A Quarto Grado, in onda questa sera, parlano le persone vicine a Guerrina Piscaglia,  tra cui la cognata, ecco alcune anticipazioni:«Per come l’ho conosciuta io, Guerrina non era una donna estremamente serena», spiega la cognata. «Anche il fatto di avere un figlio con grosse problematiche, sicuramente influiva. Quindi, questo può aver pesato… e poi non so che altro. Di certo non era una donna felice». La vicenda di Guerrina, a distanza di un anno circa, è ancor avvolta dal mistero, un mistero che potrà cominciare a chiarirsi, forse, con i primi risultati degli esami dei Ris delle ossa ritrovate nel piccolo cimitero aretino, ma per i Ris occorreranno almeno 20 giorni.
«Personalmente trovo incredibile che dopo quasi un anno quest’uomo (padre Graziano, ndr) abbia ancora il diritto di non dire le cose che sa. Poi, anche se lui non c’entrasse niente… beh! Qualcosa c’entra: perché ormai si è capito che sa tante cose… Il fatto che la famiglia ancora non abbia potuto sapere niente, per lo meno se Guerrina è in vita o no, per me ha dell’incredibile», racconta la cognata di Mirko Alessandrini e Guerrina Piscaglia in un’intervista che andrà in onda questa sera a “Quarto Grado”, su Retequattro.
«Mirko era suo amico e lo stimava anche come persona… Perché lo coinvolgeva molto… erano in buoni rapporti. Senz’altro adesso tutta la sua visione si è ribaltata, perché si sentirà un po’ preso in giro…».
È stata una Pasqua triste», prosegue la donna. «Sarebbe stata triste e malinconica a prescindere, per il fatto che lei non c’era… Ormai è passato quasi un anno, ma questa notizia – proprio a ridosso – ha sicuramente dato una botta in più»,

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