento giuridico democratico e di libertà di culto, l’Islam vero non ha diritto ad essere praticato e manifestato pubblicamente, neppure soltanto come insegnamento o apologia, implicando ciò il commettere una serie di reati previsti da tutti gli ordinamenti giuridici delle Culture democratiche occidentali. La “religione” islamica è attualmente l’unica al mondo a generare pubblici problemi di questa gravità e vastità.»

Le domande da fare a questo punto sono:

  • Oggi cosa ce ne facciamo delle profetiche e sagge parole di Oriana Fallaci?

  • Oggi cosa fanno i nostri governanti, che sono più interessati all’economia delle loro lobby di appartenenza che alla sicurezza del popolo che li ha eletti per garantire lavoro, libertà e sicurezza?

  • Oggi che significato assumono le parole scritte e ripetute migliaia di volte in Convegni pubblici da Magdi Allam?

  • I Governanti che ci rappresentano in tutto il mondo occidentale, possono farci vincere questa Terza Guerra Mondiale?

La classe politica del Mondo Occidentale, lo sappiamo tutti, si distingue per incapacità, per negligenza, per pusillanimità, per analfabetismo idiomatico, per analfabetismo informatico, per un’età geriatrica non più al passo coi tempi del XXI Secolo e con i problemi che ci porta quotidianamente che vanno affrontati e risolti senza esitazioni e tempestivamente. La Geriatria del potere del XX e del XXI Secolo, fa a pugni con i Grandi Uomini che hanno fatto la Storia del Mondo Moderno: basti pensare – uno su tutti! – che uno dei più grandi conquistatori di tutti i tempi, di tutta la Storia dell’Uomo, Alessandro Magno (356 a.C.), quando iniziò la sua ascesa e prese il potere cedutogli volontariamente dal padre, aveva solo vent’anni!

All’ultima domanda mi azzardo io a dare una risposta: NO!

I NOSTRI GOVERNANTI ATTUALI NON SONO IN GRADO DI FARCI VINCERE QUESTA TERZA GUERRA MONDIALE CHE STIAMO PERDENDO, SOTTO GLI OCCHI INCREDULI E TERRORIZZATI DEL MONDO INTERO, QUOTIDIANAMENTE E MISERAMENTE!

APPENDICE:

A conclusione di quest’articolo, ho pensato di condividere con voi un Film del 2006, realizzato in tempi non sospetti, che certamente ci “regala” e ci dà degli interessantissimi spunti di riflessione su quello che sta succedendo oggi in tutto il mondo occidentale, in Europa (Nizza, Parigi, Berlino, Bruxelles, etc…) per mano dell’Isis.

Se vedrete questo Film avrete un’idea concreta di quello che succede dietro le quinte del Potere Economico dell’Energia, del Petrolio, del Gas.

La vera causa che sta scatenando tutto questo sta lì, sotto gli occhi di tutti, e lapalissianamente ben descritta in “Syriana“, il Film che vi consiglio di vedere – un po’ boicottato dalle Sette Sorelle e dai Grandi Poteri Economici mondiali!

Syriana_01RECENSIONE:

“Syriana” (2005) di Stephen Gaghan – Recensione di Andrea Giostra.

Syriana” (2005) è il secondo lungometraggio di Stephen Gaghan. È un eccellente thriller-politico ma insieme una bellissima e interessante spy-story, e per finire, una straordinaria e profetica narrazione delle realtà che muove il mondo intero e che già nel 2006 era chiara a tutti gli osservatori non inquinati da interessi economici, da potere politico e da interessi puramente personali di accumulo ingiustificato di ricchezza e di potere!

Stephen Gaghan con “Syriana”, si rivela un grandissimo regista e uno straordinario sceneggiatore, già noto per la regia di “Abandon-Misteriosi Omicidi(2002), e autore e sceneggiatore di “Traffic(2001) con la regia di Steven Soderbergh.

Il Film è estremamente interessante e, scrivevo, profetico, perché narra brillantemente i livelli socio-culturali che si intrecciano mortiferi, per scopi che mai sono quelli detti e resi noti all’opinione pubblica mondiale. La narrazione sviluppa con intelligenza e oggettività il perfido intreccio tra il terrorismo internazionale, la politica estera espansiva e del controllo dell’energia mondiale delle sette-sorelle, le industrie petrolifere più potenti al mondo.

Il Film nasce dal reale e veritiero racconto di Robert Baer, che per vent’anni lavorò come Ufficiale della CIA. I fatti narrati sono fatti reali, realmente accaduti, descritti con coraggio e NON sono il frutto della brillante fantasia di un bravo scrittore! Baer, ufficiale della CIA, fu impegnato, fino alla forzata pensione, nella lotta contro il terrorismo internazionale. Andato in pensione “negoziata” all’età di 45 anni, ancora molto giovane, nel 2003 pubblica il suo primo libro, “La disfatta della CIA, e successivamente, sempre nel 2003, “Dormire con il diavolo, dai quali Romanzi è stata tratta la sceneggiatura del Film “Syriana” scritta dallo stesso Stephen Gaghan.

Il Film inizia con un attentato, a Teheran. La sovrapposizione di scene e di contesti differenti che si succedono a latitudini diverse, rende intrigante e coinvolgente il racconto, e lascia allo spettatore la sensazione di come tutto ciò che accade non sia affatto casuale!

Il Film va visto senza lasciarsi inquinare o confondere la propria mente da pregiudizi o da preconcetti ideologici personali: il rischio è quello di perdere irreversibilmente la splendida, ed al contempo atroce, verità che Stephen Gaghan rappresenta allo spettatore: tutto il mondo oramai ruota – finché la Natura non si stancherà – attorno ad una condizione di perenne conflitto determinata da “interessi-economico-politici-di potere“! È questo il vero messaggio, forte, determinato, reale, vero, destinato solo a chi a sete di verità; e non certo a chi “ama” lasciarsi ingannare da ipocrite ragioni di interesse nazional-popolari, a favore dei cittadini e delle genti che popolano il nostro pianeta!

Il Film narra la storia di un “eroe solitario, Robert Baer, che lotta con tutta la sua intelligenza e tutto il suo coraggio, contro il sistema. Ma è impossibile distruggere qualcosa di indistruttibile e straordinariamente radicato in tutti i gangli del potere mondiale.

Robert Baer, nella realtà, non riuscirà a sconfiggere nulla, ma resterà travolto dalla sue azioni totalmente ed al contempo devastato psicologicamente e moralmente.

I terroristi-kamikaze al servizio dei Potenti, invece, riescono brillantemente nel distruggere il loro obiettivo di Guerra.

Il Cast è assolutamente stellare, hollywoodiano e di una bravura imbarazzante: George Clooney, Matt Damon, Jeffrey Wright, Chris Cooper, William Hurt, Mazhar Munir, Amanda Peet, Mark Strong, David Clennon, Peter Gerety, Richard Lintern , Christopher Plummer.

Per chi volesse saperne di più sul tema trattato, ecco alcuni link:

Oriana Fallaci – Official Web-Site:

http://www.oriana-fallaci.com/ ;

Oriana Fallaci – Official Wikipedia Page:

https://it.wikipedia.org/wiki/Oriana_Fallaci ;

Oriana Fallaci – Official Rizzoli Ed. Page:

http://www.rizzolilibri.it/autori/oriana-fallaci/ ;

Syriana by ilprofumodelladolcevita.com:

https://www.ilprofumodelladolcevita.com/syriana-2005-di-stephen-gaghan-recensione-di-andrea-giostra/

Syriana by mymovies.it:

http://www.mymovies.it/film/2006/syriana/

Syriana by comingsoon.it:

http://www.comingsoon.it/film/syriana/195/scheda/

I lettori che volessero conoscere l’autore della Recensione, Andrea Giostra, possono consultare la sua Pagina Facebook Ufficiale:

https://www.facebook.com/AndreaGiostraFilm/ .

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Sono un appassionato di cinema, e come tale, quando guardo un film, mi lascio trascinare dalla narrazione e dalla successione delle scene. Guardo il film con ingenuità percettiva, non condizionata e non inquinata da sovrastrutture e preconcetti culturali, che non siano ovviamente quelle della mia personale esperienza di vita con i suoi vissuti e le emozioni (gioie e dolori) che hanno caratterizzato la mia storia e delle quali certamente non posso spogliarmi. Quello che a me interessa, quando guardo un film, sono solo le emozioni che ho provato. Quello che poi cerco di raccontare è il messaggio che mi è arrivato, le emozioni che ho vissuto e “subìto”, il pathos che mi è stato trasmesso durante la visione del film. Il cinema è l’espressione artistica contemporanea più completa e straordinaria che l’uomo potesse inventarsi. E se un film è in grado di suscitare emozioni, allora quel film non ha età. Come non ha età un brano musicale, come non ha età un dipinto importante, come non ha età una scultura straordinaria. Chi potrebbe, infatti, mai dire ascoltando un brano dei Beatles che quella è musica superata? Chi potrebbe mai dire guardando un quadro di Van Gogh che quello è un dipinto antiquato? Chi potrebbe mai dire guardando “La pietà” di Michelangelo che quella è una scultura anacronistica? Il cinema, così come qualsiasi vera arte, deve essere svestito dell’elemento tempo e della componente commerciale usa-e-getta che gli hanno appiccicato addosso i grandi produttori, le potenti lobby dei distributori internazionali, e talvolta anche alcuni registi che puntano più al business che alla qualità del prodotto. Il concetto commerciale di “consumismo” non appartiene e non può avere nulla a che fare con l’opera d’arte, e quindi neanche con il buon cinema. I film che io commento non tengono conto dell’anno di produzione e non tengono conto del tempo che è passato dalla sua prima proiezione. Il mio “sguardo” non è certamente quello dell’esperto critico cinematografico professionista che, essendo un grande conoscitore di film, registi, attori, tecniche di montaggio, fotografia, costumi, etc… etc…, ed avendo visto migliaia e migliaia di film, ha inesorabilmente perduto la spontaneità e l'innocenza osservativa ed emozionale dello spettatore comune che va al cinema, o vede un film a casa, con il solo intimo obiettivo di provare delle emozioni e distrarsi dalla sua quotidianità e dalle sue preoccupazioni. Il critico, con le sue complesse ed erudite sovrastrutture cinematografiche, ha perduto la componente più spontanea che un uomo, un osservatore/spettatore, deve possedere: l'innocenza dello sguardo e la libertà di lasciarsi trascinare dalle emozioni che si sprigionano da un’opera d’arte e ti colpiscono dritto al cuore ed alle membra. L’arte è qualcosa che sta tra l’oggetto e la persona. Non si trova né nell’oggetto, né nella persona: ma si materializza emozionalmente nel loro reciproco incontro. Da questo punto di vista, i critici cinematografici sono imprigionati in griglie di lettura che li costringono ad una amorfa parcellizzazione e settorializzazione dell'opera d'arte cinematografica e, pertanto, non sono più in grado di vedere la componente emozionale olistica e al contempo gestaltica del film. Quello che io penso è che non dobbiamo “fidarci” dei critici cinematografici professionisti, ma dobbiamo imparare a fidarci di noi stessi, di quello che sentiamo quando vediamo un film. Ognuno di noi, che ama il cinema, dispone degli strumenti necessari per capire se un film è bello oppure no, se è un’opera d’arte oppure no. E lo strumento di cui disponiamo è la nostra mente e il nostro cuore: il film ci ha regalato delle emozioni forti e vivide? Se la risposta è sì, allora è arte cinematografica. Se la risposta è no, allora non è arte. E’ un’altra cosa. Andrea Giostra