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Programma e Premi del Festival di Napoli 2014

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Sarà Maurizio Casagrande il protagonista della serata di domenica 30 settembre, al Napoli Film Festival.L’attore e regista napoletano incontrerà il pubblico nell’auditorium di Castel Sant’Elmo alle 21.30 e si racconterà, ripercorrendo la propria carriera dagli inizi in teatro, fino alle proficue collaborazioni con Vincenzo Salemme e al suo recente esordio alla regia con Una donna per la vita. Al termine della conversazione, Casagrande proporrà al pubblico del Napoli Film Festival la visione di Amore a prima vista, di Vincenzo Salemme. Ma il Napoli Film Festival animerà la fortezza del Vomero fin dal pomeriggio. Alle 16.30, infatti, verrà proiettato in auditorium Sotto gli occhi di tutti (Fra 2012 – Thriller) il film francese che ha vinto il concorso Europa-Mediterraneo del NFF2012. A seguire, dalle 18, due opere di Tiziano Sossi: Omaggio a Giuseppe Bertolucci e Paul Vecchiali, une vie chantée. Alle 19.30 appuntamento proprio con Paul Vecchiali che presenta al Napoli Film Festival il suo ultimo Ritorno a Mayerling in anteprima mondiale.

I Film Premiati al Napoli Film Festival Premiato al Napoli Film FestivalE’ il film francese Sotto gli occhi di tutti, il vincitore del concorso Europa-Mediterraneo nell’ambito della XIV edizione del Napoli Film Festival. Il film, diretto da Cedric Jimenez, è stato premiato dalla giuria composta dal videomaker Tiziano Sossi, Romano Milani (segretario nazionale del sindacato giornalisti cinematografici italiani) e Matilde Tortora (critica e saggista cinematografica). Sono invece il documentario Resistenza Artigiana e il cortometraggio Nostos i vincitori dell’edizione 2011 delle due sezioni del concorso Schermo Napoli. Il cortometraggio di Santa de Santis e Alessandro D’Ambrosio sul viaggio verso casa di un soldato italiano dopo la firma dell’armistizio nel 1943, è stato preferito dalla giuria composta da Antonello Paliotti (musicista), Mario Franco (regista e storico del cinema) e Rosalba Ruggieri (professionista della comunicazione). La giuria ha anche assegnato la targa per il migliore documentario autoprodotto ad Antonio Longo per I frutti sperati di Ezio Maisto. Menzioni speciali per D Gio diretto da Mald’è (Matilde DeFeo) e Hair Reciding di Francesco Lettieri. Tra i documentari ha vinto invece Resistenza Artigiana di Antonio Manco, definito, si legge nella motivazione “Un ritratto puntuale di un artigiano, non solo per mestiere, testimonianza di un’Italia che resiste con eleganza al mercato, alle critiche, a tutto”. La giuria composta da Antonio Capellupo (giornalista cinematografico), Marika De Rosa (coordinatrice del Faito Doc Festival) e Mauro Frugiuele (membro di Lab 80 film) ha poi assegnato il premio come miglior documentario autoprodotto al documentario Gli Squallor di Carla Rinaldi e Michele Rossi.

Per il concorso Schermo Napoli Scuola, riservato alle scuole della Campania, ha vinto Il riscatto di una città girato dai ragazzi dell’IC ‘’Francesco d’Assisi’’ di Torre del Greco (Na). “Perché – si legge nella motivazione – nella forma del documentario storico mette in scena con perizia e ricchezza il risultato di un accurato e approfondito percorso didattico, riuscendo a rielaborare con cura anche nell’aspetto tecnico e di rispetto delle forme del linguaggio audiovisivo un precedente lavoro teatrale, a sua volta ispirato ad un testo del 1699”, scrivono i giurati Adolfo Fattori (sociologo), Mario Coppeto (presidente della V Municipalità del Co,une di Napoli ), Rita Esposito (Presiente associazione culturale Moby Dick progetto scuola). Menzioni speciali pari merito a Mio fratello e i suoi disastri (VI CD “Enrico De Nicola”, Torre del Greco), Giambattista Vico, filosofo napoletano (LS “Vincenzo Cuoco”, Napoli) e Una passeggiata a testa alta (LG “Vittorio Emanuele II”, Napoli). Per il concorso FotoGrammi ha vinto la foto L’eclisse di Alessandro Gattuso, ispirata all’omonimo film di Michelangelo Antonioni. “Un film in uno scatto: Alessandro Gattuso è riuscito pienamente nell’impresa e lo ha fatto con sapienza tecnica e raffinatezza dello sguardo. La solitudine come punto di partenza, ma anche d’arrivo delle relazioni umane, tema centrale del film di Antonioni, è restituita sin dalla composizione della foto: spazio vuoto di un pentagramma in cui galleggia una sola nota”, si legge nella motivazione della giuria composta da Andrea Renzi (attore), Natascia Festa (redattrice del Corriere del Mezzogiorno), Angela Tecce (direttrice di Castel Sant’Elmo). Gattuso sarà quindi fotografo di scena per uno delle prossime produzioni di Teatri Uniti. Nell categoria under 35 vince invece Deambulazioni introspettive di Liliana Navarra, ispirata anch’essa a L’eclisse di Antonioni. Una menzione speciale va a Delirio e allucinazione di Antonella Padulano, ispirata a Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini.