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Prende il via “Tulipani fuoriclasse – Talenti in erba”, il progetto vincitore del bando MI-MiC che collega Roma, Ladispoli e Pomezia

Tre istituti di scuola superiore (due licei del territorio laziale e una scuola di Roma) sono le protagoniste di un percorso formativo che porterà alla realizzazione di “Tulipani fuoriclasse -Talenti in erba“, progetto territoriale vincitore del bando ministeriale Mi-Mic “Cinema e audiovisivi a scuola”.

Paola Tassone è l’ideatrice e la responsabile scientifica del progetto, realizzato dall’associazione a promozione sociale L’Università Cerca Lavoro in partenariato con ENS, ANMIL, Fondazione UniVerde e AsviS nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da Ministero della Cultura e Ministero dell’Istruzione (https://cinemaperlascuola.it/).
Le iniziative, volte a far maturare negli studenti un’autentica cultura cinematografica sociale, consapevole del presente e responsabilmente proiettata al futuro, si svolgeranno presso il Liceo Pablo Picasso di Pomezia, il Liceo Sandro Pertini di Ladispoli e l’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini di Roma.

Il percorso formativo prevede un approccio teorico e pratico al mondo dell’audiovisivo e sarà svolto dagli esperti cinematografici Catello Masullo e Massimo Nardin; al contempo, attraverso i diversi formati audiovisivi del cortometraggio, del documentario e del videoclip, si concentrerà sulla sensibilizzazione e la riflessione verso le tematiche sociali inserite nell’agenda 2030 dell’ONU.

Utilizzando le opere audiovisive, il progetto mira a mettere gli studenti nelle condizioni migliori per interagire in maniera creativa e innovativa con il loro gruppo di lavoro e con la realtà che li circonda, coinvolgendo in piena sinergia scuole diverse e accrescendo con ciò l’interscambio, la consapevolezza delle problematiche sociali e la padronanza critica del linguaggio cinematografico.

Diego Righini e Paola Tassone (mediafrequenaza.it)


I risultati finali cui approderanno gli studenti saranno presentati in occasione della XVI edizione del Festival Internazionale della Cinematografia sociale Tulipani di Seta Nera in programma il prossimo maggio a Roma. Tra le attività che vedranno protagonisti gli studenti, ci saranno laboratori di alfabetizzazione al linguaggio audiovisivo, proiezioni, incontri con professionisti del settore, workshop, realizzazione di critiche cinematografiche e una giuria giovani interamente curata da loro. «Questa notizia è per noi motivo di grande orgoglio – ha confessato Tassone – innanzitutto perché ci permette di dare continuità a un percorso che abbiamo da anni con le scuole. Infatti, promuove il ruolo della cinematografia tra i più giovani, quale spazio culturale e sociale in cui la visione di un’opera audiovisiva sia un’occasione di dialogo e analisi critica». Diego Righini, presidente del Festival TSN, ha poi affermato: «Il nostro progetto tirocinio scuola-lavoro nell’ambito del cinema sociale e sostenibile, realizzato dall’Associazione di promozione sociale L’Università Cerca Lavoro, rafforza ulteriormente il nostro ruolo di leadership nel settore, creando futura occupazione di qualità tra i mestieri del Cinema e dei festival, che racconta la vita delle persone e rilancia temi sulla sostenibilità nella Regione Lazio. Coinvolgeremo i neo Ministri della Cultura e dell’Istruzione Gennaro Sangiuliano e Giuseppe Valditara nei risultati del progetto».

Massimo Nardin è Dottore di ricerca in Scienze della comunicazione e organizzazioni complesse, docente universitario presso l'Università Lumsa di Roma e l'Università degli Studi Roma Tre, diplomato in Fotografia allo IED Istituto Europeo di Design di Roma, giornalista pubblicista, critico cinematografico, sceneggiatore e regista. È redattore capo della sezione Cinema della rivista on-line “Il profumo della dolce vita” e membro del comitato di redazione di “Cabiria. Studi di cinema - Ciemme nuova serie”, quadrimestrale del Cinit Cineforum Italiano edito da Le Mani (Recco, GE). È membro della Giuria di “Sorriso diverso”, premio di critica sociale della Mostra del Cinema di Venezia, e del Festival internazionale del film corto “Tulipani di seta nera”. Oltre a numerosi saggi e articoli sul cinema e le nuove tecnologie, ha pubblicato finora tre libri: “Evocare l'inatteso. Lo sguardo trasfigurante nel cinema di Andrej Tarkovskij” (ANCCI, Roma 2002 - Menzione speciale al “Premio Diego Fabbri 2003”), “Il cinema e le Muse. Dalla scrittura al digitale” (Aracne, Roma 2006) e “Il giuda digitale. Il cinema del futuro dalle ceneri del passato” (Carocci, Roma 2008). Ha scritto e diretto diversi cortometraggi ed è autore di due progetti originali per lungometraggio di finzione: “Transilvaniaburg” e “La bambina di Chernobyl”, quest'ultimo scritto assieme a Luca Caprara. “Transilvaniaburg” ha vinto il “Premio internazionale di sceneggiatura Salvatore Quasimodo” (2007) e nel 2010 è stato ammesso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al contributo per lo sviluppo di progetti di lungometraggio tratti da sceneggiature originali; nell'autunno 2020, il MiBACT ha ammesso “La bambina di Chernobyl” al contributo per la scrittura di opere cinematografiche di lungometraggio.