Serata eccezionale quella che si è svolta alla Sala Sinopoli del Parco della Musica di Roma il 15 giugno scorso: in occasione della ricorrenza della nascita del grandissimo attore che ha contribuito nel mondo intero a diffondere l’immagine di Roma e della sua grande bontà la Fondazione Alberto Sordi ha consegnato a cinque personaggi distintisi per l’impegno da loro profuso nel sociale e per la grande sensibilità che li distingue la statuetta che il Maestro scultore Egidio Ambrosetti ha coniato per l’occasione.

Grande emozione quando si è aperto il sipario sulla manifestazione, una manifestazione – spettacolo alla quale hanno assistito affascinate almeno un migliaio di persone che hanno potuto godere delle esibizioni dei premiati: Gabriella Pession, Enrico Brignano, Carlo Conti, Riccardo Cocciante, Rosario Fiorello, preceduti dagli interventi del Prof. Vincenzo Di Lazzaro, Primario del Dipartimento di Neurologia del Campus Biomedico del quale il grande Alberto fu il fondatore, della Signora Stefania Binetti, Segretaria Generale della Fondazione che dell’attore scomparso ha preso il nome e dell’Ing. Sergio Utili, Direttore della Fondazione medesima.

La serata, presentata da un Fabrizio Frizzi in gran forma, si è svolta in maniera solenne all’interno di una atmosfera carica di simpatia nella quale si avvertiva aleggiante l’anima di Albertone che nel filmato proiettato all’inizio della manifestazione ( quello della posa della prima pietra del Campus Biomedico ) ebbe ad esporre le sue benefiche intenzioni concretizzatesi dal 1992 ad oggi prendendo forma concreta in una serie di grandi ed attrezzati edifici nei quali sono ospitati tutti i possibili servizi medici moderni, un polo per la ricerca scientifica avanzata e, particolarmente, un centro per la salute dell’anziano che oggi accoglie ottanta persone fragili del Municipio IX assistite da quaranta volontari e secondo i principi fondamentali da lui stesso dettati, quelli dell’altruismo, del rispetto e della solidarietà.

Gabriella Pession

Gabriella Pession

L’attrice Gabriella Pession, premiata “…per il suo impegno a favore del WWF, da anni impegnata sul fronte della difesa e della conservazione dell’ambiente e delle specie a rischio e quale raffinata attrice del nostro cinema ha saputo conquistare il pubblico con la sua composta eleganza “ ha ricevuto dalle mani dell’Avvocato Giorgio Assumma, Presidente Onorario della Fondazione, la statuetta premio ed ha ricordato i suoi precedenti internazionali ed i successi conseguiti nel campo della cinematografia, del teatro e della televisione; Enrico Brignano, show man d’eccezione e pupillo del grande Gigi Proietti, ha intrattenuto il pubblico con un monologo-dialogo nel quale ha delicatamente polemizzato con l’attuale  Sindaco di Roma  ed ha dialogato simpaticamente con il presentatore Frizzi: è stato premiato in quanto “….travolgente  fuoriclasse del monologo, per il suo sostegno a favore della Associazione Andrea Tudisco Onlus volta all’assistenza dei bambini affetti da gravi patologie “ ; Carlo Conti, al quale è stato conferito il Premio in quanto “ simbolo di una televisione misurata e garbata, per il suo impegno a favore della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer Onlus “ ha irradiato tutta la simpatia della quale è capace ormai da diversi anni ricordando un grande Alberto Sordi nella parte di un vigile urbano alle prese con un esame di lingua francese; è poi stata la volta di Riccardo Cocciante, Premio Alberto Sordi …per la sua geniale produzione artistica e l’impegno espresso attraverso la sua musica, come testimonia quello volto al sostegno dell’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, da anni impegnata nella promozione della ricerca oncologica in Italia “: il cantante nato a Saigon, in Vietnam, da padre italiano originario di Rocca di Mezzo (in provincia dell’Aquila) e da madre francese, emigrato poi a Roma, idolo dei giovani che dagli ’70 in poi lo hanno veramente adorato, ha avvinto il pubblico presente nella Sala Sinopoli con alcune sue grandissime interpretazioni e, particolarmente, con un brano di Sergio Endrigo del quale, per commemorarlo, ha cantato una delle sue canzoni più belle; infine Rosario Fiorello, Premio Alberto Sordi 2015 “….perché poliedrico mattatore dotato di una carica straripante e di una rara capacità di improvvisazione, per il suo sostegno alle campagne di raccolta fondi per la Ricerca Scientifica sulla Talassemia “, ha simpaticamente dimostrato le sue doti di grande attore con dialoghi con gli altri premiati, scherzi e battute davvero eccezionali che, però, non si sono mai distaccate dall’affascinante tema della serata che è proseguita con il conferimento di  un  altro  particolare  Premio, quello  per la  solidarietà,  che è stato attribuito alla Signora Lucia Vedani,  “ …che ha dedicato la sua vita per offrire il calore di una famiglia ai malati in difficoltà lontani da casa “. Quella che si può davvero definire una grande kermesse si è chiusa con la esibizione di una grande star italiana ancora sulla cresta dell’onda: quel Peppino Di Capri che ha fatto sognare tante generazioni di fans si è esibito in una compilation di sue più note interpretazioni che hanno fatto tornare indietro nel tempo tutti i presenti.

Il Premio Alberto Sordi ha inteso così proseguire, attraverso l’incasso della serata, nell’opera grandiosa iniziata dall’attore romano scomparso nel 2003 che, insieme alla amata sorella Aurelia hanno fortemente voluto ed ufficialmente riconosciuto; la Segretaria Generale Stefania Binetti ed il Presidente Onorario hanno ringraziato i presenti per il valido contributo da loro apportato per la riuscita della serata e, soprattutto, per le generose donazioni che si spera possano pervenire  anche attraverso la scelta della decisione di destinare il 5 per mille della propria imposta sul reddito IRPEF al finanziamento delle attività di ricerca che la Fondazione generosamente sostiene.

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