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Proteggiamo gli occhi dal sole!

Promosso ed organizzato dalla Fondazione Salmoiraghi & Viganò  in occasione della Giornata Mondiale della Salute e nell’ambito del programma Incontriamo l’Oculista “, si é tenuto un interessante incontro per sostenere e diffondere la vasta campagna di informazione scientifica e di prevenzione già da tempo intrapresa tendente a diffondere la cultura della salute degli occhi tra i cittadini.

 L’incontro, avente per oggetto “Luce e Salute”,  si è tenuto presso l’Harry’s Bar Hotel & Restaurant di Roma e si è incentrato sul rapporto tra luce solare e salute del nostro corpo in generale con particolare riferimento alla salute degli occhi e della pelle; moderatrice l’autrice e conduttrice di note rubriche televisive sulla salute e il benessere Vira Carbone; hanno partecipato il Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Salmoiraghi & Viganò Dottor Luigi Mele, Medico Chirurgo oculista presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria della Campania Luigi Vanvitelli e la dermatologa Annalisa Pizzetti, consulente di numerose trasmissioni televisive oltre che collaboratrice di testate giornalistiche di moda, salute e bellezza;

Una delle tante mamme blogger presenti all’incontro, Mumistheceo, ha espresso il punto di vista dei genitori rendendosi portavoce di una serie di apprezzate domande che le persone comuni si pongono normalmente nella quotidianità della vita in relazione al tema della protezione degli occhi dei bambini nella varie età scolari e non.

Molto apprezzati gli interventi del regista Enrico Vanzina, uno dei più celebri registi e sceneggiatori italiani e di Adolfo Franzò, fotografo ritrattista autore della mostra, divenuta poi un libro-catalogo, Shut: closeyoureyes, i quali si sono assunti il compito di evidenziare come la luce sia un elemento espressivo imprescindibile per cinema e fotografia e dalla forte valenza tecnica ed emozionale.

Dai confronti nati nel corso dell’incontro è apparso evidente che senza adeguata prevenzione e protezione la luce, da strumento estetico e fonte naturale di benessere psicofisico quale é, può trasformarsi in un pericoloso fattore di rischio in grado di danneggiare la salute degli occhi e della pelle, soprattutto a causa dei raggi ultravioletti o UV i quali, da radiazioni elettromagnetiche quali sono, e sia pur rappresentando una quantità inferiore al 10% delle radiazioni non visibili dall’occhio umano, possono provocare diversi effetti negativi proprio su quest’ultimo e sulla pelle.

«Vedere la bellezza della vita – ha affermato  il presidente della Fondazione Leonardo Maria Del Vecchio – è il principio che ci anima: la vista è un dono da proteggere con cura, rispettando anche le visite periodiche consigliate dalla SOI. Vogliamo un’informazione capace di avere un impatto positivo sulla salute – ha concluso il presidente Del Vecchio – perché solo così possiamo fornire alle persone gli strumenti per scegliere in maniera consapevole e divenire attori del loro percorso di prevenzione».

« Per proteggere la salute degli occhi da un’esposizione eccessiva alla luce solare come facciamo con l’uso di creme solari per la nostra pelle – ha avvertito il dottor Luigi Mele – è opportuno seguire tre regole di prevenzione: fare attenzione in particolare alle superfici riflettenti – neve, acqua e sabbia – e al crescere dell’altitudine; indossare occhiali da sole dotati di filtri certificati che attestino il livello di filtrazione della radiazione luminosa e, infine, evitare l’esposizione ai raggi solari soprattutto d’estate e nelle ore centrali della giornata».

Oggi sappiamo con certezza che un’eccessiva esposizione ai raggi UV può causare danni alla superficie frontale dell’occhio, proprio come le scottature sulla pelle. Senza le necessarie misure di prevenzione, i danni possono andare dalla cheratite – una sensazione di bruciore molto dolorosa (ma di solito temporanea) nella cornea, tipica proprio di quando non si indossano occhiali da sole in luoghi con molta luce riflessa come la spiaggia o in regioni innevate – alla cataratta (quando la lente all’interno dell’occhio si appanna, ostacolando gravemente la visione normale); fino alla formazione di una massa, detta pterigio, che può svilupparsi nell’angolo dell’occhio, eventualmente ostruendo la cornea e quindi la visione.

«I soggetti maggiormente a rischio – ha sottolineato  ancora il dottor Mele – sono innanzitutto i bambini perché il loro cristallino è più trasparente e lascia passare una quantità maggiore di raggi UVpoi gli sportivi e, più in generale,tutti gli individui impiegati in attività all’aperto, che quindi espongono gli occhi alla luce solare per molte ore. Non vanno dimenticati gli anziani, visto che l’invecchiamento comporta perdita di gran parte dei processi di riparazione dei tessuti oculari, compresi quelli danneggiati da esposizione pluridecennale al sole».

Prevenzione e protezione devono procedere quindi di pari passo, e per questo il Calendario della Società Oftalmologica Italiana (SOI) prevede una vista oculistica alla nascita, una seconda entro i tre anni, un’altra il primo giorno di scuola e una a dodici anni per arrivare, poi, a una visita ogni due anni superati i quaranta e a una visita annuale dopo i sessanta (salvo diverse indicazioni dell’oftalmologo). La visita dal Medico Oculista rimane la più importante forma di prevenzione. L’80% dei disturbi e delle malattie visive, a qualsiasi età, può essere curato o trattato in maniera soddisfacente se diagnosticato in tempo.