Giancarlo Longobardi , l’ottimo Direttore artistico del teatro Sala Umberto, ha presentato alla stampa, lo scorso 16 maggio, il nuovo cartellone del Teatro che copre la stagione artistica 2019- 2020, un cartellone un poco fuori dalle normali programmazioni del Teatro di Via della Mercede e che quest’anno parte dal 26 settembre prossimo con un lavoro di Giuseppe Zeno dedicato al ballo interpretato da Sara Valerio dal titolo di “ Non si uccidono così anche i cavalli?”; Giancarlo Fares è il regista di questa trasposizione teatrale del romanzo di Horac Mc Coy che resterà in scena fino al 6 ottobre quando, a distanza di appena due giorni, verrà seguito da una produzione delle Officine del Teatro Italiano dal titolo di “ Santo piacere “ una riflessione tendente a porre fine all’eterno conflitto tra Fede e Godimento e fare luce su una verità definitiva e catartica all’interno della quale “ l’anima possa ruzzolarsi sovrana nel sesso e il corpo finalmente abbracciare l’amore più puro, in grazia di Dio.” Il lavoro, che va in scena con la supervisione artistica di Daniele Monterosi è interpretato da Giovanni Scifoni e resterà in palcoscenico fino al 27 ottobre.

In una pausa della programmazione verrà ricordato, il 21 ottobre, “ Mistero Buffo “  a cinquant’anni dalla sua rappresentazione avvenuta a Sestri Levante proprio il 1 ottobre del 1969: l’opera di Dario Fo è un insieme di monologhi che descrivono alcuni episodi ad argomento biblico, ispirati ad alcuni brani dei vangeli apocrifi o a racconti popolari sulla vita di Gesù e verrà ricordata da una esibizione di Mario Pirovano.

Due giorni di programmazione per “ Il Grigio “, di Giorgio Gaber e Sandro Luporini che Elio espone quale omaggio a due grandi cantautori attraverso le testimonianze di Teresa Guccini, figlia di Francesco, e di Lorenzo Luporini, nipote di Gaber, con il supporto di vari e inediti filmati: in scena soltanto il 1 e 2 novembre.

Dal 5 al 17 novembre è la volta della Compagnia “ Familie Floz  con “Teatro Delusio” che propone “ il teatro nel teatro “: una sarabanda di professionisti e tecnici che permettono l’esibizione di questa particolare compagnia.

Filippo Dini ed Arianna Scommegna sono gli interpreti di “ Misery “, di Wlliam Goldman, che dal 19 novembre al 1 dicembre viene rappresentato con la regia di Filippo Dini: una storia che è insieme orrore, claustrofobia e follia e che viene presentata con frasi del tipo: “Se siete convinti che l’orrore abbia dei limiti, non conoscete ancora Misery”.

Al lavoro di Goldman succederà, dal 3 al 22 dicembre, “ La piccola bottega degli orrori “ per la regia di Piero Di Blasio al quale, dal 26 dicembre al 19 gennaio succederà un lavoro il cui interprete sarà Carlo Buccirosso ed il cui titolo non è ancora noto né è ancora nota la composizione del cast, del quale farà certamente parte Stefania Porcaro.

La seconda parte del mese di gennaio, dal 21 al successivo 9 febbraio, è impegnata con un lavoro la cui regia è affidata a Massimiliano vado: “ Figlie di E.V.A., di Michela Andreozzi, Vincenzo Alfieri e Grazia Giardiello: interpeti tre star del panorama italiano: la stessa Andreozzi, Vittoria Belvedere e Mariagrazia Cucinotta ( quest’ultima in prima uiscita teatrale ); la parte maschile è affidata a Marco Zingaro.

Un classico, “ Le allegre comari di Windsor “ andrà invece in scena dal 11 al 16 febbraio con la regia di Serena Sinigaglia: interpreti Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zini che porteranno in palcoscenico la complicata trama del lavoro di William Shakespeare tutto basato su intrighi a scopo economico familiare per far si che un uomo a corto di denaro possa corteggiare alcune donne sposate.

Dal 18 febbraio all’8 marzo saranno in scena Giorgio Lupano e Francesco Bonomo che, con la partecipazione di Rocio Munoz Morales, daranno vita ad una interpretazione di “ Sherlock Holmes e i delitti dello squartatore “, storia di alcune effettive collaborazioni del celebre investigatore con la polizia londinese; la regia è di Ricard Reguant ed una folta schiera di co-attori farà parte del cast.

“ Preziosa “ è il titolo del lavoro che Francesca Inaudi porterà in scena dal 10 al 15 marzo con la regia di Luca De Bei, un monologo che racconta la storia di una donna che ripercorre le tappe fondamentali della propria esistenza segnata da ben tre tentativi di suicidio.

Dal 14 aprile al 3 maggio è la volta di Biagio Izzo con “Tartassati dalle tasse”, scritto e diretto da Eduardo Tartaglia: il restante cast non è ancora definito ma è nota la regia, che sarà dello stesso autore.

Ultimi ma non ultimi, come si suol dire, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, coppia ormai rodata, che porteranno in scerna “ Maurizio IV “, di Edoardo Erba, una “ commedia degli equivoci “ con la quale viene portato in ballo nientemeno che Pirandello: dal 5 al 24 maggio. Ottima chiusura per un programma di 14 spettacoli dei quali soltanto due ripetizioni del precedente cartellone che Alessandro Longobardi organizza per la 18° volta e che vede, tra l’altro, per la prima volta in teatro Mariagrazia Cucinotta e ricorrenze del genere di quella dei 50 anni di “ Mistero Buffo “ oltre a richiami eccezionali del genere di quelli dedicati a Giorgio Gaber.

 

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