Premio Rascel: aneddoti di una vita nello spettacolo, la dedica del figlio Cesare

Atmosfera delle grandi occasioni, la serata dedicata alla prima edizione del Premio Renato Rascel. Un lavoro impegnativo ed emozionante per il figlio Cesare Ranucci Rascel, che ha voluto onorare la memoria del papà dedicandogli un premio che valorizzi le arti in cui Rascel era un Maestro.

L’affetto del mondo dello spettacolo è stato incredibile, tutti hanno aderito e partecipato alla serata al Teatro Brancaccio di Roma, ripresa dalle telecamere Rai. Tra i giurati, Gina Lollobriggida, Gigi Proietti, Giancarlo Magalli, Lorella Cuccarini, Mogol, Gino Landi, Renzo Arbore e persino Ezio Greggio (presene con un video messaggio). Musica, danza e spettacolo con il contributo musicale dell’Orchestra di Gerardo Di Lella.

A spiccare tra tutti Gigi Proietti che ha improvvisato una canzone di Rascel, “Care Salme”, rivelando che è una di quelle canzoni che avrebbe voluto cantare nel spettacolo che fecero insieme, Alleluja Brava Gente.

Brillante come sempre Nancy Brilli, premiata per il teatro e la recitazione. Un’occasione per Giancarlo Magalli di raccontare e fugare ogni dubbio sul fatto di essere il figlio segreto di Rascel. Giocando con il “fratello” Cesare, ha raccontato che da bambino amava imitarlo e tutti gli dicevano che somigliava a Rascel. Così una sera a teatro, Magalli aveva solo 4 anni, salì sul palco e gli chiese: Perchè tutti dicono che ti somiglio? E Rascel col suo innato umorismo rispose: Fammi vedere la tua mamma… Da quella battuta, un giornalista poco ironico fece la copertina del settimanale, scrivendo che Magalli era il figlio segreto di Rascel…

Musica e spettaolo dal ritmo serrato, allietato dai tanti aneddoti e ospiti presenti pr un omaggio affettuoso e sentito, anche se più di tutti ad essere emozionato era Cesare, commosso alle lacrime nel finale di “Arrivederci Roma”.

Un patrimonio culturale che vale la pena ricordare e tramandare, per un personaggio del calibro di Rascel che ha fatto la storia della musica e della televisione italiana, così come del teatro e in parte del cinema.

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